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Saint-Pierre (Valle d'Aosta): il castello e la visita al borgo

Saint-Pierre, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un fiabesco scenario permea il contesto geografico di Saint-Pierre, località di diritto da inserire tra i borghi più belli della Valle d'Aosta, incorniciata sinuosamente dalle montagne intriganti della Valle d’Aosta e abbracciata da meravigliose distese di meleti rigogliosi a un’altitudine di 731 metri s.l.m., laddove un pendio collinare degrada dolcemente fra le seduzioni della natura.

Il Castello e la storia

L’incantevole paesaggio che attornia il Comune si vede sovrastare dall’orgoglioso Castello di Saint-Pierre, tanto scenografico da assurgere in breve tempo a monumento simbolo della regione insieme ad altri fortilizi sparsi nel territorio. Questo maniero domina dall’alto di uno sperone marmoreo e veniva già nominato nel 1191 quale proprietà dei De Sancto Petro, la prima famiglia a ottenerne il possesso prima di lasciare la rocca ai Quart, ai Savoia e agli Challant, casate che apportarono solo modifiche sostanziali a differenza dei successori, i Roncas, che intesero trasformare la struttura in una nobile dimora. Ci pensò il barone Emanuele Bollati nel 1873 a condurre una lunga e peculiare ristrutturazione atta a renderlo – grazie alla preziosa collaborazione dell’architetto Camillo Boggio – la magnificenza ch’è oggi, degna sede dal 1985 del Museo Regionale di Scienze Naturali della Valle d’Aosta.

Cosa vedere a Saint-Pierre

Ai suoi piedi spunta la Parrocchiale di Saint-Pierre, eretta nel 1872 quale ricostruzione che ha tenuto stilisticamente conto di tutte le vecchie chiese antecedenti. Fra i due monumenti spicca il campanile romanico datato XII secolo, che si presenta con una torre a pianta quadrata interamente in pietra intonacata, alla cui sommità si nota un tetto piramidale a coprire la cella campanaria. Il Santo Titolare è omaggiato insieme a San Paolo dalla Festa Patronale che si svolge dal 22 al 30 giugno nella Place des Valdôtains à l’étranger.

Esiste a Saint-Pierre un secondo castello, il Sarriod de la Tour, si trova in una posizione molto più bassa ma a ogni modo sopra uno sperone roccioso, a occupare una zona ricca di frutteti lungo il corso della Dora Baltea. I Sarriod de la Tour hanno detenuto la residenza castellare dal XII al XX secolo organizzando il nucleo fortificato intorno a un mastio circondato da una robusta cinta muraria. L’impianto complessivo rimanda al primitivismo valdostano legato alle rocche di montagna, con un donjon e alcuni corpi di fabbrica disposti senza seguire una regolarità a vantaggio di un affascinante disordine.

Chi vi si avvicina potrà immediatamente rivolgere il proprio sguardo alla caditoia posta all’ingresso, scoprendo una volta oltrepassata la soglia la vetusta cappella del lato meridionale, che Antoine de Sarriod de la Tour volle dedicare alla Vergine Maria e a San Giovanni Evangelista. Il luogo sacro dimostra tutti i suoi anni e certi angoli fanno fatica a riconoscersi a causa dello sbiadirsi di alcuni elementi caratteristici e affreschi che si vedono appena. Fra questi si ammirano pallidamente l’Adorazione dei Magi, l’Ingresso di Cristo a Gerusalemme e infine la Crocifissione. Ancora piuttosto vividi i colori del San Cristoforo e di un’altra Crocifissione di Cristo.

Tornando al castello, l’ambiente più significativo all’interno risulta la Sala delle Teste ubicata nell’ala nord e che si fregia di un sontuoso soffitto ligneo caratterizzato dalla presenza in serie di mensole – 171 per l’esattezza - finemente intagliate nel Quattrocento: i soggetti raffigurati sono uomini, donne, animali, personaggi carnevaleschi e creature mitologiche come sirene, draghi e mostri di vario genere. Il castello è aperto al pubblico dal 2003, anno in cui nello stesso maniero è stata allestita una mostra di antiche pitture ridotte a frammenti, ai quali si rifà il nome dell’esposizione, Fragmenta Picta.

Costruzioni minori ma di sicuro appeal turistico sono le cappelle di Rumiod e Vétan, l’una del XVI secolo, l’altra più giovane di un centinaio d’anni, e Château-Feuillet, comprensorio non fortificato fatto costruire dalla famiglia Gerbore nell’Ottocento.

I prodotti tipici del borgo

Va per la maggiore la coltivazione di mele e qui se ne possono gustare di eccezionali grazie al grande lavoro di raccolta e conservazione compiuto dalla Cofruits, valida cooperativa a supporto dei coltivatori locali. Le Renette sono ottime ma non gli unici frutti, in quanto il terreno ricco di argilla e minerali permette altresì una viticoltura di enorme successo che dà adito alla produzione del Torrette, vino rosso a marchio DOC famoso in tutta Italia.

Come arrivare a Saint-Pierre

Si deve percorrere l’Autostrada A5 per la Valle d’Aosta, si esce ad Aosta Ovest per poi imboccare la SS 26 in direzione Courmayeur; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Pré-Saint-Didier – Aosta; l’aeroporto di riferimento è il Corrado Gex di Aosta.

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