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Le foto di cosa vedere e visitare a Scilla

Scilla (Reggio Calabria): vacanza nelle spiagge della Costa Viola

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I pittori di ogni tempo non hanno saputo resistere allo splendore del paesaggio, e gli scrittori non hanno fatto a meno di riempire pagine e pagine con le sue atmosfere mediterranee affascinanti. L’irresistibile musa ispiratrice è Scilla, località calabrese di circa 5 mila abitanti, pochi chilometri a nord del capoluogo Reggio Calabria.

Circondata di mistero per quanto riguarda la storia delle sue origini, Scilla è stata fonte inesauribile di miti, leggende e immagini poetiche, suggerite agli artisti di ogni tempo dal sussurro suadente del Tirreno. Ancora oggi si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia: le casette bianche si accalcano sul promontorio Scillèo come sculture di sasso e di sabbia, confondendosi con la roccia e guardando verso il mare, mentre poco più sotto le barche variopinte dei pescatori, schierate sulla riva, dondolano tra i flutti con la calma tipica degli antichi borghi di mare.

Stretta tra le acque cristalline del mare e il nucleo abitato di Scilla, si allunga il nastro dorato della spiaggia, ampia e accogliente per i numerosi turisti che la scelgono ogni anno come meta estiva. Brulicante di turisti in vacanza, la spiaggia di Scilla riesce a fondere con armonia l’efficienza dei servizi alla pace e al relax, conservando un’atmosfera pacata dai ritmi squisitamente lenti. Oltre alle spiagge, uno degli scenari naturali più affascinanti è quello offerto dalle Grotte Tremusa, poco al di fuori del centro abitato vero e proprio. Si tratta di una serie di antri rocciosi dalle forme bizzarre, ricchi di speroni, rientranze e sporgenze, decorati da un ricco deposito di conchiglie bianche.

Con il paesaggio e lo splendido litorale non si esauriscono però le perle del borgo, costellato di scorci interessanti e di monumenti storici importanti. Tra gli edifici più belli ci sono alcune pregevoli chiese, come la Chiesa di Maria Santissima Immacolata: costruita per la prima volta in età paleocristiana, rimaneggiata nel corso dei secoli XVII e XIX, la chiesa si presenta a noi nell’ultima versione del XX secolo. Da visitare anche la Chiesa di San Rocco, il patrono della cittadina, realizzata nel XV secolo ma fortemente danneggiata dal terremoto del 1908, quindi ristrutturata.

Spingendosi un poco al di fuori di Scilla non finiscono le sorprese piacevoli. Verso nord, a circa 4,5 km, ci si imbatte nella piccola frazione di Favazzina, con le sue profumatissime coltivazioni di “verdello”, una tipica varietà di limone, e i filari di uva “zibibbo”, da cui si ricava un vino dolce e aromatico. Poco lontano si scoprono anche le fonti Paolo Re, le cui acque dalle proprietà curative vengono usate tradizionalmente per combattere alcuni disturbi.
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Gli amanti della natura e della vita all’aria aperta devono ricordare che Scilla fa parte, insieme a molti altri comuni della zona, del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Istituito nel 1989, è uno dei sei parchi naturali storici del nostro paese, e comprende un’area naturale di circa 66 mila ettari. Chiamato così per la presenza del Massiccio dell’Aspromonte, il parco offre un ambiente incontaminato e spettacolare per chi desidera una vacanza rilassante ma anche avventurosa.

Da non perdere poi le numerose manifestazioni, che affollano l’agenda di Scilla rincorrendosi senza sosta di mese in mese. Tra le più importanti e caratteristiche si ricordano i Festeggiamenti per San Giuseppe del 19 marzo, le feste di San Francesco nella seconda metà di maggio, la Sagra del Pescespada che delizia i più golosi nella prima settimana di agosto, la festa di San Rocco con i suoi giochi pirotecnici che si tiene a metà agosto e, per finire, le manifestazioni imperdibili della lunga Estate Scillese, distribuite da giugno a settembre.

I periodi migliori per visitare Scilla sono la primavera e l’estate: luglio e agosto, con temperature medie elevate comprese tra una minima di 22°C e una massima di 31°C, sono ideali per fare lunghi bagni in mare e per fare il pieno di sole, mentre i mesi primaverili regalano giornate calde e soleggiate ma leggermente più miti, adatte anche alle passeggiate per il borgo o nei dintorni. L’inverno, più silenzioso e trascurato dai visitatori, offre anch’esso temperature piacevoli, mitigate dalla presenza del mare e dalla posizione geografica di Scilla: in gennaio, il mese più freddo, i valori sono compresi tra una minima di 8°C e una massima di 14°C.

Per raggiungere questo angolo di paradiso ci sono diverse possibilità. Chi deve usare l’aereo potrà atterrare all’Aeroporto dello Stretto “Tito Menniti” di Reggio Calabria, a circa 28 km da Scilla, quindi servirsi del taxi o dell’autobus per arrivare a destinazione. Chi usa l’auto dovrà percorrere l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Scilla, mentre per chi si serve del treno la stazione cittadina è servita da molti treni giornalieri provenienti sia dal nord che dal sud. Foto www.ilturista.info, cortesia: Enrico Montanari
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