Cerca Hotel al miglior prezzo

Leuven (Lovanio), visita alla cittą fiamminga della birra Artois

Leuven, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Ladeuzeplein Leuven
  • Fontana
  • Stabilimento Birra Stella Artois
Leuven, Lovanio in italiano, è una città di quasi 90.000 abitanti capoluogo della provincia del Brabante Fiammingo, situata nel cuore delle Fiandre, nella parte centrale del Belgio. Poco distante dalla capitale Bruxelles, ma anche da Lier, Tienen e Mechelen, Leuven sorge sul corso del fiume Dijle ed è suddivisa in cinque comuni: la città storica, Heverlee, Kessel-Lo, Winksele e Wijgmaal. La fama della città è in gran parte legata all’università, tra le più prestigiose dell’Europa centro-settentrionale, che vanta quattro istituzioni e fu fondata addirittura nel 1425 come “Studium Generale Lovaniense” dal principe francese Giovanni di Borgogna su consenso di Papa Martino V. Leuven è inoltre il luogo di produzione della celebre birra Stella Artois, tra le più conosciute e consumate di tutto il continente.

I primi documenti nei quali è citata Lovanio risalgono all’884, quando si raccontava dell’assedio alla città da parte dei Normanni. Nei decenni a venire l’insediamento fu preso d’assalto anche dai Vichinghi, ma superate definitivamente le minacce portate da queste popolazioni, Leuven intraprese una fase di sviluppo senza precedenti che, già nell’XI secolo, la portò ad essere il centro commerciale più fiorente del Ducato di Brabante. I traffici fluviali garantirono benessere e prestigio alla città per diversi secoli, durante i quali fu istituita l’università, vennero migliorate le difese e accrebbero considerevolmente le dimensioni del centro. Nel XX secolo entrambe le guerre mondiali inflissero danni ingenti a Lovanio che, tuttavia, ha saputo rinascere dalle proprie ceneri confermandosi come un polo culturale e artistico tra i più fiorenti dell’Europa centro-settentrionale.

Malgrado i bombardamenti della seconda guerra mondiale, Leuven ha conservato quelle storiche caratteristiche che ancora oggi la rendono un borgo medievale fiorente e affascinante, tra l’altro permeato dall’atmosfera frizzante che solo una città universitaria è in grado di emanare. La piazza principale è Grote Markt, l’antica piazza del mercato, dove si erge uno dei simboli del centro: lo Stadhuis, il “municipio”, costruito tra il 1448 e il 1559 in stile tardogotico su progetto di Matthjis de Layens. Il palazzo, indubbiamente uno dei più begli edifici pubblici mai costruiti in Europa, presenta esternamente tre piani estremamente decorati da un ricco paramento scultoreo Gotico brabantino, mentre all’interno si susseguono sontuose sale di rappresentanza risalenti a epoche diverse, come ad esempio la Sala dei Passi Perduti, utilizzata per lungo tempo come mercato coperto al piano terra, o la Sala Gotica, la più interessante del complesso, in quanto decorata dalle travature scolpite di Willem Ards. A chiudere il resto della piazza sono le Case delle Corporazioni ed altri magnifici palazzi da sempre sede del potere economico e religioso della città, che rappresentano la degna cornice di una delle piazze più affascinanti delle Fiandre.

Matthjis de Layens fu uno degli autori di un altro degli edifici più conosciuti di Leuven: la Chiesa di San Pietro, edificata su Grote Markt verso la metà del XV secolo in stile Gotico brabantino. Oltre a de Layens, alla stesura del progetto e alla realizzazione del cantiere contribuì anche Jan II Keldermans, membro di una delle più importanti famiglie di artisti fiamminghi tra il XV e il XVI secolo. All’interno della fabbrica sono custodite opere d’arte di inestimabile valore come ad esempio capolavori di Dirk Bouts, di cui si possono ammirare il Trittico di Sant’Erasmo e soprattutto il Trittico della Cena, completato tra il 1464 e il 1468, ritenuto l’opera principale del grande “tragico” della pittura fiamminga. Anche per via del suo splendido campanile, la Collegiata di San Pietro fu insignita nel 1999 del titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Altre chiese da non perdere sono la Sint-Michielskerk e la Sint-Kwintenkerk, rispettivamente la “Chiesa di San Michele” e la “Chiesa di San Quintino”. La prima è una grande fabbrica gesuitica che rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura barocca di tutto il Belgio, essendo stata costruita tra il 1650 e il 1671 da Willelm Hesius. La facciata è imponente, molto alta, e presenta la successione degli ordini classici che terminano con un frontone, mentre poco distante si può visitare l’omonimo museo che custodisce diversi celebri capolavori di arte fiamminga. La Chiesa di San Quintino, invece, fu realizzata lungo Naamsesstraat in stile Gotico brabantino qualche secolo prima rispetto alla precedente, dato che i lavori presero avvio addirittura nel XIII secolo per concludersi nel XV con l’intervento del solito Matthjis de Layens.

Parlando di edifici pubblici, oltre al municipio spicca la Biblioteca Universitaria, un meraviglioso edificio in stile rinascimentale fiammingo che merita di essere visitato per le ricche decorazioni, le affascinanti dorature e l’altissima torre a carillon. Realizzata tra il 1921 e il 1928 grazie a contributi americani su progetto dell’architetto Whitney Warren, l’attuale biblioteca ha preso il posto della precedente, più antica, andata distrutta nei combattimenti durante la prima guerra mondiale. Il complesso è pieno di riferimenti agli Stati Uniti, su tutti la frequenza con la quale compare nella struttura il numero 48, relativo al numero di stati facenti parte degli USA al momento della costruzione. Leuven è inoltre sede di una delle più grandi case di beghinaggio del mondo: la Grand Beguinage di Leuven, che nel 1998 è stata inserita tra il Patrimonio dell’Umanità anche per via dell’ottimo stato di conservazione. In pratica si tratta di un vero e proprio quartiere esteso per oltre 3 ettari del quale fanno parte una dozzina di strade e un centinaio di case, edificate tra il XV e il XVIII secolo, per un totale di più di 300 appartamenti attualmente a disposizione del campus universitario.

Il clima può essere definito atlantico, in quanto comunque influenzato dalle masse d’aria provenienti dall’Oceano, anche se ci sono alcune differenze rispetto alle città belghe direttamente affacciate sulla costa. L’elemento caratterizzante è l’instabilità delle condizioni atmosferiche, con il sole che va e viene alternandosi a piogge improvvise praticamente per tutti i dodici mesi dell’anno, durante il quale cadono in media più di 800 mm di pioggia. Le temperature sono gradevoli tra giugno e settembre, quando le minime non scendono mai sotto i 10 gradi e le massime superano di frequente i 20, mentre fa piuttosto freddo soprattutto in gennaio e febbraio, con le minime notturne che oscillano intorno agli zero gradi. La neve è un fenomeno raro, ma che si verifica generalmente un paio di volte ogni inverno.

Data la vicinanza, per arrivare a Leuven conviene volare verso il Bruxelles International Airport, situato 13 chilometri a nord-est della capitale e poco più di una ventina ad ovest di Lovanio. Una volta sbarcati si avranno a disposizione gli efficienti autobus extraurbani che collegano Bruxelles a tutte le maggiori destinazioni belghe, Lovanio compresa. Per visitare la città non c’è modo migliore di passeggiare, dato che solo così si potranno scoprire tutte le perle che il centro storico è in grado di regalare.
  •  

News più lette

close