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Le foto di cosa vedere e visitare a Split

Visitare Spalato (Split), la città di Diocleziano

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Passato, presente e futuro si incontrano a Spalato e danno vita a un’opera d’arte a cielo aperto: un’esplosione di colori e profumi mediterranei, stili architettonici ispirati da genti lontane, locali vivaci per lo shopping e la vita notturna e iniziative culturali che avvicinano i turisti alle origini della città imperiale. Perché Spalato, per i croati Split, fu scelta dall’imperatore Diocleziano come sede del suo palazzo: da quel momento cominciò la vera fortuna della città, che oggi viene scelta anno dopo anno da migliaia di visitatori. I turisti vanno ad aggiungersi ai quasi 200 mila residenti, e animano questo grande porto della Croazia centrale, nella regione spalatino-dalmata. Intrisa com’è di testimonianze storiche, circondata da spiagge, uliveti, fichi e macchia mediterranea, Spalato è la meta ideale per chi cerca relax, divertimento, cultura e natura.

La colonia greca di Aspalathos venne fondata circa 1700 anni fa, ma furono i romani, e Diocleziano in particolare, a decretarne l’immortalità con la costruzione del palazzo imperiale. Anche il dominio veneziano, tra il 1400 e la fine del Settecento, lasciò segni indelebili nel centro di Spalato, dove ancora oggi si riconoscono edifici gotici, rinascimentali e barocchi. Dal 1797 l’impero Austro-Ungarico ebbe un ruolo importante nella definizione dell’identità croata, poiché soffocò fermamente le spinte irredentiste italiane favorendo la nascita giornali e di scuole croate e lo studio della lingua e delle tradizioni locali.

Fu Papa Giovanni Paolo II, nel 1998, a pronunciare nella cattedrale di Spalato la frase “qui la storia non tace”. In effetti il passato continua a parlare agli abitanti e ai visitatori di Spalato, che passeggiando per le vie del centro si trovano catapultati ora in epoca romana, ora in pieno rinascimento, o ancora nel pieno fiorire dell’arte barocca. Inutile dire che il Palazzo di Diocleziano è l’edificio più importante della città, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979. La struttura, costruita tra il 295 e il 304 a.C., coincide con il primo nucleo urbano, ed è infatti una vera e propria cittadella fortificata con la pianta tipica degli accampamenti militari: cardo e decumano si incontrano perpendicolarmente al centro, e lungo il perimetro, ai quattro angoli, si ergono quattro possenti torri. Lungo le mura si aprono quattro porte: la porta Aurea, la porta Argentea, la porta Ferrea e la porta Aenea. L’ambiente meglio conservato è il peristilio, il cortile circondato da un colonnato, da cui si accedeva al tempio di Giove e al mausoleo imperiale a base ottagonale, poi trasformato in cattedrale.

Si tratta della Cattedrale di San Doimo. Nel VII secolo il corpo di Diocleziano venne spostato altrove: proprio lui, che aveva ferocemente perseguitato i cristiani, abbandonava la sua tomba perché diventasse una chiesa cristiana. Ancora oggi la struttura più antica del mausoleo è riconoscibile, accanto alle aggiunte più recenti del sontuoso campanile (XII secolo) e del coro (XVII secolo). Da vedere il Tesoro della Cattedrale, un’ampia collezione di pezzi d’arte sacra, arredi sacri e libri preziosi.

La parte nord-orientale del Palazzo di Diocleziano è costituita dal Museo di Spalato, che ospita mostre sulla storia della città nelle sue diverse fasi. Altri musei interessanti sono il Museo Archeologico, fondato nel 1820 e ricco di reperti archeologici ma anche di migliaia di volumi sulla storia della Dalmazia, il Museo Etnografico dedicato alla cultura della regione, e una bella galleria d’arte fondata nel 1931 contenente un’esposizione permanente di quadri e sculture di varie epoche, realizzate dal XIV secolo ad oggi.

Nei dintorni di Spalato ci sono altre meraviglie. Traù (Trogir), città d’arte e cultura dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è a meno di 30 km, mentre l’antica Salona è ad appena 8 km. Dalla città partono numerosi traghetti diretti alle isole più belle e famose della Dalmazia, come Lesina (Hvar) o Brazza (Brac), ma anche sulla terraferma, intorno alla città, ci sono spiagge e calette confortevoli accarezzate da un mare paradisiaco.
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Ad animare il centro di Spalato nella stagione estiva ci sono diverse iniziative interessanti. Le giornate di Diocleziano si svolgono nella seconda metà di agosto e prevedono mercati, giochi, cortei e rievocazioni storiche che fanno rivivere la Spalato imperiale d’età romana. Sempre in agosto si tiene lo Split Summer Festival, con concerti e suggestivi spettacoli all’aperto.

Informazioni utili: quando andare e come arrivare a Spalato

Col suo clima mediterraneo piacevolissimo, soleggiato in estate e mite in inverno, Spalato dà il meglio di sé in estate. È il momento giusto per assaporare la città ma anche il paesaggio circostante, soprattutto le spiagge e le numerose isole al largo della penisola spalatina. Le temperature medie di luglio e agosto si aggirano intorno ai 25°C, mentre quelle di gennaio sono sui 12°C. Le precipitazioni si concentrano tra l’autunno e l’inverno, mentre le estati sono secche e accarezzate da una gradevole brezza.

A una ventina di chilometri dalla città c’è l’aeroporto di Spalato, secondo della Croazia per importanza dopo quello della capitale Zagabria. Autobus e taxi collegano efficientemente Spalato ad entrambi gli aeroporti. Inoltre la città è servita dalla rete ferroviaria, che la collega alle principali città croate, e dai traghetti in partenza da Ancona.

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