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Villa San Giovanni, Calabria: vacanza sulle spiagge del Mar Mediterraneo

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Come una lunga passerella la Calabria si allunga sul mare, protesa verso la Sicilia e costeggiata dalle trasparenze turchesi di un Mediterraneo favoloso; sulla punta dello stivale, dove una sottile striscia di mare separa la terraferma dalla Sicilia, è incastonata la cittadina calabrese di Villa San Giovanni, popolata da quasi 14 mila abitanti e strettamente legata alla vicinissima Reggio Calabria.

Risale soltanto al 2005 la nomina a città di questo centro, ad opera del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ma da un tempo molto più lungo il paese è il principale punto di traghettamento verso la Sicilia, infatti il promontorio di Punta Pezzo è il lembo di terra più vicino alla bella isola. Sugli altri fronti, dove il paese non è accarezzato dalle onde marine dello Stretto di Messina, confina con l’area urbana del capoluogo regionale, con il comune di Scilla e il comune di Campo Calabro. Nel 1908 un terribile sisma colpì la zona, e cancellò tutto quanto era stato costruito a Villa San Giovanni. Tutto tranne le tradizioni, indelebili nelle menti della sua gente, e la voglia di rimboccarsi le maniche: benché molti edifici storici non esistano più, e la planimetria del borgo sia quella tipica dei paesi moderni, la località vanta alcune bellezze senza pari quali le spiagge dorate, il mare cristallino, tramonti spettacolari sullo stretto e una manciata di edifici comunque interessanti.

A colpire maggiormente i visitatori è certamente la natura che abbraccia il paese. Nelle giornate di sole, quando l’aria limpida è un lenzuolo azzurro pieno di grida dei gabbiani, la sagoma della Sicilia si staglia nitida e vicina all’orizzonte, mentre le ore serali regalano innumerevoli bagliori sull’acqua, mentre i turisti passeggiano sul molo e gustano nei ristorantini tipici le pietanze del luogo e gli ottimi vini. Anche l’inverno offre un fenomeno naturale interessante: nella stagione fredda, di mattina presto, dopo temporali abbondanti e col cielo particolarmente sereno, non è raro osservare lo strano fenomeno della cosiddetta “Fata Morgana”. Le minuscole gocce d’acqua rimaste in sospensione nell’aria, nella zona dello Stretto di Messina, si comportano insieme come una gigantesca lente di ingrandimento, dando l’illusione che la costa siciliana disti dalla Calabria solo qualche centinaia di metri, molto meno dei 3 km effettivi che separano le due regioni.

Ma il paesaggio non è tutto, e il cuore stesso di Villa San Giovanni ha in serbo per gli ospiti dei piccoli gioielli degni di attenzione. Tra questi c’è la Fontana Vecchia, il monumento più antico del paese, progettata nel 1829 per soddisfare i bisogni idrici della popolazione locale: la struttura, progettata dall’ingegnere Calabrò, assomiglia a un tempietto ed è accompagnata da un’epigrafe marmorea con quattro distici latini, probabilmente ideati dal latinista ottocentesco Gaetano Paturzo di Reggio Calabria. Nonostante la vecchia fonte sia caduta in disuso nel 1903, quando l’acqua corrente raggiunse l’abitato, la sua resistenza alle calamità naturali, che colpirono il paese a inizio del XX secolo, ne fa un emblema cittadino e un’importante testimonianza del passato locale.

Da vedere anche le numerose chiese, tutte fondate originariamente tra il Settecento e l’Ottocento, ma fortemente danneggiate dal terremoto del 1908 e ristrutturate tra gli anni Venti e Sessanta del Novecento. Tra gli edifici di culto più interessanti ci sono la chiesa della Madonna dell’Immacolata e quella della Madonna del Rosario, ma non sono da meno il Santuario della Madonna delle Grazie di Pezzo, la Chiesa di Santa Croce di Piale, quella di Maria Santissima a Porto Salvo di Cannitello e la chiesa della Madonna del Rosario di Ferrito.
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In particolare la Chiesa dell’Immacolata risale, nella versione attuale, al 1927, quando venne creato l’edificio in stile neo-romanico su disegno dell’architetto Pietro De Nava, posizionato nella zona della città digradante verso il mare. Risale invece al secondo dopoguerra il progetto della chiesa del Rosario, elevata a parrocchia soltanto nel 1971 e affidata da subito ai Padri Somaschi. Per completare l’esplorazione di Villa San Giovanni, dopo aver conosciuto gli scorci paesaggistici più sublimi e i monumenti più rappresentativi, vale la pena di apprezzare l’ospitalità e le tradizioni del luogo. Giunti in paese si avverte da subito l’indole solare dei suoi abitanti, che si riflette in un’abilità irresistibile tra i fornelli, una predisposizione naturale al sorriso e una voglia incontenibile di fare festa. Sono numerose e coloratissime le sagre e le manifestazioni che si svolgono durante l’anno a Villa e a Reggio Calabria, specialmente durante l’estate.

Tra gli eventi più singolari si ricorda la tradizionale Traversata dello Stretto, che nel 2009 è giunta alla sua quarantacinquesima edizione: la sfida si svolge all’inizio di agosto, dura una giornata e prevede un’avventurosa nuotata da Villa San Giovanni alla sponda siciliana.

Alle atmosfere solari del paese corrisponde il clima più indicato, di tipo mediterraneo, con temperature sempre miti e un sole generoso: le estati sono molto calde ma non afose, grazie alla carezza dolce della brezza marina, e le temperature dell’inverno si mantengono sempre dolci. I valori medi di gennaio vanno infatti da una minima di 8°C a una massima di 15°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 22°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, raggiungono i valori massimi tra novembre e febbraio, quando cadono in media 52-63 mm di pioggia mensili.

Per raggiungere Villa San Giovanni si può scegliere tra varie opzioni. Chi viaggia in auto dovrà percorrere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Villa San Giovanni, ma la città possiede anche una comoda stazione ferroviaria a due passi dal centro. L’aeroporto più vicino, a soli 20 km dal centro, è quello di Reggio Calabria.
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