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Valle d'Aosta: tra ghiacciai e cascate nella regione dei castelli

Valle d'Aosta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

“Ci sono dei popoli che sono come delle fiaccole, sono fatti per illuminare il mondo; in generale non sono grandi popoli per numero, ma perché portano in essi la verità e il futuro.” Basterebbe questa frase, affissa alla parete dell’aula in cui si riunisce il Consiglio Regionale, per spiegare lo spirito della Valle d’Aosta: la piccola regione del Nord d’Italia, precisamente la più piccola del paese e la meno popolata, ci tiene a precisare che nella botte piccola c’è il vino buono, e in un territorio così ristretto si concentrano grandi virtù.

Intrisa di cultura italiana e francese, la Valle d’Aosta è una regione a statuto speciale incastonata tra Svizzera, Francia e Piemonte, e non è difficile capire il perché del suo nome: Aosta, capoluogo regionale, è l’unica vera città della regione, conquistata dall’Imperatore romano Augusto dopo averla sottratta con la forza ai Salassi, popolo autoctono originario del luogo. Per quanto riguarda la prima parte del nome invece, “Valle”, non ci si deve fare ingannare: tutt’altro che pianeggiante e lineare, il territorio è completamente dominato dalle Alpi, e incorniciato da quattro delle vette più elevate d’Italia e d’Europa. Il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso sono i gioielli che compongono l’imponente corona, mentre al centro si raccoglie l’unica valle della zona, formata dalla Dora Baltea.

Collegata al resto del mondo tramite due valichi principali, il Piccolo San Bernardo e il Gran San Bernardo, la Valle d’Aosta è occupata ad est dalle Alpi Graie, e a ovest dalle Alpi Pennine, e sono circa 40 le vette che superano i 4000 metri di quota. La ricchezza di ambienti diversi, la varietà di specie vegetali e animali, gli scorci unici e indimenticabili, hanno da subito fatto sentire la necessità di salvaguardare questo scenario idilliaco. Per questo motivo sono stati creati nella regione due importanti parchi, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco naturale del Mont Avic. Il primo è stato una delle prime aree protette del nostro paese, creato nel 1922 con il preciso scopo di proteggere gli stambecchi, i camosci, le marmotte e gli ermellini: oggi è une rinomata meta del turismo naturalistico, perfetto per chi desidera intraprendere delle escursioni ineguagliabili attraverso un paesaggio che incanta.

Chi non si accontenta di passeggiare troverà un settore alpinistico e sciistico molto sviluppato, ricco di risorse appassionanti. Tutta la valle è costellata di sentieri attrezzati, percorsi ad hoc e rifugi alpini, tra cui spiccano il Rifugio Vittorio Emanuele nel massiccio del Gran Paradiso, il Quintino Sella al Felik nel massiccio del Monte Rosa, e il Rifugio Torino nel Monte Bianco. Tra i sentieri attrezzati vale la pena di avventurarsi lungo l’Alta Valle d’Aosta n. 1 e 2, il Tour del Cervino e il Tour del Monte Rosa, mentre le stazioni sciistiche più belle e note della valle sono quelle di Breuil-Cervinia, Champoluc, Cogne, Courmayeur, Gressoney, La Thuile e Pila.

Ma la natura, la vita all’aria aperta e lo sport non sono tutto: se l’inverno in Valle d’Aosta regala indimenticabili paesaggi innevati e spassose piste da scii, altrettanto magici sono gli itinerari che si possono scegliere in estate, ad esempio un affascinante percorso alla scoperta dei numerosissimi Castelli che punteggiano il paesaggio montano. Utilizzati in origine a scopo difensivo e presenti quasi in ogni paese, oggi i castelli si presentano talvolta come rovine in decadimento, ma in alcuni borghi sono molto ben conservati. E’ il caso del Castello di Fénis, il più famoso e visitato, ma anche di quello di Bard o di Saint-Pierre.

Ogni maniero racconta una storia e testimonia un’indole originale: alcuni conservano il carattere prettamente militare e difensivo, ma altri tradiscono la voglia di ostentare la ricchezza del proprietario (come quello di Fénis e di Issogne), oppure rappresentano la celebrazioni malinconica delle glorie passate (ad esempio il Castello Savoia). Per finire è d’obbligo citare Aosta, regina di un piccolo regno ricco di sorprese. Popolata da circa 35 mila abitanti, incastonata nella piana della Dora Baltea, è una località di prezioso valore storico, specialmente grazie ai numerosi reperti archeologici romani. L’arco di Augusto, il teatro e l’anfiteatro, la cinta muraria con le sue torri, la villa romana e il ponte di pietre sul torrente Buthier sono solo alcuni degli autorevoli testimoni presenti in città.

Chi visita la Valle d’Aosta si renderà subito conto dell’atmosfera accogliente, intima, fatta di piccoli dettagli curati e di gesti semplici. Forse perché molte persone sono cresciute in piccoli centri montani, forse perché il carattere talvolta ostile della montagna ha bisogno di essere scaldato dal calore umano più genuino, le tradizioni della regione dimostrano una grande vitalità ed energia.

Il Festival estivo di Musica Tradizionale “Etétrad”, la festa primaverile “Assemblée de Chant Coral”, le esibizioni dei gruppi folkloristici locali, le danze e i costumi tipici di un tempo raccontano un grande amore per la musica. A questo si aggiungono i carnevali storici, i combattimenti tra mucche o capre legati alle tradizioni contadine antiche, le cerimonie religiose e, ovviamente, le immancabili sagre a carattere culinario: tra la produzione delle mele deliziose, i vini e i formaggi, non ci si può dimenticare di fare una sosta in un locale tipico regionale.

In una regione ad alta quota, ovviamente, il clima è di tipo alpino: gli inverni rigidi e le estati fresche e ventose si mitigano soltanto nella valle centrale, attraversata dalla Dora Baltea. Le nevicate sono abbondanti nei mesi invernali, mentre le precipitazioni si fanno rade per il resto dell’anno. Nell’entroterra le condizioni sono particolarmente ostili, con valori medi decisamente bassi in alcune località: nella zona di Courmayeur, Cervinia e Aosta le minime vanno da -10°C a -12°C, ma nella notte si può scendere molto al di sotto di questi dati.

Molto fresche si mantengono anche le giornate estive, con temperature condizionate dai ghiacciai e dal vento costante: chi ha intenzione di fare delle escursioni non soffrirà certamente il caldo e potrà apprezzare un cielo terso, libero dalle nuvole e dalla foschia, ma dovrà equipaggiarsi con un abbigliamento adatto che protegga dagli abbassamenti di temperatura.

Per raggiungere la Valle d’Aosta ci sono diversi aeroporti. All’interno della regione c’è il Corrado Gex, a 2 km circa dal cuore del capoluogo, raggiungibile in autostrada dall’uscita Aosta-Est. Collegato con la città tramite autobus e taxi, l’aeroporto garantisce voli quotidiani verso la capitale e, nel periodo estivo, verso Olbia e la Costa Smeralda. In alternativa ci sono alcuni aeroporti al di fuori dei confini della Valle d’Aosta: quello di Torino, di Milano o di Ginevra, rispettivamente a 119 km, 180 km e 155 km da Aosta.

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