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Porto Empedocle, Sicilia. Vacanza nella cittą marinara e le sue spiagge

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A Porto Empedocle il mare regna incontrastato, e nel corso dei secoli ha plasmato la vita degli abitanti del borgo: il paesaggio è dominato dal blu intenso delle acque mediterranee, la pesca è sempre stata una delle attività principali e anche il più recente flusso turistico è attirato soprattutto dalle spiagge e le calette che digradano verso le onde. Con poco più di 17 mila abitanti, Porto Empedocle è una cittadina siciliana in provincia di Agrigento, orlata verso il mare da uno dei più bei litorali d’Italia e abbracciata da un paesaggio magnifico e selvatico, dove l’odore fresco della macchia si confonde col profumo di sale.

I ritmi squisitamente lenti, le visioni poetiche e il borgo antico a misura di bambola, hanno dato i natali ad alcuni importanti letterati e ne hanno ispirato l’opera, dal celebre Luigi Pirandello al contemporaneo Andrea Camilleri. Quest’ultimo ha ambientato proprio qui le vicende del suo più famoso personaggio, il Commissario Montalbano, tanto che dal 2003 al nome di Porto Empedocle è stata aggiunta la dicitura “Vigata”, così come viene chiamato nei romanzi.

Il nome Porto Empedocle, invece, venne coniato soltanto nel 1863 per ricordare il grande filosofo agrigentino Empedocle, mentre prima si chiamava Molo di Girgenti: la cittadina non era infatti ancora autonoma, e costituiva la frazione portuale di Girgenti, attuale Agrigento.

Ancora oggi si possono ammirare i resti del vecchio porto e il molo dell’Ottocento, realizzato con le millenarie pietre prelevate dal Tempio di Giove Olimpico di Agrigento. Dell’antica zona portuale rimane poi un’imponente torre di guardia detta di Carlo V, voluta dall’imperatore nel XVI secolo e realizzata dall’architetto e scultore fiorentino Camillo Camillani. Le dimensioni grandiose della torre, a forma di piramide tronca e culminante con una terrazza panoramica, dovevano servire per controllare i traffici marittimi e scoraggiare i frequenti attacchi dei corsari, mentre dal 1780 i Borbone utilizzarono la struttura come prigione.

Tra gli edifici di culto più belli merita una visita la Chiesa Madre, inaugurata nel dicembre del 1904 in onore del SS. Salvatore, dell’Immacolata e di San Gerlando, patrono di Porto Empedocle. Cento anni dopo, nel 2004, si è svolta nella chiesa un’importante funzione religiosa che ha coinvolto tutti i fedeli della città e oltre, a sottolineare l’importanza che la dimensione religiosa e tradizionale riveste nell’antico borgo marinaro.

... Pagina 2/2 ...Ma l’attrazione principale del luogo non è opera dell’uomo, bensì di una natura lussureggiante e sorprendente che ha saputo disegnare un paesaggio unico. E’ lungo circa 3 km lo splendido litorale su cui si affacciano le casette del paese, reso soffice da una finissima sabbia dorata e lambito dallo sciacquio continuo delle onde più limpide che si possano sognare. Opera ancora una volta dei fenomeni naturali, ma paragonabile alla creazione di un’abile scultore, è poi la cosiddetta “Scala dei Turchi”: si tratta di uno sperone roccioso di marna bianca che si allunga verso il mare, composto da falde digradanti che ne accrescono il fascino e la grandiosità, di un bianco quasi abbagliante che contrasta splendidamente con il blu del Mediterraneo. Secondo un’antica leggenda, durante le invasioni del Cinquecento, i Mori sarebbero approdati in questa zona e avrebbero guadagnato la riva proprio grazie a questa scalinata naturale, raggiungendo l’attuale Realmonte.

Infine, per chi ha voglia di spingersi oltre i confini di Porto Empedocle e scoprire i dintorni, si segnalano le splendide spiagge della costa meridionale siciliana e la belle Villa Durruelli, antica costruzione romana del I sec. a.C. collocata a pochi chilometri dal centro della città, con i pavimenti originali in mosaico.

A Porto Empedocle non mancano le manifestazioni popolari e le occasioni di festa, che regalano divertimento e danno la possibilità di assaporare appieno le tradizioni locali. Tra le ricorrenze più importanti c’è quella in onore della Madonna del Carmine, di origini antichissime, che si tiene la seconda metà di luglio e consiste in una processione attraverso il paese e nel trasporto via mare del simulacro della Vergine, in un brulicare suggestivo di fiaccole con fuochi d’artificio finali. La prima domenica di settembre si festeggia invece San Calogero Eremita, con una processione durante la quale i cittadini, dai balconi delle proprie case, lanciano sull’effigie del santo i tipici “muffuletta”, cioè i pani di San Calogero.

Per raggiungere il paese ci sono varie possibilità. Chi viene da Palermo, città o aeroporto, deve prendere l’Autostrada A29 verso Trapani-Mazara del Vallo, nei pressi di Partinico prendere l’uscita per Castelvetrano e infine la SS-115/E931 in direzione Sciacca-Porto Empedocle. Chi invece arriva da Catania, anche in questo caso città o aeroporto, dovrà prendere l’Autostrada A19 CT-PA verso Palermo poi, dopo aver raggiunto Caltanissetta, dovrà continuare sulla SS-640 fino ad Agrigento e Porto Empedocle.

Una volta giunti a destinazione si verrà accolti da un clima paradisiaco, ideale per le vacanze balneari estive o per le esplorazioni primaverili o autunnali, caratterizzato da temperature sempre miti e sole quasi onnipresente, specialmente nella bella stagione. Le temperature medie di agosto, il mese più caldo, variano entro una minima di 21°C e una massima di 30°C, mentre in gennaio, il mese più “freddo”, si va dagli 8°C ai 15°C. Le piogge, quasi assenti nei mesi estivi, si concentrano maggiormente tra dicembre e gennaio, quando piove in media per una decina di giorni al mese. Cortesia foto, Sito del Comune
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