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Gite domenicali fuori porta in Valle d'Aosta. Dove andare in gita per un giorno

Il comune più basso si trova a 322 metri sul livello del mare e quello più alto a 1816 metri, poiché la Valle d’Aosta non possiede neanche un fazzoletto di terra in pianura. Il territorio è frutto delle glaciazioni che hanno scavato vallate intorno a quattro imponenti rilievi, tra i più alti di tutto il Vecchio Continente: il Gran Paradiso (4.061 m) a sud, Il Monte Bianco (4.8180 m) a nord-ovest, sul confine con la Francia, il Monte Rosa (4.637 m) e il Cervino (4.478 m) a nord, sul confine con la Svizzera. Sopra i 2.400 metri le precipitazioni si trasformano in candida neve in ogni mese dell’anno e i paesaggi proposti incantano da sempre i visitatori di tutto il mondo.

La Valle d’Aosta è un piccolo gioiello dal fascino francese incastonato in cima allo Stivale, con quegli scorci panoramici fiabeschi, l’architettura tipica, la storia, l’arte e l’offerta enogastronomica di qualità; numerose, quindi, le occasioni per organizzare una gita per un giorno in Valle d’Aosta che sappia conquistare anche i viaggiatori più esigenti e gli amanti della montagna e degli sport alpini.
Tra sagre gastronomiche, feste tradizionali, festival folcloristici e ricorrenze agro-pastorali molto sentite dalla popolazione, c’è l’imbarazzo della scelta e sicuramente troverete ciò che fa per voi; a tal fine vi consigliamo di consultare l’elenco degli eventi in Valle d’Aosta più importanti e significativi che abbiamo selezionato per voi.

Vogliamo, però, darvi, un’opportunità in più, con questa piccola guida che raccoglie suggerimenti originali e idee suggestive per vivere una giornata piacevole e all’insegna del divertimento in questa piccola e meravigliosa regione.

Chamois, la città senza macchine


Partiamo dal comune più alto di tutti, quello ubicato, per l'appunto, a 1816 metri di altezza, sulle pareti del Cervino: Chamois. Per arrivare qui la macchina non serve, o meglio serve per arrivare fino lì al parcheggio di Buisson, da dove potrete prendere la funivia che sorvola la Valtournenche e vi porta nel piccolo borgo incantato dove non ci sono semafori, strisce pedonali, rumori molesti e i vostri bambini possono correre indisturbati ovunque senza correre rischi. Ovviamente, se lo preferite, potete percorrere a piedi la ripida mulattiera che collega i due paesi, sulla quale potrete incontrare camosci e altri animali meravigliosi.
Numerosi sono i percorsi di trekking e sentieri che da Chamois si arrampicano veloci in quota, alcuni dedicati ai professionisti della camminata, altri più alla portata di tutti, come la strada poderale che collega il borgo a La Magdeleine, un insediamento montano urbano molto caratteristico, con le sue casette in legno e il Sentiero dei Mulini, lungo il quale si possono incontrare gli otto mulini ancora funzionanti, alimentati dall'acqua di un impetuoso torrente che c’e da queste parti.
Va da sé che, essendo questa una delle mete sciistiche della Val d'Aosta più gettonate, non c'è che l'imbarazzo della scelta tra piste da sci, facilmente raggiungibili con le seggiovie, e luoghi attrezzati per dedicarsi a ogni tipo di sport invernale.

Aosta Old Town: visita alla Città Vecchia


La Valle d'Aosta non è, però, solo montagna, neve e zoccoli di legno, ma anche storia, arte e tradizione.
Aosta, infatti, il pittoresco capoluogo, ha origini molto antiche; nel 25 a.C. si chiamava Augusta Praetoria Salassorum, quando l'imperatore Augusto la fondò dopo aver sterminato i Salassi, la popolazione che viveva in questa valle.
Aosta è considerata il più importante e significativo esempio di architettura romana del Nord Italia e il modo migliore per verificare la veridicità di questa affermazione è dedicare una giornata alla scoperta del centro storico cittadino.
Si parte dalla Cappella di San Rocco e si passeggia lentamente verso l'imponente Ponte Romano a un arco che passa sopra l’antico corso del torrente Buthier; nella piazza successiva, dominata dall'Arco di Augusto, potete fermarvi per ammirare i volumi architettonici presenti e il panorama stupendo che le vette circostanti regalano, prima di dirigervi verso il Teatro Romano, al nord-est della città, che con la sua facciata recentemente restaurata alta ben 22 metri è sicuramente un capolavoro che merita di essere visto.
Aosta ha, però, un cuore anche medievale, di cui la Collegiata di Sant’Orso, pregevole complesso architettonico realizzato tra l’XI e il XII secolo, è l’espressione più alta.
Gita ad alto tasso culturale, ideale per chi ama l’arte e la storia antica!

Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans


Anche la prossima gita vede Aosta, la Storia e l’Arte arte protagonisti. Andiamo, però ancora più indietro nel tempo e visitando uno dei siti archeologici più interessanti di tutta Europa: l’area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans.
Scoperta quasi per caso nel 1969, si estende per circa 18.000 km e ospita un patrimonio archeologico che racconta cinque millenni di storia, dal Neolitico all'Alto Medioevo. Lo spettacolo lascia davvero senza fiato, tra tombe gigantesche, stele antropomorfe, arature rituali e semine di denti umani.
Il percorso espositivo proposto dal museo si articola in 6 sezioni e porta i visitatori a 6 metri sotto il livello del calpestio, ossia al livello reale del sito archeologico,in un percorso di scoperta delle imponenti opere conservate, affiorate e riportate alla luce con un lungo lavoro di scavo e di recupero, di fronte alle quali vi sentirete minuscoli, sia nel tempo che nello spazio.
L'impatto emotivo suscitato da questo viaggio nel tempo è quasi senza eguali e quando si riemerge in superficie, tra i palazzi e le strade della città moderna, ci si sente ancora più smarriti. Emozionante!

Il Castello Savoia: il maniero delle favole


Non si può pensare di scrivere una guida sulle gite fuoriporta in Val d'Aosta dimenticandosi di segnalare uno dei tantissimi castelli che puntellano le pendici dei sontuosi rilievi. Andiamo quindi a Gressoney-Saint-Jean, l’'elegante località turistica che si trova sulle pendici del Monte Rosa, dove, ai piedi del Colle della Ranzola, nella località conosciuta da tutti con l'appellativo di Belvedere si erge Castel Savoia, fatto costruire tra il 1899 e il 1904 dalla Regina Margherita di Savoia.
Formato da un corpo centrale imponente, il maniero assume quell'aria fiabesca grazie alle cinque torri cuspidate, che fanno venire in mente Cenerentola o Biancaneve, piuttosto che la volitiva prima regina d’Italia.
I piani da visitare sono tre: il piano terreno dove si trovano le sale di ricevimento, i salottini, le sale da gioco e quelle da fumo, il piano seminterrato dedicato alla servitù, non visitabile, e il piano nobile, dove ci sono gli appartamenti della regina e dei suoi familiari.
Una visita al Castello Savoia risveglia irrimediabilmente le principesse e principi azzurri a che dormono nei nostri ricordi di bambini. Visita che vi incanterà!

Dove andare in gita con i bambini, tra animali e orridi


Amano giocare, ridere, scherzare, non stanno mai fermi e, solitamente, non hanno molta pazienza. Sono loro, i bambini, i più piccoli di casa, e quando fanno parte dell’equipaggio che si appresta a partire per una gita fuoriporta, bisogna valutare di scegliere la meta giusta, che riesca a stimolare la loro fantasia.e, possibilmente, li stanchi a sufficienza da farli addormentare appena toccano il cuscino quando vanno a nanna.
Ecco, dunque, che abbiamo selezionato per voi un paio di idee su dove andare la domenica con i bambini in Valle d’Aosta, avendo la cura di scegliere mete adatte ad affascinare anche i genitori, in modo che possiate vivere una giornata insieme ai vostri piccoli, all’insegna del divertimento di tutti.
Si comincia con una gita fisicamente tranquilla, ma emotivamente intensa: il Parc d’Animalier di Introd, un parco faunistico dedicato a chi desidera immergersi in un ecosistema intatto e viverlo, senza disturbare chi lo abita. Dovrete solo passeggiare lungo i sentieri di questo meraviglioso paradiso e aguzzare la vista, alla ricerca di stambecchi, camosci, cervi, scoiattoli, volpi, marmotte, tassi, ricci e tutti quegli animali che vivono sulle vette alpine; non dimenticate di alzare anche gli occhi al cielo, perché ci sono buone possibilità di vedere volare un’aquila reale in tutta la sua potenza.
Se fate attenzione, infine, e cercate per bene, potrete avere la fortuna di trovare la leggendaria edelweiss, la candida e vellutata stella alpina, lo splendido e raro fiore che secondo una bellissima leggenda è nato da un fiocco di lana tessuto dalla Madonna e caduto dal Paradiso.
Per comprensibili ragioni climatiche, e anche perché la maggior parte degli animali presenti con la stagione fredda va in letargo, il Parc d’Animalier è chiuso nella stagione invernale.

Per la prossima gita, invece, fate il pieno di fiato e di spirito di avventura perché vi mandiamo sulle pendici del Monte Bianco, a Pré-Saint-Didier, che, ve lo ricordiamo, è uno dei più importanti centri termali della Valle d’Aosta. Qui c’è il Parco Avventura Mont Blanc, un parco immerso in un rigoglioso bosco di alti pini, che con i suoi numerosi percorsi sugli alberi di diversa difficoltà ri rivela adatto a tutti i componenti della famiglia, coraggiosi e non.
Ponti nepalesi, scale flottanti, corde, carrucole, passerelle, reti e piattaforme da raggiungere mettendo alla prova la propria agilità e la propria prestanza fisica; ovviamente i passaggi da un albero all’altro sono garantiti da un adeguata attrezzatura di sicurezza, che permette anche ai più piccini di affrontare avventure da grandi.
Una menzione speciale, tra le attrazioni per bambini in Valle d'Aosta, va tributata al Percorso Extreme, grazie al quale si può “volare” per 130 metri, imbracati con cavi d’acciaio e carrucole, su un orrido profondo 200 metri. Percorso dedicato a chi ha un cuore da Indiana Jones che batte nel petto.
Il Ristorante Lo Carà, con i suoi caldi arredi in tipico stile valdostano, è, infine, lì accanto che vi aspetta per deliziare il vostro palato, dopo una dura giornata passata a divertirvi.

Posti dove andare quando piove in Valle d’Aosta


Siamo perfettamente consapevoli che per poter affermare che stiamo facendo un ottimo lavoro con questa guida, dobbiamo fornirvi almeno un paio di buoni suggerimenti su dove andare in una giornata di pioggia in Valle d’Aosta, perché, seppur non capiti molto spesso, quando piove da queste parti l’atmosfera diventa molto uggiosa, a meno che non saliate un po’ in quota, dove le gocce di pioggia si trasformano in fiocchi di neve.
Si comincia con un museo, ma non uno di quelli “noiosi”, dove bisogna stare fermi ad ammirare grandi opere d’arte in rispettoso silenzio; vi mandiamo, infatti. al MAV, il Museo dell’Artigianato Valdostano di Fénis, dove sono esposti, senza essere racchiusi in teche, più di 800 oggetti dell’artigianato tradizionale di ieri e di oggi che illustrano con semplicità le caratteristiche principali della cultura agro-pastorale valdostana. Numerosi sono i laboratori proposti grazie ai quali potrete diventare protagonisti, imparando le antiche tecniche e diventando artigiani anche voi.
Al termine della vostra visita, se fuori ancora piove, potete fare un salto a dare un’occhiata al fiabesco Castello, ubicato a poche centinaia di metri dal museo, che con le sue torri merlate e le sue imponenti mura è uno dei più famosi di tutta la regione.

Altra meta ideale per non farsi intimidire dalla pioggia che cade è quella di andare in un luogo dove l’acqua non ci può raggiungere, ossia sotto terra. Vi mandiamo di nuovo ad Aosta, a visitare il Criptoportico, un suggestivo locale sotterraneo a forma di ferro di cavallo, risalente all’epoca augustea.
Non ancora del tutto chiara è la funzione della struttura, anche se si ipotizza sia stata costruita per dare sostegno e regolarizzare il livello di calpestìo soprastante, nonché per essere utilizzata come magazzino e granaio. Come tutti i monumenti ipogei anche il Criptoportico ha quel fascino particolare che riesce a catalizzare l’attenzione dei visitatori.
Al termine, visto che vi conosciamo e sappiamo che le vostre papille gustative urlano vendetta, abbiamo pensato di proporvi un aperitivo a Le Cave di Tillier, un locale storico del capoluogo dove è possibile degustare le migliori etichette valdostane accompagnate da abbondanti taglieri di prodotti tipici, che, ve lo garantiamo, vi faranno dimenticare l’atmosfera triste che c’è fuori.

Dove andare a passeggiare con Fido


Abbiamo ancora una categoria di viaggiatori da sistemare prima di terminare la nostra guida. Mancano, infatti, all’appello ancora coloro che senza il loro amico peloso non si spostano e, quindi, ecco qualche idea per organizzare belle gite con il cane in Valle d’Aosta, luoghi in cui lui possa correre felice in mezzo alla Natura e voi abbiate la possibilità di rilassirvi e di godere di bei panorami.
Prendiamo, quindi, tutte e sei le zampe che abbiamo a disposizione a andiamo a Gignod, comune situato sulla Via Francigena a 8 km da Aosta, e prendiamo la strada pedonale che porta a Etroubles, uno dei borghi della Valle d’Aosta, un bel sentiero nel verde che costeggia un piccolo ruscello. Due ore di placida passeggiata durante la quale il vostro amico potrà scorrazzare in piena libertà e voi potrete assaporare i profumi, i suoni e i colori del paesaggio; al termine troverete anche un laghetto in cui sia voi che Fido potrete fare un bagno ristoratore.
Una volta arrivati nello splendido abitato di Etroubles, che conserva quell’atmosfera intatta tipica valdostana, con le sue casette in pietra e gli sconfinati prati disseminati sul suo territorio, nulla vi vieta di fare una passeggiata lungo le strade del suggestivo borgo, note perché lo rendono un vero e proprio museo a cielo aperto, ospitando en plein air per tutto l’anno opere artistiche provenienti da tutta Europa.

Per la seconda gita ci rivolgiamo al Parco Nazionale del Gran Paradiso, visto che finora l’abbiamo un po’ trascurato, e vi mandiamo a Cogne, una delle porte che dà accesso a quello che è il più antico parco nazionale istituito per preservare l’ecosistema alpino e, in particolar modo, l’habitat naturale dello stambecco, animale simbolo di tutta la Vallée.
Il 95% del territorio comunale di Cogne ricade in area protetta, all’interno della quale bisogna prestare un po’ di cura perché non tutte le zone sono accessibili ai nostri fedeli amici (qui info dettagliate).
Noi, però, ci fermiamo ai margini dei divieti a vi mandiamo a passare un pomeriggio su Prati di Sant’Orso, un sorprendente tappeto d’erba, quasi una prateria, una sorta di museo naturale a cielo aperto, dove le opere d’arte sono i profumi, colori e i meravigliosi panorami alpini di cui si può godere ovunque si puntino gli occhi.
I più temerari di voi potranno, infine, concludere la giornata prendendo il sentiero che porta alla frazione Valnontey, accessibile ai cani senza restrizioni per tutto l’anno, e addentrandosi nelle meraviglie di questa preziosa e importante valle valdostana.
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 Pubblicato da il 09/02/2018 - - ® Riproduzione vietata

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