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Rocca Pia (Abruzzo), visita al borgo nel Parco della Majella

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Pare incredibile che un borgo tanto timido e raccolto, popolato da meno di 200 anime, possa aver cambiato nome nel corso degli anni così tante volte. Un tempo si chiamava infatti Florina, che in seguito divenne Rocca Valle Scura, ma Murat nel 1815 volle cambiarlo in Rocca Letizia in onore della madre di Napoleone, anche se questo toponimo non riscosse alcun successo; furono poi gli abitanti del posto, stanchi di un’etichetta così triste, a chiedere al re Vittorio Emanuele di mutare Rocca Valle Scura nell’attuale Rocca Pia.

Situato nel cuore dell’Abruzzo, in provincia dell’Aquila, l’incantevole borgo di Rocca Pia è incorniciato dai panorami lussureggianti del Parco Nazionale della Majella, che si raccoglie intorno all’omonima catena di montagne calcaree e racchiude un’infinità di specie vegetali e animali: basti pensare che nel parco sono state definite ben sette riserve naturali statali che aspettano di essere scoperte dagli amanti del verde e della vita all’aria aperta.

Il paese affonda le radici nel periodo altomedievale, come testimonia il documento dell’876 che per primo ne fa accenno. Ancora oggi si possono ammirare le vestigia del vecchio castello e le fortificazioni difensive, che tuttora delimitano la zona antica della città denominata Castelluccio. Come succedeva di norma nei borghi medievali anche il centro di Rocca Pia si sviluppa intorno a una via di transito principale, su cui si affacciano edifici caratteristici dal sapore autentico: le architetture a loggiati e arcate, spesso a più piani, se ne stanno allineate tra scalinate e piazzette, pronte a raccontare agli ospiti le vicende passate della piccola comunità.

Ma non si può negare che la bellezza e il successo di Rocca Pia risiedano soprattutto nella ricchezza dell’ambiente naturale circostante. La vicinanza di Roccaraso e degli impianti sciistici di Monte Pratello Aremogna ne fa una rinomata località per gli sport invernali, da cui si possono raggiungere velocemente piste innevate adatte agli esperti così come ai principianti e ai bambini. Di ritorno da una giornata dinamica ci si può finalmente godere l’ospitalità del villaggio, che con le sue locande, le botteghe e i piccoli locali caratteristici offre ai visitatori tante specialità deliziose.

Anche in estate, quando la neve si ritira e cede il passo a una tavolozza infinita di verdi, il paesaggio intorno a Rocca Pia regala panorami affascinanti e mette a disposizione un ampio intreccio di sentieri da escursione. Il territorio comunale, corrispondente a una valle lunga e stretta, è infatti molto ampio e quasi completamente montano, comprende l’incontaminato Piano delle Cinquemiglia e sublimi formazioni rocciose che assomigliano a sculture. Creste granitiche, pareti a strapiombo, creste e canali di erosione, fenomeni carsici e aspri crepacci, tutti addolciti dalla presenza di erbe spontanee come la genziana, il ginepro, il cardo, il tasso barbasso e il timo.

... Pagina 2/2 ...Buona parte dell’area comunale è ricoperta di un tappeto alberato, prevalentemente di faggi, ma non mancano le querce, i pini e gli abeti. Tra questa vegetazione fitta e odorosa prosperano molte specie animali come le poiane, le lepri, le volpi, i simpaticissimi scoiattoli, ma anche i lupi e gli orsi nelle zone più selvagge.

La vita di Rocca Pia è scandita da tradizioni semplici, legate all’ambito contadino e montano, e da alcuni appuntamenti imperdibili che animano il centro. L’estate è un periodo particolarmente ricco: la prima domenica di luglio, sul Piano delle Cinque Miglia, si celebra la Festa della Madonna del Casale, mentre la seconda domenica di agosto è la volta della Festa patronale di San Giuseppe. La seconda settimana di agosto i più golosi apprezzeranno la sagra della pecora “al cutturo”.

Nonostante il carattere tranquillo e la posizione idilliaca, Rocca Pia non è un paradiso lontano dal mondo abitato, e per raggiungere il borgo non servono macchine del tempo né acrobazie da avventurieri. Arrivare alla cittadina abruzzese con la propria auto è piuttosto agevole: chi viene da Roma deve prendere l’autostrada A25 in direzione Pescara e uscire a Pratola Peligna, poi continuare seguendo le indicazioni per Sulmona-Roccaraso, superare Sulmona e Pettorano sul Gizio. Da Napoli si prende invece l’autostrada A2 Napoli-Roma in direzione Roma, si esce a Caianello e si continua per Venafro-Castel di Sangro fino a Roccaraso, per poi dirigersi verso Sulmona e superare il Piano delle Cinque Miglia.
L’aeroporto Internazionale d’Abruzzo è a 90 km circa.

Il clima della zona ha inverni spesso grigi e nebbiosi e estati calde. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 16°C ai 28°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano in picco massimo in novembre, quando cadono in media 200 mm di pioggia.

 Pubblicato da - 31 Marzo 2011 - © Riproduzione vietata

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