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Le foto di cosa vedere e visitare a Torino

Torino, cosa vedere tra il Museo Egizio, la Mole Antonelliana e il Palazzo Reale

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Torino è come la sua Mole, elegante, ingegnosa, sfuggente. Un’atmosfera che aleggia come la nebbia che riempie le lunghe teorie di portici delle vie del centro e si spande nelle piazze armoniose, fra monumenti equestri e oscure statue. Talvolta, in autunno, la nebbia è così bassa e spessa che di Torino rimane solo qualche tetto sospeso nel vuoto e guglie appuntite.

La città è sommersa in un insieme di luci morbide e suoni che si fanno più profondi, è allora che la Torino ritorna a essere tutto ciò che è stata, dal piccolo villaggio abitato da tribù taurine fino alla sua breve parentesi di capitale del regno italiano. Nei caffè, dove ancora si possono trovare i liquori di un’antica tradizione alpina, Torino è ancora la città dei Savoia, in quel tepore che sa di cioccolata tutto è come allora. E mentre la nebbia si dissolve come risucchiata dal Pò che scorre calmo contornato da ampi parchi, appaiono, come se non ci fossero mai stati, i quartieri della periferia un tempo abitati dagli operai della Fiat. Appaiono le auto, i semafori, le linee dei tram, gli abbaini in stile parigino; riprende il traffico. Torino torna a essere una metropoli industriale, la prima in Italia, la sola per molto tempo. Ma mescolata alle particelle di smog che sporcano l’aria continua ad esserci quell’atmosfera strana e sfuggente, ricca di eleganza e carica di intraprendenza che conferisce a questa città dall’aspetto tranquillo un fascino che sorprende.

Cosa vedere o cosa visitare? L’edificio più famoso di Torino è la Mole Antonelliana la cui guglia alta 167 metri domina la città. La costruzione ha l’aspetto di una pagoda slanciata e originariamente doveva essere la sinagoga della comunità ebraica torinese. Secondo l’ardito progetto dell’architetto Antonelli, la Mole doveva essere l’edificio più alto dell’Europa. La mole però non riuscì mai a raggiungere questo primato: diversi problemi, sia finanziari sia strutturali, rallentarono i lavori fino al completamento nel 1899 quando il primato apparteneva già alla Tour Eiffel. Le resta, comunque, il record di edificio in mattoni più alto in assoluto! Nel corso del Novecento la Mole rimase inutilizzata per diversi anni, finché nel 1987 iniziarono i lavori di restauro. Oggi ospita il museo nazionale del cinema ed è stato installato un impressionante ascensore panoramico che porta direttamente sotto la guglia.

Poco distante dalla Mole si trova via Po, una delle principali arterie del centro cittadino. Il corso, attraverso piazza Vittorio, collega la Gran Madre di Dio sulla riva sinistra del fiume, una cattedrale neoclassica (1827-31) che ospita il mausoleo-ossario della guerra '15-'18, con Piazza Castello, nel cuore della città. Progettata nel 1584 da Vitozzi, la piazza prende il nome dall’imponente castello che sorge nel suo centro, Palazzo Madama. L’edificio fu ricavato in epoca medievale dalle vecchie porte romane e in seguito ristrutturato con l'aggiunta della imponente facciata settecentesca a opera dell’architetto Juvarra. Sulla piazza si trovano anche il Palazzo Reale dei Savoia, il Teatro Regio, il Palazzo della Giunta Regionale, quello della Prefettura, delle Segreterie, l'Armeria e la Biblioteca Reale dove sono conservate opere di Leonardo da Vinci.

Adiacente alla piazza si trova il Duomo di origine rinascimentale dedicato a San Giovanni Battista ed eretto nel 1491-98. All’interno, nella cappella barocca è conservata la teca d'argento che contiene la Sacra Sindone. La facciata del Duomo dà sulle Porte Palatine che in antichità facevano parte delle costruzioni che difendevano la città romana Augusta Taurinorum e in seguito furono una fortezza medioevale, il Palatium, da cui prendono il nome.

A 12 chilometri da Piazza Castello, abbarbicata sulle prime colline oltre il Po, si trova la Basilica di Superga. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1717 e richiesero 14 anni. La pianta circolare della basilica è spezzata da un pronao sorretto da otto colonne che introduce a un’imponente scalinata. La sua cupola insieme ai due campanili alti 60 metri dominano la valle e la città di Torino. Al suo interno una scala a chiocciola conduce sul balcone del tamburo della cupola, dal quale si gode una vista panoramica della città che si staglia sullo sfondo delle alpi appena delineate all’orizzonte. Il sito è anche meta dei pellegrinaggi dei tifosi del Torino FC, che vengono qui a ricordare la compianta squadra del cosidetto Grande Torino, che qui perì tragicamente in un incidente aereo il 4 maggio 1949.

Torino oltre a essere una città ricca di storia e monumenti è ritenuto un luogo in cui si concentrano forze magiche ed esoteriche. Secondo alcune teorie essa formerebbe un trigono con Lione e Praga per la magia bianca e con Londra e San Francisco per la magia nera. Nascosti fra i suoi edifici inoltre si troverebbero diversi elementi architettonici, rosoni, maschere, statue di draghi di cani e di figure simboliche che avrebbero una duplice valenza esoterica. Essi sarebbero sia simboli positivi sia negativi a seconda degli elementi con cui vengono messi in relazione. Infine Torino sorgerebbe nel punto d’incontro di diverse linee sincroniche di energia. Queste percorrerebbero il pianeta incrociandosi in vari punti fino a formare un reticolo.

Assolutamente da visitare il Museo Egizio (Egyptian Museum Torino): tra i quattro maggiori del mondo Il Museo Egizio è statale ed è aperto per tutto l' anno. Possiede delle opere di inestimabile valore ed una collocazione invidiabile al centro della città in Via Accademia delle Scienze, prospiciente Piazza Carignano e la Chiesa di San Filippo.
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Altre zone di Torino sono considerate ricche di energie magiche. Per esempio l’area vicina al Po - Eridano dove sorge la Gran Madre di Dio, che si ritiene sia stata costruita su un antico tempio egizio, sarebbe interessata da una potente forza positiva. Un altro punto caratterizzato dall’energia positiva sarebbe la Piazza e Giardini Reali dove si trovano le fontane dei Tritoni e delle Nereidi. Piazza Statuto invece con il monumento ai caduti per il traforo del Frejus e l’obelisco dedicato a G. B. Beccaria sarebbe caratterizzata da energia negativa, forse anche perché in passato era il luogo dove avvenivano le esecuzioni e nei sotterranei è stata rinvenuta una necropoli.

È possibile visitare questi e altri luoghi che contraddistinguono la Torino magica grazie a un tour che i visitatori alla riscoperta dei simboli esoterici sparsi per la città e illustra i misteri che ancora oggi contraddistinguono questo luogo.

Come arrivare a Torino? La città è servita dall’aeroporto internazionale "Sandro Pertini" che si trova a Caselle Torinese, sedici chilometri circa dalla città. I collegamenti fra il centro cittadino e lo scalo sono garantiti da un servizio di bus che fa scalo nelle principali stazioni e impiega circa 40 minuti per un costo di circa 6 euro.

Se poi vi piacciono le "calde atmosfere", molto rinomate sono quelle dei mercatini natalizi di Torino, che in genere vanno da inizio dicembre fino all'antivigilia del giorno di Natale.

Torino è ben servita anche dalla linea ferroviaria essendo uno scalo nazionale e internazionale di grande rilievo. Le principali stazioni cittadine sono quelle di Porta Nuova, di Porta Susa dalla quale partono diversi convogli diretti in Francia e Spagna, e Lingotto dalla quale partono treni regionali e interregionali di media percorrenza. La stazione Dora collega la città all’aeroporto con un treno ogni 30 minuti.

Anche in auto Torino è facilmente raggiungibile. Una fitte rete di strade la collega alle principali città italiane ed europee. Le strade principali sono l’A21 Torino-Piacenza; l’A4 Torino-Milano l’A6 Torino-Savona; l’A32 Torino-Frejus (Francia); e l’A5 Torino-Ivrea.

Il clima di Torino è prevalentemente continentale con forti escursioni termiche, sia giornaliere sia annue. Gli inverni sono generalmente freddi e secchi, mentre nei mesi autunnali l’elevata umidità provoca frequenti banchi di nebbia. L’estate in genere è piuttosto calda e umida. Per quanto riguarda l’andamento delle temperature, i valori medi annui oscillano tra gli undici e i tredici gradi centigradi, in media con i valori tipici della Pianura Padana.
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