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Bastogne (Belgio), la cittÓ della Battaglia delle Ardenne e della corsa ciclistica

  • mardasson memorial
Famosa ai tempi d'oggi più che altro per una competizione ciclistica, la “classica” del Nord la Liegi-Bastogne-Liegi, questa piccola cittadina del Belgio meridionale in Vallonia divenne un luogo nevralgico della Seconda Guerra Mondiale: fu qui che si svolse l'ultima azione militare tedesca, il disperato tentativo di Hitler di capovolgere le sorti belliche con la Controffensiva delle Ardenne, ma fu proprio la resistenza imprevista di Bastogne a scongiurare una diversa evoluzione dello svolgimento della guerra. Bastogne si trova quasi sul confine del Lussemburgo, in un paesaggio ondulato, ricco di verde, che adesso sembra apparentemente in contrasto con l'idea di guerra e distruzione che la videro teatro in prima linea delle vicende belliche di circa 70 anni fa.

La sua storia però affonda le radici in un passato lontano. Al tempo della conquista romana della regione vallone l'area intorno Bastogne era abitata dai Treveri, una tribù di Galli, ma non sono rimaste tracce di particolari insediamenti. Bisogna attendere il 7° secolo per avere notizie relative ad un villaggio a Bastogne. il cui territorio fu ceduto all'Abbazia di San Massimino, vicino a Treviri. Un secolo più tardi, la zona passò a sua volta sotto la proprietà della vicina Abbazia di Prüm. La città di Bastogne e il suo mercato furono poi menzionati in un documento del 887. Con il 13 ° secolo, sotto l'imperatore Enrico VII del Sacro Romano Impero, qui venivano coniate le monete imperiali e, nel 1332, Giovanni I di Boemia, suo figlio, concesse lo status di città e la fece circondare da mura difensive, parte dei quali includono l'attuale Porta di Treviri. le mura della città furono molto efficaci a proteggere Bastogne durante i successivi, e difficili tempi, che videro la città contesa tra Francia, Spagna, ed Inghilterra. Solo nel diciannovesimo secolo Bastogne trovò un suo equilibrio con l'indipendenza del Belgio (19° secolo), anche se poi divenne molto "scomoda" la vicinanza con l'ingombrante Germania che l'occupò durante la Prima Guerra Mondiale, e all'inizio della seconda.

La battaglia di Bastogne
Ma per meglio comprendere l'importanza di Bastogne nella seconda Guerra Mondiale, è doveroso raccontare in modo più ampio la storia dell'offensiva delle Ardenne.
A convincere Hitler ad intraprendere questa ardita iniziativa fu l’accerchiamento degli alleati alla Germania. Siamo nel dicembre del 1944, 6 mesi dopo lo sbarco in Normandia. I confini della Germania sono presidiati dalle forze alleate, che stanno rifiatando prima dell’offensiva finale. L’alto comando tedesco, per non fare la fine del topo in trappola, decide di contrattaccare, ed in particolare di farlo nelle Ardenne, laddove gli americani non se lo sarebbero mai aspettato. L’idea è quella di prendere gli alleati di sorpresa, raggiungere il porto di Anversa e tagliare i rifornimenti via mare dagli Stati Uniti. Il piano è pronto. E’ il 15 dicembre.

I nazisti schierano sul campo 250.000 soldati e 1.000 panzer, mentre sull’altro fronte gli americani possono contare al massimo su 80.000 uomini, 400 carri armati e 400 pezzi d’artiglieria. I tedeschi, grazie alla segretezza mantenuta sulle operazioni, riescono a piombare di sorpresa sugli oltre 130 chilometri di fronte delle Ardenne, infliggendo perdite ingenti ai nemici nei primi due giorni di combattimento.

Dopo aver preso Clervaux, le armate naziste puntano verso Bastogne, ma nel frattempo gli americani si sono riorganizzati e cominciano a mandare rinforzi. A rendere ancor più sanguinoso il conflitto ci pensano gli aerei della Luftwaffe, che cercano di fare quello in cui da giorni non riuscivano le truppe di terra: impadronirsi della città. Completamente accerchiata dalle truppe naziste Bastogne sembra sul punto di capitolare ed il Generale von Lüttwitz manda una richiesta ufficiale di resa al Generale statunitense Anthony McAuliffe. La risposta entrerà nella storia: NUTS! ovviamente una metafora sulle personali noci del generale, e di fatto un rifiuto piuttosto colorito, e quindi la volontà di Bastogne di combattere fino alla fine.

L’inattesa resistenza di Bastogne segna il ribaltamento delle sorti della battaglia delle Ardenne che, grazie ai sempre più numerosi rinforzi americani, comincia a sorridere alle forze alleate. I tedeschi, gravemente provati e peggio armati rispetto alle truppe statunitensi, sono costretti a ripiegare verso la Germania, da cui non sarebbero più usciti. Per Hitler è una grande sconfitta, per Eisenhower, al comando dell’esercito americano, una vittoria pagata a carissimo prezzo sia in termini di vite umane sia per le tensioni politiche che si vennero a creare con gli inglesi a causa delle iniziali sconfitte.

Cose da vedere a Bastogne
Se siete qui, e non seguite il cliclismo, allora il motivo della vostra visita potrebbero essere i siti legati al ricordo della Seconda Guerra Mondiale. Fuori città, sulla sinistra lungo la strada che conduce a Clervaux si trova l'importante Mardasson Memorial, costruito per ricordare i quasi 77.000 americani coinvolti, tra feriti e deceduti, nella Controffensiva delle Ardenne. Il memoriale fu inaugurato il 16 luglio 1950 su progettato dall'architetto Georges Dedoyard, che ipotizzò un colonnato a forma di pentagramma (stella a 5 punte) con lati lunghi 31 metri ed altezze fino a 12 metri, il tutto circoscritto da un atrio rotondo dal diametro di 20 metri. Durante la visita potrete vedere gli stemmi dei vari battaglioni americani, gli allora 48 stati americani, tutti i nomi dei soldati e 10 dipinti che raffigurano i momenti della cosiddetta "Battle of the Bulge".

Non distante dal memoriale si trova il Bastogne Historical Centre ​dedicato anche lui alla battaglia. Contiene interessanti diorami, oggetti e reperti appartenuti ai soldati. Ultimamente (2011) il centro è stato chiuso per restauro e non si conoscono i tempi di ristrutturazione. Parte della collezione è stata quindi trasferita nella capitale Bruxelles.

Anche il centro città porta il ricordo dei tragici momenti della città. Una delle piazze centrali di Bastogne è dedicata al generale americano di Nuts! Place McAuliffe, che visiterete senz'altro, anche perchè qui si trova l'ufficio turistico della città e un carro armato americano, uno Sherman tank. Un busto in un angolo ricorda il generale americano che non si piegò all'ultimatum nazista.

La Porte de Trèves fa parte delle mura difensive che erano state erette nel 14° secolo e sono ancora, parzialmente visibili. A circa 5 isolati dalla Place de St. Pierre, dove si trova l'omonima chiesa del dodicesimo secolo (Visitabile su appuntamento) si trova un piccolo museo militare (Au Pays D'Ardenne). All'esterno di esso possono essere visti un certo numero di carri armati e veicoli blindati. Qui era il luogo dove gli americani avevano il loro quartier generale durante la battaglia del 1944. Tutti gli edifici originali sono ancora lì al loro posto, compreso l'ufficio seminterrato dove il Generale McAuliffe rispose con il celebre "Nuts!" . All'interno del museo ci sono diverse stanze con attrezzature, ed una ampia collezione di armi di piccolo calibro. Vi è uno spazio dedicato a vari tipi di radio e di apparecchiature di comunicazione del periodo.
Appena a sud-est di Bastogne, sulla strada per Arlon è si trova monumento a George W. Patton, liberatore di Bastogne. A nord-est di Bastogne, invece, segnaliamo l'attrazione di Animalaine, un museo vivente interattivo, con la possibilità di vedere 25 specie di animali legati alla produzione della lana.

Tra gli eventi di Bastogne, oltre alla competizione ciclistica internazionale di primavera, dobbiamo segnalare la Walnut Fair, che come dice il nome è una commemorazione del celebre NUTS! del generale McAuliffe. La commemorazione si svolge a dicembre e include il lancio delle noci dal balcone del municipio.

Il clima di Bastogne è quello tipico del Belgio, caratterizzato quindi da una marcata variabilità durante tutto l'anno. Se le piogge non mancano mai, con un "picco" in autunno, la temperature risultano più piacevoli da giugno a settembre, quando le massime superano di norma i 20°C. In inverno queste zone collinari possono registrare anche eventi nevosi, con le temperature minime comprese tra gli 0 e i -1°C da dicembre a marzo.

Per arrivare a Bastogne l'aeroporto internazionale più vicino è quello di Findel, in Lussemburgo, a circa 55 km dalla città. In alternativa si può volare su l'aeroporto tedesco di Spangdahlem, oppure fare rotta su Liegi in Belgio, che si trova a poco più di 75 km a nord di Bastogne.
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 Pubblicato da - 13 Giugno 2012 - ę Riproduzione vietata

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