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Le foto di cosa vedere e visitare a Agrigento

Agrigento (Sicilia): visita alla cittą e alla Valle dei Templi

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In età classica Pindaro la definì “la più bella città fra i mortali”, mentre Goethe ne descrisse lo splendore primaverile, parlando con ammirato stupore di giardini in fiore e vigneti, di antichi templi e di un mare dal blu sconvolgente e impareggiabile. Ancora oggi è impossibile non lasciarsi affascinare dalla bellezza di Agrigento, comune siciliano di circa 60 mila abitanti, separato dalla magica Africa da un semplice lembo d’acqua cristallina.

I diversi nomi con cui è stata battezzata, dal greco Akragas fino al normanno Girgenti, passando per il romano Agrigentum e l’arabo Kerkent, testimoniano la varietà di ospiti che l’hanno visitata nel corso dei secoli. Fondata nel 581 a.C. dai greci, la città divenne immediatamente uno dei centri più fiorenti della Magna Grecia, assistendo nel secolo successivo alla costruzione di un tempio dopo l’altro. Le lotte contro i cartaginesi, il saccheggio del 210 a.C. per mano dei romani e l’arrivo dei conquistatori arabi segnarono profondamente la città, fino all’attuale splendore: come il volto di chi ha vissuto davvero, solcato dalle rughe che le emozioni hanno lasciato, Agrigento mostra in ogni sfaccettatura le vicende della sua ricca storia.

Appena ci si inoltra nel cuore cittadino si assapora un’atmosfera vagamente araba, in cui spiccano però splendide chiese cristiane, dalla Chiesa dell’Addolorata a quella di San Giuseppe, passando per la chiesa di San Domenico, dell’Immacolata e della Madonna degli Angeli, quest’ultima eretta sulle vestigia di un antico tempio. Ma l’edificio di culto per eccellenza è il Duomo dedicato al patrono San Gerlando, iniziato nel 1100 e terminato soltanto due secoli dopo.

Una presenza importante per le vie di Agrigento è quella del celebre Luigi Pirandello, nato in città e tuttora vivo in numerose testimonianze che raccontano di lui. Da vedere la casa natale, dove la sua famiglia si era rifugiata durante un’epidemia di colera scoppiata nella seconda metà dell’Ottocento. In onore del letterato c’è poi il teatro Pirandello, voluto nel 1870 da Giovan Battista Basile e Dionisio Sciascia, inizialmente dedicato alla Regina Margherita e ribattezzato col nome attuale nel 1946.

Tra gli angoli più belli della città si ricordano inoltre il Viale della Vittoria, la Piazza Cavour con la Villa Bonfiglio e la Piazza Marconi, su cui si affaccia la stazione ferroviaria, anche se nulla può competere con la grandezza, l’imponenza e l’eleganza immortale della Valle dei Templi, la zona più famosa e ammirata nei dintorni di Agrigento. Incluso dal 1997 nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, il sito archeologico sorge a sud-sud-est, poco fuori città e ospita sette templi in stile dorico, che attirano ogni anno moltissimi visitatori e costituiscono la principale attrazione della zona. Chi ama l’antichità, la storia e gli scavi archeologici, potrà completare la visita con il Museo Archeologico di Agrigento, un repertorio sorprendente di tesori unici nonché il museo più visitato dell’intera Sicilia.

La Valle dei Templi è uno dei tesori archeologici più importanti della Sicilia e di tutta l'Italia, una delizia per i turisti che vengono a trovarsi immersi nella storia, passeggiando incantati tra templi e rovine di grande suggestione. Particolarmente bella risulta la Valle dei Templi con la calda luce del tramonto, quando le pietre delle costruzioni si colorano di tinte arancioni, che rendono il paesaggio quasi incantato. Alla fine dell'inverno lo spettacolo è reso davvero indimenticabile dalla fioritura dei mandorli. Le visite si possono svolgere tutti i giorni compresi le domeniche e i festivi dalle ore 08:30 alle 19:00.
Da non perdere, oltre al Museo, segnaliamo fra tutti il Tempio di Giove Olimpico, Il tempio della Concordia un vero capolavoro dello stile dorico, e sicuramente uno dei templi meglio conservati della Magna Grecia e del mondo ellenico in genere. Molto importante è anche il tempio di Giunone Lacinia.

Per chi non vuole rinunciare al piacere di una giornata trascorsa al mare, i dintorni di Agrigento offrono ottimi lidi do refrigerarsi con dei lunghi bagni. Prendendo come riferimento Porto Empedocle, cuore commerciale della costa sud della Sicilia, posto ad appena 7 km da Agrigento, troviamo verso oriente alcune spiagge dorate: San Leone con anche dune di sabbia, Fiumenaro e Zingarello.
... Pagina 2/2 ... Ad ovest di Porto Empedocle troviamo invece le affascinanti rocce stratificate e sabbie chiare di Scala dei Turchi, presso punta Grande.

Ma Agrigento non è solo memoria dei tempi antichi: è anche un città viva e solare, con abitanti ospitali e sempre disposti a fare festa e svagarsi nello splendido scenario siciliano. Tra le manifestazioni più interessanti che si svolgono in città c’è la festa di san Calogero, il protettore dei raccolti, che si tiene in luglio e consiste in una processione della statua del santo, seguita dalla sfilata di cavalli e muli addobbati.
Nel periodo che va dall'Immacolata all'Epifania, ad Agrigento è anche tempo di mercatini di Natale, una tradizione che ha ormai contagiato parecchie località della Sicilia.

Molto importante è anche la sagra del mandorlo in fiore: si tratta di un’invenzione del Conte Alfonso Gaetani che nel 1934, trovandosi nel comune di Naro, notò la fioritura prodigiosa dei mandorli della vallata. Da quel momento si pensò di sfruttare il meraviglioso spettacolo naturale per far conoscere in tutta la Sicilia e oltre la cultura agrigentina, soprattutto l’ottima cucina e la produzione di vini prelibati.

L’emozionante fioritura dei mandorli, che avviene ancora prima dell’arrivo della primavera, mentre in altre zone d’Italia si ha a che fare con nevi e piogge, è resa possibile dal clima caldo della zona, influenzato dalla vicinanza della costa africana e dallo Scirocco che soffia dal sud. Estati molto calde, inverni estremamente miti e precipitazioni molto scarse sono gli ingredienti essenziali: in gennaio le temperature medie variano tra una minima di 8°C e una massima di 15°C, mentre in agosto si va dai 23°C ai 31°C.

Per raggiungere Agrigento ci sono diverse possibilità. Da Palermo città, in auto, bisogna prendere la SS 189 fino ad Agrigento, altrimenti usufruire dei numerosi collegamenti in treno o pullman. Dall’Aeroporto Punta Raisi di Palermo, invece, si prende l’autostrada A29 verso Trapani, si esce a Castelvetrano e si continua lungo la SS 115 fino a destinazione. Da Catania città e dall’Aeroporto Fontanarossa si imbocca l’autostrada A 19 in direzione Palermo, per poi uscire a Caltanissetta e proseguire sulla SS 640 fino ad Agrigento.

Cortesia foto, Sito del Comune.
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