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In viaggio nella regione di Dubrovnik

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Quando si arriva nella Regione di Dubrovnik, l’antica Ragusa, si rimane colpiti dal meraviglioso paesaggio che sembra fondersi con soave delicatezza con i tesori tramandati da secoli di storia e cultura sorti intorno al percorso del fiume Neretva. La scelta è varia con tesori di inestimabile valore artistico come la città di Dubrovnik e la capitale di Korcula ma ci sono altri complessi architettonici sparsi per il territorio, che vengono valorizzati dallo splendido contesto naturale che gli accoglie. La città di Ragusa ha una fiera tradizione di indipendenza, mantenuta con stoico coraggio nel divenire, spesso tumultuoso, della sua storia. Per secoli resistette indomita come nazione indipendente, risultando vincente nelle battaglie contro tutti gli invasori, sulla carta nettamente superiori dal punto di vista militare. Sotto le poderose mura di Dubrovnik si sono alternati i Bizantini, ottomani e saraceni, normanni e veneti, tedeschi, asburgici , truppe napoleoniche e esercito Serbo che l’assediò invano.

Tale invincibilità gloriosa nasce dalla sua posizione strategica sull'Adriatico, con le rocce naturali che si fondono con le mura creando un baia fortificata difficilmente espugnabile. Quando si arriva via terra da nord e si contempla dall’alto la città vecchia, il pensiero va a tutti quegli assedi che non sono riusciti a vincere lo spirito libero della repubblica e che rendono ancora più affascinante la vista sublime, di per sé mozzafiato. Come la stessa cittadina di Korcula, Ragusa è stata fondata in una baia naturalmente fortificata, e che offriva un approdo sicuro e riparato alle navi. Proprio il mare è l’anima stessa della città, Adriatico e Dubrovnik formano qui un binomio inscindibile reso ancora attuale dalla tradizione acquatica della cittadina che organizza ogni anno serie di eventi culturali e sportivi legati proprio al mare. Anche i turisti godranno delle limpide acque della regione, cullandosi delle onde dell’Adriatico e delle spiagge pulite del Delta della Neretva e delle cristalline acque di Cavlat e Mljet.

Il centro storico di Dubrovnik è difficile da descrivere. La magia della pietra calcarea, bianca e così lucida nelle strade, è un qualcosa che rimane scolpito nella mente di chi vedere per la prima volta la città. Tutto ruota sullo Stradun, il corso centrale, ampio come una piazza su cui precipitano dalla montagna le viuzze scoscese, rese vive e colorate dai panni stesi tra le case come coriandoli mossi dal vento. Quando piove il lastricato della via riluccica come uno specchio e a volte sembra di camminare tra palazzi posti sulle nuvole del cielo. Per chi ha voglia di scoprire a fondo la città è consigliabile un passeggiata sulla cinta muraria, da qui si può cogliere pienamente il significato di città inespugnabile e si possono ammirare scorci di rara bellezza di una città che una volta sanati gli scempi dell’ultima guerra è ritornata ai fasti degli antichi splendori.

Tra tutte le opere d'arte prodotte dall'uomo in questi secoli si rischia di far passare in secondo piano gli scenari naturali che invece arricchiscono, come pochi altri luoghi nel mediterraneo, la regione di Dubrovnik. La riviera si affaccia su un mare costellato di isole principali e isolotti minori. Ci sono delle isole particolari Sipan, Lopud e Kolocep, che sembrano un piccolo luogo dimenticato dal resto del mondo, mentre più lontano dalla costa troviamo le isole di Lastovo e quella di Mljet.
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L’isola Mljet è assolutamente famosa i suoi ambienti naturali perfettamente conservati con magnifici boschi e due splendidi laghi dalle acque salate. L’isola di Lastovo, che rimase negata ai turisti per quasi 50 anni, è una destinazione divenuta famosa tra i pescatori che vengono qui per la pesca difficile del pescespada. Poi c’è Korcula che è sicuramente l’isola più estesa della regione che offre arte, architettura e delle splendide coste da esplorare. Infine c’è il litorale attorno a Dubrovnik, con la fertile e verdeggiantezona di Konavle, e la città di Cavtat. Da ricordare la foce deltizia del fiume Neretva, di sicuro una delle zone meno piovose di Croazia e pertanto vocata al turismo di mare, mentre più a nord si trova la lunga penisola di Peljesac che oltre agli splendidi paesaggi offre la produzione di un gustoso vino, il Dingac.



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Data: 26 Ottobre 2008
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