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Le foto di cosa vedere e visitare a Enna

Enna, visita all'ombelico di Sicilia: cosa vedere e sapere

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I Romani la chiamarono ‘Urbs Inexpugnabilis’ per la sua postazione inattaccabile e le sue possenti fortificazioni, ma anche ‘Ombelico di Sicilia’ per la collocazione nel cuore dell’isola e ‘Belvedere di Sicilia’, grazie agli scorci vertiginosi e spettacolari visibili dalle terrazze della città. Comunque la si voglia definire, Enna è da sempre una località variegata, dalle mille sfaccettature: solcata da popoli diversi, percorsa da passi innumerevoli, questo crocevia di culture porta chiari i segni delle dominazioni antiche, sotto forma di edifici che sembrano sculture, tradizioni che sembrano magie e panorami che sembrano dipinti.

Popolata da quasi 30 mila abitanti, la città siciliana rappresenta il capoluogo di provincia – provincia di Enna, appunto – più elevato d’Italia: il centro storico raggiunge i 931 metri di altitudine in corrispondenza del Municipio, e il Castello di Lombardia, l’antica acropoli, arriva ai 992 metri. Proprio la sua collocazione, dominante sul territorio circostante fatto di macchia mediterranea e di mare, ne fece una città ambita per i popoli antichi: sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi se la contesero, prima che Enna diventasse la località attuale.

Oggi è una bella città ricca di attrattive e proposte: una moderna università, un polo industriale fiorente e l’autodromo di Pergusa si inseriscono in un tessuto senza tempo, costellato di monumenti, castelli, torri e chiese, palazzi raffinati e belvedere da sogno. Il patrimonio storico-artistico della città è sorprendente, tra i più ampi e ricchi della Sicilia intera, concentrato principalmente lungo la Via Roma che attraversa tutto il centro, da piazza Neglia sino a Castello di Lombardia.

Il Castello di Lombardia è forse l’architettura più rappresentativa di Enna, fondato nel punto in cui, nel lontano V secolo a.C., era stato costruito un santuario in nome della dea Cerere: a sostituirvi un castrum furono i bizantini, poi i normanni lo trasformarono in un vero e proprio maniero. La Torre Pisana è la meglio conservata delle venti torri iniziali, e oltre a testimoniare uno scorcio di storia passata offre panorami stupendi che spaziano dalle Madonie all’Etna, passando per il lago di Pergusa e i due bacini artificiali di Nicoletti e Morello. A far rivivere la possente struttura si svolgono, soprattutto nella stagione estiva, concerti e spettacoli di ogni tipo, nel recinto di San Nicola o degli Armati che può ospitare fino a 5 mila spettatori.

A pochi passi dal castello c’è la Rocca di Cerere, dalla posizione davvero magica, orientata verso il sole nascente e per questo inglobata nel vicino santuario. Ancora oggi si vedono le tracce dell’antico altare sacrificale, usato da Sicani, Greci e Romani in onore di Demetra o Cerere, ma a rapire lo sguardo è prima di tutto lo scorcio paesaggistico indescrivibile: siamo sullo sperone orientale di Enna, e lo scenario è davvero scenografico.

Da vedere anche la Torre di Federico II, voluta dall’imperatore e edificata probabilmente sulle vestigia di un teatro greco. A pianta ottagonale, fungeva da torre difensiva contro gli attacchi di eventuali nemici, posizionata sulla cima di una collinetta alberata in modo che si potesse dominare il territorio sottostante.

Tra gli edifici di culto di Enna spicca il Duomo trecentesco, realizzato in tipico stile medievale ma rinnovato in seguito secondo il gusto barocco: diviso in tre navate culminanti in tre absidi, è adornato da bei colonnati con capitelli corinzi, pregevoli tele e lampadari sfarzosi. La facciata è imponente ed è affiancata da un alto campanile che svetta sui tetti vicini, con la sua campana di dimensioni impressionanti, come si addice all’edificio destinato alle suggestive celebrazioni della Settimana Santa.
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In posizione meno agevole, ma decisamente affascinante, si trova il Santuario di Papardura, una chiesa dall’aspetto austero abbarbicata alla roccia, in una zona ricca di grotte naturali. Elegante e seriosa, ha un rosone esterno raffinato e all’interno sorprende i visitatori con uno sfarzo decorativo inaspettato, che può ben considerarsi tra gli esempi più notevoli del barocco siciliano. Impossibile non restare impressionati di fronte al soffitto di legno intarsiato, le statue dei dodici Apostoli, i quadri e gli affreschi del Borremans e gli stucchi seicenteschi di mano palermitana.

Per fare un tuffo nella tradizione e negli usi di Enna vale la pena di visitare i musei, numerosi in città e particolarmente interessanti. Da non perdere il Museo Alessi, allestito nei pressi del Duomo in locali gotico-catalani, con una sezione ampia di numismatica e pregevoli pezzi d’oreficeria, ma anche il Museo Archeologico Regionale di Enna, istituito nel 1980 e ricco di reperti appartenenti ai vari siti archeologici della Sicilia interna. Originalissimo è il Museo Musical Art, che raduna ‘opere musicali’ esponendo i quadri di artisti locali o che hanno operato in zona tra il XV e il XX secolo, oltre ad ospitare mostre fotografiche a tema e iniziative culturali.

A proposito di iniziative culturali, a Enna e provincia non mancano le occasioni per fare festa e scoprire insieme agli abitanti del luogo il folclore di questa terra. Da non perdere in agosto la Sagra del Tortone, che si apre con un corteo storico in costumi medievali e la sera celebra la deliziosa ricetta: il Tortone è una pasta di pane fritta con zucchero e cannella, da gustare con le fave condite e il vino.
A settembre, in località Calascibetta, è la volta della sagra della salsiccia, con il palio dei Berberi e soprattutto gli assaggi della saporitissima pietanza, mentre in ottobre vale la pena di partecipare alla Sagra della Cassatella e del Coniglio Selvatico ad Agira.

Per raggiungere Enna ci sono varie possibilità. Nella provincia non sono presenti aeroporti, e i più vicini sono quelli di Catania e Palermo. Chi viene dal nord d’Italia e decide di muoversi in auto deve armarsi di pazienza: si prende l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e si esce a Villa San Giovanni per prendere i traghetti diretti a Messina; da qui bisogna proseguire sulla A18 fino a Catania, imboccare la A19 per Palermo e uscire a Enna. Per chi sceglie il treno la stazione ferroviaria cittadina è toccata dalla linea Catania-Palermo, a sua volta collegata con Caltanissetta e Agrigento, mentre i naviganti possono approdare al porto di Catania, ben collegato coi maggiori porti italiani.

Giunti alla meta si viene abbracciati da un clima piacevole, con tratti mediterranei ma piuttosto fresco per l’altitudine della città. Gennaio, il mese più freddo, ha temperature medie comprese tra una minima di 3°C e una massima di 7°C, mentre in luglio e agosto si va dai 18°C ai 26°C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse e non superano mai la media di 58 mm di pioggia mensili.

 Pubblicato da - 15 Marzo 2016 - Riproduzione vietata

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