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Valladolid (Spagna): la cittÓ, la Settimana Santa e le processioni

Valladolid, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nei secoli il nome di Valladolid ha ispirato leggende e storie fantasiose. Per qualcuno era la patria del moro Olit, altri fanno risalire il toponimo all'abbondanza di ulivi, altri ancora ricordano l'espressione araba "Balad-al-Walid", cioè "la terra del padre". Se si osserva il paesaggio di questa zona della Spagna, nella Comunità Autonoma di Castiglia e León, si notano i fiumi Esgueva e Pisuerga, e allora Valladolid potrebbe venire dal celtico "Vallis Tolitum", valle delle acque, mentre il clima mediterraneo fa pensare al nome medievale "Vallisoletum", cioè valle del sole. Ad ogni modo Valladolid, capitale dell'omonima provincia, è una bella località della Spagna settentrionale, 200 km a nord di Madrid.

Abitata sin dall'antichità, conquistata dai mori nel X secolo, Valladolid fiorì intorno al Mille grazie al conte Pedro Ansùrez, che la abbellì con palazzi e chiese. L'ondata di espansione continuò tra XII e XIII secolo, quando i re Alfonso VIII e Alfonso il Saggio le assicurarono privilegi economici ambìti e la Reconquista cristiana consentì un ripopolamento della città. Nel 1469 si celebrò a Valladolid un matrimonio illustre, quello tra Isabella di Castiglia e Fernando di Aragona, destinati a finanziare il celebre viaggio di Colombo verso le americhe. Proprio Colombo sarebbe morto qui il 20 maggio del 1506 e oggi, in Calle Colòn, si può visitare la sua casa-museo, sede del Centro Cultural y Casa del Americanismo de Valladolid.
Un altro personaggio importante, nato a Valladolid nel 1527 e strettamente legato alla storia di Spagna, è il re Filippo II, che dopo l'incendio del 1561 fece ricostruire la città ma poi decise di trasferire la corte a Madrid, relegando Valladolid in secondo piano e condannandola alla decadenza. Nonostante la fase critica, aggravata nel 1636 dalle esondazioni dei fiumi Pisuerga e Esgueva, Valladolid ha ancora oggi un centro storico affascinante, ricco di monumenti, piazze grandiose e scorci panoramici.

Capolavoro assoluto è la Cattedrale di Nuestra Señora de la Asunción, progettata dall'architetto Juan de Herrera ma rimasta incompiuta quando Filippo II, che gliela aveva commissionata, decise di spostare la corte a Madrid. Ci fu comunque un'inaugurazione nel 1668, e solo nel 1730 la facciata fu completata da Churriguera. Dall'interno, custode di una bella pala d'altare di Juan de Juni, si accede al Museo Diocesano, dove sono custodite statue di vari artisti e un ostensorio di Juan de Arfe.

Di fronte alla Cattedrale, nella medesima piazza, ci sono la chiesa di Santa Maria la Antigua con il suo campanile romanico, la sede dell'Università di Diritto, con una preziosa facciata barocca disegnata da Narciso Tomei, autore della cattedrale di Toledo, e il Collegio di Santa Cruz in stile rinascimentale, sede di una grande biblioteca. Tra la Cattedrale e l'università troverete un monumento a Cervantes, il celebre scrittore del secondo Cinquecento che ideò Don Chisciotte e visse per un periodo a Valladolid, in una casa tuttora visibile nel centro storico, lungo la Calle Manuel Iscar. Oggi la casa-museo Cervantes è gestita dal Ministero dell'Educazione, della Cultura e dello Sport.
Altre chiese interessanti sono quelle di Santiago e di San Pablo.

Antica sede dei mercati cittadini e concentrato di palazzi storici è la sontuosa Plaza Mayor, fondata nel XIII secolo e d'ispirazione a molte altre piazze spagnole, compresa l'omonima di Madrid. A controllare il viavai di turisti e locali c'è la statua cinquecentesca del conte Ansùrez, circondata da palazzi storici: da un lato la sede del Comune con la torre dell'orologio, e ancora il Palazzo dei Pimentel, sede dell'Amministrazione Provinciale in cui vide la luce Re Filippo II a inizio Cinquecento, il palazzo dei marchesi di Valverde e quello in stile classicista, del 1576, del ricco banchiere Fabio Nelli. Oggi ospita il Museo di Valladolid, ricco di opere d'arte e pezzi d'arredamento di varie epoche.

I musei, in effetti, non mancano. Oltre alle già citate abitazioni di Colombo e Cervantes potrete visitare la casa-museo di José Zorrilla, scrittore di età romantica, che conserva oggetti e documenti originali di sua proprietà. Gli amanti dell'arte apprezzeranno il Museo Nazionale di Scultura, con un'eccezionale raccolta di statue in legno policromo, e il Museo di Arte Contemporanea Spagnola nel Patio Herreriano all'interno del Monastero di San Benito, mentre il Museo della Scienza, sulle rive del fiume Pisuerga, farà sognare gli appassionati di natura, esperimenti e alambicchi.

Valladolid ama la cultura ed è sempre animata da qualche appuntamento stimolante. Il festival del cinema Seminci (Semana Internacional de Cine), che si ripete tutti gli anni nel mese di ottobre, è tra i più importanti di Spagna, ma l'evento più famoso della città è di tutt'altro genere, e affonda le radici in un tempo lontano. Si tratta delle celebrazioni della Settimana Santa, che anche qui, come in molte località del paese, sono dichiarate di Interesse Turistico Nazionale. Per l'occasione le confraternite locali sfilano per la città coi carri processionali, dedicati a personaggi biblici e avvenimenti sacri, intonando preghiere e canti tradizionali.

Anche la tradizione culinaria è forte, e stuzzica il palato dei golosi con ricette a base di carne, zuppe, dolci tipici e le cosiddette tapas. Da provare la sopa de ajo preparata con aglio, uova e pancetta, e l'agnellino da latte arrosto, che per gli abitanti del luogo si chiama lechazo asado.

Nei dintorni di Valladolid scoprirete altre località interessanti, sia dal punto di vista paesaggistico che storico-artistico. Se la storia delle grandi scoperte geografiche vi incuriosisce fate un salto a Tordesillas, dove nel 1494 fu firmato il trattato che divideva il globo tra spagnoli e portoghesi.
Sono numerosi gli itinerari tematici, come il Cammino del Vino Rosso che si snoda tra i vigneti e le cantine di Quintanilla de Onésimo, Vega Sicilia, Pesquera de Duero e Peñafiel, e il Percorso del Cavaliere, che nel sud della provincia di Castiglia e León accarezza gioielli medievali come Iscar, Portillo, Mojados e Olmedo.
Altre cittadine medievali fanno parte della Tierra de Campos: sono Medina de Rioseco, Castromonte o Villalòn de los Campos.

Nella regione abbondano i castelli. Il Castello di Peñafiel è una sessantina di chilometri a est di Valladolid, impettito in cima a un colle da cui osserva la valle di Duratón e Botijas. Lungo 210 m e largo 33, ha un possente maschio rettangolare e una serie di torrette, due cortili e un bell'interno con soffitto a volte, che nel 1917 gli è valso il titolo di Monumento Nazionale. Il Museo del Vino di Valladolid, che ha sede nel castello, è aperto dal martedì alla domenica e propone visite guidate e degustazioni.
A sud di Valladolid, sempre a una sessantina di chilometri, Medina del Campo sfoggia un altro castello: è il quattrocentesco Castello de la Mota, che vi lascerà a bocca aperta con la sua pregevole cappella, la sala delle armi e la sontuosa toeletta della regina.
40 km a sud-est di Valladolid si incontra il Castillo de Iscar, oggi sede di un piccolo birrificio artigianale e protagonista di visite guidate a tema e eventi culturali nell'arco dell'anno.

Il periodo migliore per apprezzare Valladolid è la primavera, quando il clima mediterraneo continentale concede una tregua dal freddo invernale e ancora non si subiscono le alte temperature dell'estate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, variano tra una minima di 0 e una massima di 8°C, mentre quelle di luglio e agosto oscillano tra i 14 e i 30°C. Il periodo più piovoso è l'autunno, ma in generale le precipitazioni sono piuttosto scarse.

Valladolid è servita da via di comunicazione comode ed efficienti, essendo una delle città più grandi e importanti della Spagna. Situata a 200 km circa dalla capitale, è dotata di un aeroporto a 14 km dal centro storico, con voli da Milano, Londra, Parigi, Bruxelles e numerosi collegamenti lowcost. I voli interni vengono da Ibiza, Palma di Maiorca, Valencia e Barcellona.
Gli autobus e i treni collegano Valladolid a varie città, tra cui Madrid, Barcellona e Salamanca. Chi usa l'auto, venendo da Madrid, può servirsi dell'autostrada A6 o della Carretera Nacional N-VI, che richiede un viaggio più lungo ma regala bei panorami in una zona montuosa.
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 Pubblicato da - 29 Agosto 2012 - ę Riproduzione vietata

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