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Lussemburgo il Granducato e la cittą: visita allo Stato lussemburghese

Lussemburgo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Al nord il territorio si increspa in colline sinuose e montagne basse, i primi rilievi del più ampio massiccio delle Ardenne; le colline si ripresentano al sud, nella zona chiamata Gutland, mentre i confini meridionale e orientale sono i letti di diversi fiumi, tra cui l’impetuosa Mosella. Questo il variegato e verdeggiante suolo del Granducato di Lussemburgo (Luxembourg), ricoperto di foreste favorite dal clima temperato, incastonato tra la Francia a sud, la Germania a est e il Belgio a ovest.

Tassello centrale di un puzzle di sapori diversi, il Lussemburgo attinge da sempre influenze culturali, linguistiche e folkloristiche dai tre stati vicini, che lo cingono completamente e non gli lasciano sbocco sul mare. Tre sono dunque le lingue riconosciute come ufficiali: il francese, il tedesco e il lussemburghese.

A una simile varietà di culture si aggiungono comunità di origine straniera, giunte in Lussemburgo attratte dalla sua ricchezza e dall’importante ruolo che ha sempre rivestito in campo economico: le minoranze più rappresentate sono quella francese e portoghese, mentre ogni giorno la popolazione è ulteriormente arricchita dai numerosi pendolari –più di 100 mila- che quotidianamente varcano il confine per lavorare.

Il risultato è un paese culturalmente vivace, dalla mentalità aperta ed accogliente e un aspetto eterogeneo, dove l’architettura, i monumenti e l’assetto urbanistico delle città parlano lingue diverse e narrano storie sempre nuove.

Tra le città principali vale la pena di conoscere Esch-sur-Alzette, Differdange e Dudelange, ma come prima tappa non si può trascurare la capitale dello stato, l’omonima Lussemburgo.

In postazione dominante, in cima a uno sperone roccioso protetto su tre lati da dei corsi d’acqua naturali, Lussemburgo è stata considerata una sorta di fortezza sin dalle sue origini, forte e inespugnabile. L’andamento della sua storia successiva, con l’ingresso a testa alta della città nell’età moderna, non ha smentito le promesse degli inizi: fondamentale centro finanziario conosciuto in tutto il mondo, dotata di grandi banche e multinazionali, la capitale del Granducato è oggi sede dell’Unione Europea e di tutte le sue istituzioni economiche e giurisdizionali.

Ma un visitatore alla ricerca di relax, appassionato di storia e di cultura, non sarà tanto affascinato dalla ricchezza finanziaria della città, quanto dalla sua ricchezza in termini di eleganti palazzi, monumenti e scorci pittoreschi. Il passato è ancora vivo tra le pietre che compongono le antiche mura di Lussemburgo, braccia materne che nei secoli l’hanno difesa con dedizione dagli attacchi nemici, e tra le case della cosiddetta città vecchia.

Tra gli edifici da non perdere c’è il Palazzo del Granduca, restaurato accuratamente dopo un rovinoso incendio, particolarmente raffinato grazie ala facciata istoriata di ricami arabeggianti. Poco lontano ci si imbatte nella sede del parlamento e nella Place Guillaume, la più estesa e importante della città, costeggiata da alcuni interessanti palazzi tra cui il Municipio, neoclassico, e la Cattedrale di Notre-Dame, in impeccabile stile tardo-gotico.

Ad illuminare i turisti sulle origini della città e del paese ci pensano i numerosi musei: il Museé de l’Etaterwet, ad esempio, è il maggiore di tutto il Lussemburgo ed ospita una ricca collezione di reperti greci e romani, oltre ai dipinti di numerosi artisti vissuti tra il XIV e il XIX secolo. Domenico del Ghirlandaio e Rembrandt sono solo due esempi di una lunga serie di nomi autorevoli.

Infine, dopo aver scoperto il fiuto per gli affari di Lussemburgo e il suo patrimonio storico-artistico, chi desidera conoscere la città nel suo quotidiano, con ritmi tranquilli e in serenità, si stupirà di quanto piacevole sia passeggiare per le vie cittadine a piedi. Non ci si deve immaginare una metropoli di soli lavoratori, disseminata di uffici, banche e industrie: il verde ha trovato con garbo e splendore un suo spazio tra i palazzi e i monumenti. Il bel Parco Municipale è il cuore del centro città, con i suoi prati vellutati, i sentieri e gli alberi ad alto fusto, mentre il perimetro di Lussemburgo è un trampolino verso la vallata circostante. La posizione sopraelevata dell’insediamento, infatti, ha favorito la creazione di lunghe passeggiate panoramiche lungo le mura, da cui si gode un panorama splendido sulla campagna, i fiumi vicini e la città bassa.

Per raggiungere la capitale in aereo si atterra direttamente all’Aeroporto Internazionale di Lussemburgo-Findel, l’unica struttura aeroportuale del paese. Pochi sono i chilometri di autostrada che lo separano dal cuore di Lussemburgo città, ma anche per una perlustrazione di altre zone del paese si tratta di un punto di partenza perfetto.

Una volta atterrati ci si può ad esempio servire del treno e sbizzarrirsi nell’ideare itinerari diversi, da un lato all’altro del Lussemburgo: la rete ferroviaria è molto efficiente e sviluppata, grazie alla presenza massiccia di industrie siderurgiche sin dagli inizi del Novecento, e viste le esigenze dei numerosi lavoratori pendolari.

A seconda dell’area che si intende visitare sarà bene scegliere indumenti adeguati da portare in valigia: nella fetta meridionale del paese, il Gutland, anche gli inverni sono infatti piuttosto miti, mentre diventano molto più rigidi nel nord, l’Osling. In generale la temperatura media annua è di 10°C, e il tasso di umidità sempre piuttosto elevato contribuisce a far avvertire il freddo ancora più duro di quanto non sia. A Lussemburgo città la temperatura media del mese di luglio, il più caldo, è di 17°C; al contrario in gennaio la media è di 0°C.

Fonte foto, cortesia: Luxembourg City Tourist Office
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