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Roccaraso, settimana bianca sulla neve dell'Abruzzo

Roccaraso, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se prendete i panorami innevati, spettacolari e sublimi della montagna, e li calate nelle atmosfere ridenti e ospitali dell’Italia centro-meridionale, ottenete una miscela squisita di divertimento, relax e tradizione. E’ proprio quello che succede a Roccaraso, comune abruzzese di circa 1670 abitanti in provincia dell’Aquila, compreso nella Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia.

Abbracciato dal Parco Nazionale della Maiella, il paese è situato sull’alto corso del fiume Sangro, in una tavola pianeggiante che per secoli è stata solcata da popoli diversi, è stata terra di transumanza e scenario di fitti commerci tra il Nord e il Sud della penisola. Oggi Roccaraso è tra le mete turistiche più amate dell’Appennino Abruzzese, grazie soprattutto all’ampia offerta sciistica. Il comprensorio degli Altopiani Maggiori d’Abruzzo è un vero paradiso per gli amanti degli sport invernali, forte di una lunga storia fatta di impegno e voglia di crescere: nel 1897 si gettarono le prime basi per lo sviluppo turistico della zona, con l’inaugurazione della tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone. Dall’inizio del Novecento aumentarono gli alberghi e nell’aprile del 1910 il Touring Club Italiano pubblicava articoli di elogio alla stazione turistica, mostrando foto e articoli sulle gare sportive che vi si tenevano.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando l’esercito tedesco in ritirata distrusse completamente l’abitato, Roccaraso ha trovato la forza di risollevarsi, e oggi è il punto nevralgico del comprensorio Alto Sangro, che comprende 160 km di piste da discesa e 36 impianti di risalita. Ogni anno vi si disputano gare sciistiche anche a livello internazionale, ma Roccaraso è preparatissima per l’accoglienza dei semplici turisti, con alberghi confortevoli, ristoranti di qualità, rifugi montani e strutture all’avanguardia.

Nonostante gli splendidi panorami appenninici, che in inverno si illuminano di neve candida, il paese gode di un clima tutt’altro che rigido: in paese gli inverni sono freddi quel tanto che basta per creare una giusta atmosfera natalizia, adatta allo sci e alla vita di montagna, ma le temperature si mantengono piacevoli. Anche l’estate, calda e soleggiata, è accarezzata da temperature miti, che favoriscono le passeggiate e la vita all’aria aperta. I valori medi di gennaio variano infatti tra una minima di 3°C e una massima di 9°C, e in luglio e agosto, i mesi più caldi, si va dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni sono scarse in estate e si concentrano tra novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

Chi non si accontenta di sciare, o decide di visitare Roccaraso nella bella stagione, vorrà conoscere le testimonianze storico-artistiche presenti in paese. Tra i gioielli architettonici più preziosi c’è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, davanti alla Rocca. Edificata ancora prima del XVI secolo, la chiesa fu rimaneggiata più volte nei secoli successivi, e oggi presenta all’interno ben 11 altari. Da notare il pulpito ligneo cinquecentesco e il fonte battesimale, anch’esso di legno.

Un altro edificio di culto interessante è la chiesa di San Rocco, eretta nel 1656 come ringraziamento per la fine dell’epidemia di peste. E’ il solo edificio di valore ad essere stato risparmiato dai nazisti, che durante la Seconda Guerra Mondiale rasero al suolo la grande maggioranza degli edifici locali. Ancora oggi possiamo ammirare la facciata a capanna, e all’interno c’è una sola navata con abside semicircolare, culminante in un altare poggiato su colonne di legno. Sopra il coro ligneo c’è la statua del santo protettore dei malati di peste, San Rocco, a cui è dedicata la chiesa.

Da vedere la chiesa di San Bernardino, del 1851, situata in una via lungo la quale, secondo la tradizione, si fermò San Bernardino durante una missione di evangelizzazione nel territorio. Tra i maggiori edifici civili di Roccaraso spicca il teatro, realizzato per volere di Donato Berardino Angeloni nel 1698, con un imponente portale che si apre su una corte scoperta. Sulla facciata esterna, un tempo, c’erano un porticato e un loggiato ad arcate, con un cornicione che accoglieva gli spettatori con un’iscrizione solenne.

Roccaraso è anche una località ridente ed allegra, dove si svolgono tante manifestazioni all’insegna del divertimento. Oltre alle numerose gare sportive, che si svolgono sulle piste o negli spazi verdi intorno al paese, a fine giugno c’è una speciale giornata del ricordo, il raduno nazionale Caduti senza croce a Monte Zurrone. E’ una commemorazione in onore dei caduti della seconda guerra mondiale, a cui non fu possibile dare degna sepoltura.
Da segnalare anche la Festa Internazionale degli Gnomi che accende di magia i boschi nel mese di luglio.

Raggiungere Roccaraso, da ogni zona d’Italia, non è difficile. Chi viaggia in auto e ciene da Roma deve percorrere la A24 e immettersi sulla A25, uscire a Pratola Peligna e continuare sulla SS17 seguendo le indicazioni, mentre chi viene da Napoli deve prendere la A1 e uscire a Caianello, poi continuare sulle SS85, SS158 e SS17. Infine se venite da Bari dovete percorrere la A14 e uscire a Val di Sangro, se venite da Ancona dovete prendere sempre la A14 poi la A25 e uscire a Pratola Peligna. Per chi viaggia in treno Roccaraso possiede una stazione ferroviaria, situata a due passi dal centro cittadino, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Pescara, a 107 km circa.
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 Pubblicato da - 23 Dicembre 2009 - Riproduzione vietata

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