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Aosta: visitare la cittą, cosa vedere e cosa sapere

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Gli affezionati alla leggenda sostengono che fu Cordelo, capostipite dei Salassi, discendente di Saturno e compagno di avventure di Ercole, a fondare l’antica Cordelia, da cui poi si sarebbe sviluppata l’attuale Aosta. Un briciolo di verità, in effetti, c’è: forse non ci fu nessun eroe tanto valoroso, ma fu proprio la tribù Celto-Ligure dei Salassi a sfidare le montagne dell’odierna Valle d’Aosta insediandovi un primo nucleo abitato, di cui rimangono alcuni resti risalenti al III millennio a.C.

Oggi Aosta è una città di circa 35 mila abitanti e, incastonata tra il verde della foresta e il bianco delle nevi alpine, è il quarto capoluogo regionale più alto d’Italia. E’ stato il corso della Dora Baltea, principale fiume della regione, a formare la piana in cui il comune è adagiato, e una corona di montagne abbraccia l’abitato come per custodirne con cura la bellezza e genuinità: la Becca di Nona, il Monte Emilius, la Punta Chaligne e la Becca di Viou sono le cime che lo circondano.

Questa particolare collocazione fa sì che Aosta goda di un microclima particolare, con caratteristiche spiccate di continentalità: sia l’estate che l’inverno sono precoci, mentre le stagioni intermedie di autunno e primavera si rivelano più brevi che nel resto del Nord Italia. Dunque il caldo si presenta in anticipo, già a maggio, e forti gelate possono glassare il paesaggio a novembre. Le estati sono calde e soleggiate, accarezzate da brezze montane fresche e soggette a temporali fugaci ma frequenti, e la temperatura media del mese più caldo, luglio, è di circa 21°C. Gli inverni invece sono piuttosto freddi, con nevicate abbondanti e suggestive alternate a periodi secchi particolarmente rigidi. Il mese più freddo, gennaio, ha una temperatura media di circa 1°C.

Aosta viene spesso scelta come trampolino di lancio verso il paesaggio circostante: nella regione si ergono infatti le cime più imponenti dell’arco alpino, tra cui il Monte Bianco, il Cervino e il Monte Rosa, fonti inesauribili di escursioni appassionanti. Sia in estate che in inverno gli amanti della natura trovano pane per i loro denti: chi approfitta della bella stagione per esplorare tutti i sentieri possibili, in inverno trova circuiti sciistici all’avanguardia. Ma le bellezze naturali non devono attirare completamente l’attenzione: si rischia di dimenticare che Aosta stessa, con il suo caratteristico centro cittadino, ha tante testimonianze storico-artistiche e culturali da offrire.

Al di fuori delle antiche mura cittadine, ad esempio, si può ammirare l’Arco di Augusto del 25 a.C., costituito da un unico fornice inquadrato da semicolonne corinzie. Prima di entrare in città si può effettuare un giro completo delle mura, ancora in ottimo stato, scandite da alcune torri come la Torre del Lebbroso, la Tour Fromage, la Torre Bramafan e la Torre del Pailleron. Poco lontano si ergono la Porta Pretoria, parte della vecchia cerchia urbana, e il Parco Archeologico del Teatro Romano, con il concento di Santa Caterina del XIII secolo e le vestigia dell’anfiteatro di età claudia.

... Pagina 2/2 ...Da vedere anche Sant’Orso, la costruzione medievale più grande della città, con un campanile romanico del 1131, e la Collegiata fondata tra il 994 e il 1025. Al suo interno si distinguono alcune opere d’arte di pregio: gli affreschi del Quattrocento, il coro ligneo del Seicento, le vetrate e il chiostro romanico.

Tra le zone più interessanti di Aosta c’è la Piazza della Cattedrale, che in parte occupa la posizione dell’antico Foro romano e ospita, come dice il nome, il duomo della città: questo si presenta ancora nella prima versione romanica dell’XI-XII secolo, con la facciata decorata nel 1526. L’interno p invece in stile gotico, con alcune vetrate di pregio, il coro ligneo del 1469 e il monumento funebre del conte Tommaso II di Savoia. Dalla chiesa si passa direttamente nel Museo del Tesoro, che conserva alcune opere d’arte un tempo custodite nella cattedrale stessa, oltre ad alcuni pezzi di valore provenienti da altre chiese della zona.

Nei pressi di Aosta, infine, vale la pena di visitare Sarre con il suo Castello Sabaudo e, lungo la strada per Cogne, il Castello di Ayamaville. Un altro castello medievale affascinante, adibito a Museo Regionale delle Scienze Naturali, si trova nel centro di Saint-Pierre.

Per conoscere da vicino le tradizioni di Aosta e per sperimentare l’ospitalità dei suoi abitanti, non c’è niente di meglio che prender parte a una delle tante manifestazioni che vi si organizzano durante l’anno. Tra gli eventi da non perdere ci sono la Fiera di Sant’Orso a fine gennaio, la manifestazione culturale Désarpa che si ripete ogni due anni a inizio ottobre, e la Festa patronale di San Grato, che si svolge il 7 settembre ed è affiancata da un vivace Festival degli Artisti di Strada.

Per raggiungere Aosta ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Torino deve prendere l’Autostrada A5 per la Valle d’Aosta e percorrerla per 98 km circa, mentre chi viene da Milano deve prendere la A4 in direzione Torino e imboccare il raccordo a Santhià in direzione Aosta, che si incontra dopo 164 km circa. Per chi preferisce il treno la stazione ferroviaria di Aosta si trova lungo la linea Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier, mentre gli aeroporti più vicini sono quello di Torino, il Milano Malpensa e il Milano Linate.

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