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Guida di Madrid, cosa vedere nella capitale e nella regione della Spagna

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Madrid non è una città antica, non vanta un patrimonio architettonico paragonabile a quello di altri capitali europee e non è così bella da lasciare senza parole. La maggior parte della città è moderna, costruita tra il XIX e il XX secolo mediante la ripetizione di quartieri dormitorio e grattacieli non certo gratificanti per coloro che entrano in città in auto per la prima volta. Tuttavia, la capitale spagnola è una tappa imprescindibile per coloro che visitano la Spagna: musei d’arte, splendide piazze e eleganti palazzi moderni, uniti a una brulicante vita notturna, rendono Madrid un’esperienza comunque indimenticabile, una città da vivere più che da vedere.

I primi documenti certi relativi a Madrid sono datati X secolo, quando la città era un insediamento arabo noto col nome di Magerit. Nel 1083 il centro fu ceduto a Alfonso VI, ma l’importanza di Madrid era ancora di gran lunga inferiore a quella delle vicine Toledo, Segovia e Valladolid. A segnare l’inizio della parabola ascendente della città fu proprio la nomina di Valladolid a capitale nel 1601; in questo periodo infatti importanti funzionari pubblici, ma anche letterati e intellettuali, si stabilirono a Madrid. Nel XVIII secolo la reggenza di Carlo III segnò la definitiva svolta positiva della città, dove vennero costruiti il Palacio Real e decine di altre architetture pubbliche. Nell’Ottocento, chiusa la negativa parentesi napoleonica, i Borboni fecero ritorno sul trono, ma i problemi del paese erano tutt’altro che risolti, come testimoniato dall’incertezza politica culminata con la guerra civile del 1939.

Cosa vedere nella regione di Madrid? Prima di dedicarsi alla visita del centro di Madrid si può allargare il raggio d’azione all’intera Comunidad de Madrid, la regione che circonda la capitale spagnola per circa 8.000 km2 abitata da oltre 2 milioni di persone. Delimitata a nord e a ovest dalla Sierra de Guadarrama, può in sostanza essere considerata parte di quella che in passato si chiamava Castilla la Nueva. Coi suoi sobborghi Madrid si espande all’interno della comunidad, dando vita a nuovi disordinati quartieri periferici che talvolta assomigliano a vere e proprie città. Questa vasta area metropolitana in continua espansione è attraversata da numerose strade statali che lambiscono località interessanti, da visitare in giornata partendo da Madrid.

A sud meritano Chinchon, un paesino sviluppatosi intorno ad una vecchia piazza castigliana, e Aranjuez, dove sorge un bellissimo palazzo reale. Con brevi viaggi in treno si raggiungono Alcalá de Henares, un antico insediamento universitario sorto lungo l’Autovia de Aragon verso Guadalajara, e El Escorial, anch’esso celebre per la splendida residenza reale. Nelle vicinanze si può vedere il tanto criticato monumento a Franco della Valle de los Caidos, mentre più a nord, grazie alle alture della Sierra de Guadarrama, sono molteplici le opportunità per chi ama il trekking e le attività all’aria aperta.

Osservando Madrid dall’alto balza immediatamente agli occhi un aspetto curioso: la città non ha un fiume. Il Rio Manzanares, infatti, scorre ai margini del centro urbano, tanto che molti turisti lasciano la capitale senza sapere della sua esistenza. La zona più animata del centro corrisponde all’estremità meridionale di Paseo de la Castellana, il viale principale di Madrid, tracciato all’interno di una bassa depressione naturale che collega le due maggiori stazioni ferroviarie: Atocha e Chamartin. Tra Paseo del Prado, la zona dove si concentrano i musei, e il Palacio Real si estendono i quartieri più antichi della città, mentre circa a metà strada troneggia la Puerta del Sol, poco distante dalla maestosa Plaza Mayor. Questo è il fulcro centrale per un tour di Madrid, che è giusto privilegiare quando si ha a disposizione un solo week end, od appena 3 o 4 giorni per la vostra visita. Fortunatamante Madrid possiede una buona rete di trasporti pubblici, e quando si entra nella Metro madilena, e si vedono ben 12 linee a disposizione, ci coglie un pò di amarezza, considerando la triste situazione italiana.

L’attrattiva migliore da cui iniziare la visita alla città è Puerta del Sol, chiamata dagli abitanti semplicemente Sol, che è il centro ufficiale ed uno dei luoghi più importanti di Madrid. A rendere famosa la piazza sono soprattutto le statue di Carlo III e dell’orso che fiuta un madrono (corbezzolo), ormai divenuta un simbolo della città. Da qui si può imboccare Calle de Preciados e salire a Plaza de las Descalzas, conosciuta per la bella porta barocca costruita nel 1733 per la Caja de Ahorros nell’edificio Caja de Madrid. Di fronte si erge il Monastero de las Descalzas Reales, un edificio dalle mura imponenti valorizzato dalla presenza di un museo contenente splendidi arazzi tessuti a Bruxelles nel Seicento.

Imboccando Calle de San Martin verso sud si arriva all’Iglesia de San Gines, una delle chiese più antiche di Madrid. Al suo interno sono custoditi diversi bei dipinti, tra cui “La cacciata dal tempio” di El Greco, mentre alle sue spalle c’è l’omonima Chocolateria de San Gines, aperta tutte le notti fino a tardi. Proseguendo fino a Calle Mayor in quella zona della capitale che viene chiamata Madrid de los Austrias che viene chiamata si entra nella piazza più famosa della capitale: Plaza Mayor. Seppur progettata nel 1619, l’impianto è settecentesco e presenta i canoni tipici dello stile herreriano, come ad esempio le guglie in ardesia. Nelle giornate soleggiate non c’è niente di meglio che sedersi in uno dei tanti caffè per uno spuntino e una bibita, anche se occorre fare attenzione ai prezzi davvero elevati.

Dopo il caffè conviene riprendere Calle Mayor e dirigersi alla storica Plaza de la Villa, dominata dal settecentesco ayuntamiento (municipio) di Madrid. Sul lato opposto della piazza si notano Casa de los Lujanes, in stile gotico-mudéjar, e Casa de Cisneros, terminata nel 1537 secondo i canoni platereschi. Uscendo da quest’ultima e imboccando la via sulla sinistra si arriva in Calle del Cordon, che a sua volta sbocca in Calle de Segovia. L’edificio più alto del quartiere è la torre mudéjar dell’Iglesia de San Pedro, ma il consiglio è di dedicare la propria attenzione soprattutto alla vicina Iglesia de San Andrés, la cui cupola presenta decorazioni piuttosto insolite.

Da qui, attraversando Plaza de la Puerta de Moros e spingendosi a sud-ovest, si giunge ai piedi della Basilica de San Francisco El Grande, progettata dall’architetto siciliano Francesco Sabatini nel XVIII secolo. Poco lontano si dirama il dedalo di vicoli che compongono il vecchio quartiere islamico, un tempo noto come moreria, che precede l’inizio di Calle de Bailén e le belle terrazas di Las Vistillas, uno dei luoghi migliori di Madrid per sorseggiare una bibita ghiacciata rimirando il panorama. Andando a est, invece, dopo aver oltrepassato il mercato di Plaza de la Cebada, si arriva nel luogo che la domenica ospita il mercato delle pulci di El Rastro.

Nelle vicinanze si ergono altre attrazioni come la Catedral de Nuestra Senora de la Almudena e il Palacio Real. La prima, ultimata solo dopo 110 anni di lavori nel 1992, è una chiesa piuttosto buia e austera, non particolarmente interessante dal punto di vista architettonico. Ben diverso è il discorso che riguarda il Palacio Real, sorto poco prima della metà del XVIII secolo sul vecchio Alcazar. L’edificio, composto da circa 2.800 stanze di cui 50 aperte ai visitatori, è in stile neoclassico e occupa un quadrato di base di quasi 150 metri di lato. Tra le cose da vedere spiccano la Farmacia Real, la prima serie di camere cui si giunge partendo dal lato meridionale di Plaza de Armas, e l’Armeria Real, posta al di là della piazza a ovest.

In Plaza de Oriente, riconoscibile per le sue statue, le fontane e i labirinti di siepi, si nota il Teatro Real, mentre all’estremità settentrionale, Calle de Bailén sfocia in Plaza de Espana. Qui si trovano il Museo de Cerralbo, che espone i frutti delle eclettiche peregrinazioni del Marqués de Cerralbo, il Tempio de Debod, un tempio egizio del IV secolo salvato dalle acque del lago Nasser nel 1970 alquanto decontestualizzato e l’Ermita de San Antonio de Florida, non lontano dal letto del Rio Manzanares. Il piccolo eremo, chiamato anche Panteon de Goya, è famoso proprio per custodire alcune delle più belle opere di Goya, le cui spoglie sono state sepolte davanti all’altare.

... Pagina 2/2 ... Il lato est di Plaza de Espana segna l’inizio della Gran Via, il vialone tracciato nel 1911 con poca sensibilità architettonica tra i malfamati sobborghi a nord di Sol. All’estremità orientale della Gran Via è difficile non notare la cupola dell’Edificio Metropolis, mentre percorrendo Calle de Alcalá si arriva in Plaza de la Cibeles, una delle rotatorie principali di Madrid. Proseguendo verso nord ci si immette nell’alberato Paseo de los Recoletos, conosciuto per l’enorme Biblioteca Nacional e per la statua di Colombo che domina Plaza de Colon. Alle spalle della biblioteca si trova il Museo Arqueologico Nacional, che ospita collezioni eterogenee dalla preistoria alla Spagna musulmana, e poco distante si apre Plaza de la Independencia con al centro la Puerta de Alcalá.

Poco distante c’è Plaza de la Cibeles e ancora più a sud parte Paseo del Prado, che identifica la zona più ricca di musei della città. In ordine di importanza il primo è proprio il Museo del Prado, ospitato dal monumentale Palacio de Villanueva, costruito verso la fine del Settecento in quello che in precedenza era il prado (prato) de los Jeronimos. Al suo interno si sprecano le sale dedicate ai tre più grandi artisti spagnoli: Velázquez, Goya e El Greco, ma ci sono anche molti bei quadri italiani, fiamminghi e di altri pittori famosi. Sul lato opposto del viale si trova il Museo Thyssen-Bornemisza, allestito con la collezione accumulata nel corso di due generazioni dall’omonima famiglia di magnati tedesco-ungheresi. L’allestimento è decisamente eclettico e comprende tanti artisti di diverse epoche e scuole, tra cui Tiziano, Tintoretto, Picasso, Monet, Gauguin e Van Gogh.

La zona a nord del Prado raccoglie altri musei interessanti, mentre a est si trovano i giardini del Parque del Buen Retiro. Subito a sud c’è un altro grande parco: il Real Jardin Botanico, un giardino di 8 ettari creato nel 1755 durante il regno di Ferdinando VI all’Huerto de Migas Calientes e trasferito nella sua attuale posizione con Carlo III. Entrando in Plaza del Emperador Carlos V si notano la stazione ferroviaria Atocha e il terzo grande museo della città: il Centro de Arte Reina Sofia. Ricavato dai fatiscenti resti di un ospedale settecentesco, il museo è il tempio dell’arte moderna di Madrid, con opere che vanno principalmente da inizio secolo agli anni ’60.

Per concludere l’itinerario non resta che visitare la parte settentrionale di Paseo del Prado, dove spicca il Convento de las Trinitarias. Quest’ultimo è il luogo dove giacciono le spoglie di Miguel de Cervantes, ma l’edificio è chiuso ai visitatori. Dal convento, salendo sulla destra e proseguendo in Calle de San Agustin fino a Calle de Cervantes, si arriva alla Casa de Lope de Vega, all’interno della quale è allestito un interessante museo sulla vita dello scrittore. Arrivati in fondo a Calle de Cervantes girate a sinistra e tornate in Calle de las Huertas, sempre brulicante di gente per via dei numerosi bar e caffè. Una sosta in uno qualunque di questi locali è l’ideale per coronare l’itinerario di visita alla capitale spagnola.

Altro centro della Movida Madrilena è il Barrio de Chueca, che s'accende alla sera e durante le caldi notti di Madrid. E' anche il quartiere gay della capitale della Spagna e dove si festeggia con più intensità il periodo del carnevale.

Per lo svago c'è il Parque de Atracciones, in Casa de Campo, che può competere con Eurodisney e Gardaland. Famosissimo anche il parco di EI Retiro, che ha origini lontane; risale al XV secolo. Ha un'estensione di 143 ettari e nella sua parte sudorientale c'è anche il giardino zoologico della capitale.

La fiesta più importante del ricco calendario di eventi madrileno è la Fiesta de San Isidro Labrador, che si tiene ogni anno nella terza settimana di maggio. L’evento celebra il santo patrono della città, San Isidro, con una settimana di spettacoli musicali gratuiti e una serie di corride che si tengono nella prestigiosa Plaza de Toros Monumental de las Ventas. Altre ricorrenze piuttosto sentite dalla popolazione sono la Fiesta de San Juan, organizzata al Parque del Buen Retiro nella settimana precedente il 24 giugno, e le tre feste consecutive in programma dalla seconda settimana di agosto: quella di San Cayetano, di san Lorenzo e della Paloma. L’ultima settimana di settembre, a Chamartin, ha luogo la Fiesta de Otono (festa d’autunno).

Da assaggiare infine la sangria, una bevanda dissetante a base di vino rosso al quale vengono aggiunti aromi e pezzi di frutta fresca, zucchero e seltz. In calle del Prado gli appassionati di antiquariato potranno scegliere pezzi pregiati nel numeroslsslml negozI; In una laterale, Floridablanca, si trova invece il Mercado nacional de artesania espafiola, il miglior negozio per l'artigianato locale. Potrete sbizzarrirvi fìa ceramiche di ispirazioni diverse, peltri e argenti, cuoio di Cordoba ribattuto e dipinto, coperte e tappeti a colori vivacissimi, collane d'argento, ferri battuti e mobili spagnoli in stile. Cercando bene si possono trovare anche i costumi e gli «attrezzi» dei matador. Acquistare oggetti in pelle, un tempo convenientissimi, non è più un grande affare, ma vale la pena di dare un'occhiata. Il capodanno più importante di Spagna si vive nella centralissima piazza di Puerta del Sol: è qui che è nata la tradizione dei 12 acini di uva da mangiare durante i rintocchi della mezzanotte. In avvento e per Natale si svolge un mercatino dell'artagianato presso Plaza de España (Feria de Mercadillo Artesanía de la Comunidad de Madrid) mentre a Plaza Mayor troviamo il mercatino di Natale vero e proprio (Mercadillo de Navidad).

Il periodo migliore per un soggiorno in città è fra aprile e giugno e fra metà settembre e fine ottobre. Madrid gode infatti di un clima continentale, con l'inverno è freddo per l'altitudine, mentre l'estate è potenzialmente torrida. Le statistiche climatiche indicano che le minime da dicembre a febbraio mediamente si posizionano sui + 2°C, mentre le massime oscillano in genere tra gli 8 e 11 °C. D'estate si superano i 30-32°C tra luglio ed agosto, ma fortunatamente le minime scendono sotto ai 20°C, fornendo un po' di sollievo notturno. Le piogge non sono mai troppo abbondanti, e toccano il massimo precipitativo a novembre, quando cadono poco meno di 60 mm. In inverno sono possibili anche brevi episodi nevosi.

L’Aeroporto Barajas di Madrid si trova 13 chilometri a nord-est della città ed è servito da voli charter e di linea da tutto il mondo. Una volta atterrati, per muoversi al di fuori dell’area metropolitana, si può contare sui tanti autobus che ogni giorno partono dalle otto autostazioni della città; la più importante, l’Estacion de Autobuses, si trova in Calle de las Canarias nei pressi della grande stazione ferroviaria di Atocha. L’altro scalo ferroviario è Chamartin, di dimensioni più piccole, che serve generalmente le località a nord della capitale. Per muoversi in centro si può contare sulla metropolitana, più veloce e funzionale per muoversi rispetto ai bus, mentre in auto si rischia di rimanere bloccati nel traffico.


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