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Mljet (Meleda), l'isola, le spiagge e il Parco Nazionale della Croazia

Dall’alto pare un grande tappeto verde ritagliato sul turchese del Mediterraneo, con una forma lunga e sottile bordata di sabbia bianca: è l’isola croata di Mljet, in italiano Meleda, appartenente all’arcipelago della Dalmazia meridionale. Separata dalla penisola di Pelješac dagli 8 km del canale di Mljet, l’isola è una delle perle più preziose dell’Adriatico, inondata com’è di verde smeraldo e accarezzata da una tavolozza sconfinata di blu e di celesti.

Situata a 18 km dall’isola di Korčula e a circa 30 km da Dubrovnik, Mljet è una zattera lussureggiante dalla vegetazione ricca, lunga 37 km e larga appena 3 km, increspata di montagne sontuose e agghindata di spiagge che sono come gioielli. Una folta schiera di pini d’aleppo e di lecci si protendono verso il cielo limpido che sovrasta la Croazia, e nell’ambiente selvaggio si nascondono gatti selvatici, faine e manguste, oltre ai numerosi volatili che passano da un ramo all’altro.

Con uno scenario da favola e una quiete che fa innamorare, Mljet (Meleda) è un vero paradiso per chi vuole fuggire momentaneamente dalla vita frenetica di ogni giorno: qui le giornate trascorrono serene, seguendo l’alternarsi pacato del giorno e della notte, e i ritmi sono scanditi dal lento sciacquio delle onde sulla battigia. A richiamare l’attenzione, di tanto in tanto, ci pensano le grida dei gabbiani, che spezzano la dolce monotonia del cicaleccio estivo. Le poche strutture turistiche non guastano la bellezza del paesaggio, ma allo stesso tempo offrono tutto il necessario per trascorrere un soggiorno piacevole e rilassante, e l’isola è libera dal traffico delle auto e dal trillo continuo dei telefonini: i cellulari funzionano solo in certe parti di Mljet, e gran parte dell’isola è costituita da un Parco Naturale in cui le macchine non possono circolare.

A comporre il fascino selvaggio di Mljet ci sono innumerevoli dettagli preziosi, sia naturali che culturali: nella parte centrale dell’isola, ad esempio, si aprono due belle caverne raggiungibili mediante un sentiero incantevole, mentre sul litorale nord-orientale ci sono la baia di Soline, il porto di Pomena e il porto di Polace, che costituisce il cuore pulsante di tutta l’isola. Ma anche all’interno, nel folto delle foreste, non mancano i villaggi antichi e le umili borgate disseminate nella vegetazione: resti romani e rovine di varie epoche storiche si nascondono nel paesaggio, come il centro di Babine Kuce sulle rive del Grande Lago, l’antichissimo abitato di Babino Polje o la quasi dimenticata Okuklje, rasa al suolo con un incendio nel 1693 ad opera dei pirati.

Risale al 1960 la fondazione del Parco Nazionale, che occupa la porzione occidentale di Mljet (Meleda). All’interno si trovano i due specchi d’acqua Veliko e Malo Jezero, che a prima vista paiono semplici laghi ma a ben guardare sono due baie cristalline, separate dal mare aperto da due sottilissimi canali. Il centro di Veliko Jezero è dominato dall’isolotto di Santa Maria, su cui sorge l’omonimo convento benedettino, fondato nel XII secolo e oggi maggiore attrazione culturale dell’isola.

Da vedere anche le rovine della villa romana in località Porto Palazzo, risalenti probabilmente al III-IV secolo, ma il vero tesoro di Mljet sta negli scorci panoramici e nelle vedute incontaminate che si susseguono in tutte le direzioni. Un tessuto nascosto di sentieri attende i turisti più avventurosi nel folto dei boschi, accompagnando i visitatori sino agli angoli più nascosti e segreti: chi ha voglia di solitudine può cercare un punto panoramico tutto per sé, dove sedersi sulla roccia e abbandonarsi alla carezze del vento. Se invece siete alla ricerca di una spiaggia un po’ meno selvaggia e più vivace, Mljet vi offre la scelta tra tre calette incantevoli: la spiaggia sabbiosa di Saplunara è la più rinomata dell’isola, nella parte sid-orientale, mentre Sutmiholjska è una piccola baia con un pittoresco villaggio di pescatori. Infine vale la pena di rilassarsi sulla sabbia candida e le rocce di Blaci, la spiaggetta sul lato orientale dell’isola.

A Mljet è dunque la natura a disegnare le vacanze: il paesaggio, le stagioni, l’alternarsi del giorno e della notte sono i padroni indiscussi dell’isola, e l’uomo nel tempo ha saputo conservare l’autenticità semplice e selvaggia di questo paradiso. Anche il turismo ha scelto forme originali e poco invasive, in linea con lo spirito genuino delle genti locali e con la loro ospitalità. I ristoranti, ad esempio, sono perlopiù a gestione familiare: spesso gli abitanti della città mettono a disposizione il loro giardino di casa, vi posizionano qualche tavolo e accolgono i turisti, preparando per loro piatti deliziosi a base di pesce freschissimo. Talvolta, tra le proposte dei padroni di casa, ci sono altri prodotti tipici prelibati, come il miele, il formaggio di capra e l’ottimo vino.

Se ai piaceri della tavola volete affiancare un pizzico di divertimento e atmosfera festaiola, potete prendere parte a una delle manifestazioni che si svolgono a Mljet durante l’anno, specialmente nel periodo estivo. La rassegna Estate di Mljet è un’inesauribile fonte di spettacoli e concerti di ogni tipo, mentre la festa di San Rocco è la celebrazione del santo patrono locale, con tanto di processione e funzioni religiose. Da non perdere la Festa di San Nicolò e la Festa dei santi Pietro e Paolo nel mese di giugno.

Per raggiungere Mljet (Meleda) bisogna prendere il traghetto, che parte una volta al giorno dal porto di Dubrovnik, una volta alla settimana da Korcula e Split, e più volte al giorno dal porto di Peljesac, per attraccare al porto isolano di Sobra. Chi lo desidera può imbarcare anche la propria auto, ma sull’isola è possibile usare i mezzi di trasporto soltanto al di fuori dei confini del Parco Nazionale: se si risiede all’interno del parco, si deve richiedere un’autorizzazione per raggiungere in auto il proprio alloggio.

Il clima che vi accoglierà sull’isola è all’altezza delle aspettative, perfettamente adeguato a un paesaggio così spettacolare: le estati sono calde ma ventilate, gli inverni non sono molto freddi e le precipitazioni sono generalmente scarse. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 31°C.
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 Pubblicato da - 23 Marzo 2010 - ę Riproduzione vietata

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