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Le foto di cosa vedere e visitare a Lesina

Lesina e la sua marina: la cittą, il lago, il mare e il Parco del Gargano

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Nel corso del VI secolo i Turchi minacciavano la quiete del Mediterraneo, solcando le onde con determinazione nelle loro scorrerie e spaventando i paesi costieri: fu in parte una fortuna, se si pensa che tanti borghi attuali, dal fascino irresistibile, sono stati fondati da chi fuggiva alle loro razzie. E’ il caso di Lesina, piccolo comune pugliese in provincia di Foggia, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. Nata come riparo di un gruppo di pescatori, fuggiti dalla Dalmazia per non cadere in mano ai turchi, la cittadina di poco più di seimila abitanti è separata dal mare dal Lago di Lesina, che ha sempre costituito una risorsa fondamentale per l’economia locale e una caratteristica distintiva del paesaggio.

Spesso danneggiata nel corso dei secoli da terremoti e inondazioni, colpita da epidemie di malaria, oggi la parte più antica di Lesina ha dimenticato le disgrazie passate senza perdere il fascino della storia ancora viva. Alcuni edifici e monumenti importanti parlano del periodo medievale, mentre i volti solcati dal tempo degli anziani della città testimoniano le tradizioni locali, legate alla pesca e alla terra. Oltre alla pesca e, in misura minore, l’industria estrattiva della pietra, la cittadina vive grazie al turismo, alimentato da alcune testimonianze storico-artistiche da non perdere e da siti naturali interessanti. Basti pensare all’Abbazia di Santa Maria di Ripalta, non lontana dalle rive del fiume Fortore, o alle cosiddette “Pietre Nere”, complesso di rocce vulcaniche di origine preistorica.

Da non perdere la Cattedrale della Santissima Anunziata, realizzata tra il 1828 e il 1837 sui resti di una chiesa preesistente risalente al 1600. In austero stile greco-romanico, l’attuale costruzione è formata da un’unica navata centrale affiancata da due cappelle, interamente affrescata dall’artista napoletano Gaetano Bocchetti.

Tra gli edifici civili non si può trascurare l’ex palazzo vescovile, in cui si rifugiò il Vescovo di Lucera nel 663 per evitare le persecuzioni dell’imperatore bizantino Costante II. Interessante e circondata da un alone di mistero è poi la Croce di San Clemente: si tratta di una croce che emerge dalle acque del Lago di Lesina, probabilmente appartenuta in passato a un convento fondato nel 1100 ad opera dell’Abate di San Clemente. Non si possiedono notizie esatte sulla storia del convento e della croce, e sono molte le supposizioni e le leggende che circolano a riguardo.

Dopo aver fatto conoscenza con i monumenti storici più interessanti di Lesina, gli amanti della natura e del mare possono spingersi lungo la costa, alla scoperta di Marina di Lesina. Il comune marittimo si trova a cinque minuti di macchina dal centro antico, ed è una località vivace e ospitale ricca di campeggi, villaggi turistici, locali e parchi acquatici. Il paesaggio della fascia costiera è davvero eccezionale: la duna, che va da Torre Fortore a Punta Pietre Nere, comprende una lingua sabbiosa ampia e accogliente, incorniciata dal cosiddetto “bosco isola”, una fitta macchia mediterranea profumata di fresco, ricca di specie vegetali tipiche. Da Lesina alla Torre Fortore esiste una sola strada carrabile, ma per raggiungere i casolari nascosti tra gli alberi ci si può avventurare lungo i sentieri in terra battuta.

Camminando verso il mare si arriva alla spiaggia, un tempo solitaria e poco conosciuta, scelta soltanto dagli abitanti dei borghi vicini per rinfrescarsi nei mesi più caldi. Molti tendevano lenzuola colorate tra quattro pali, per creare delle tettoie improvvisate che schermassero il sole, mentre i più ingegnosi potevano addirittura fermarsi a campeggiare di notte, costruendo piccole baracche di canne. Dopo il tramonto si accendevano le torce e si banchettava in compagnia con le provviste portate da casa, in un’atmosfera magica in parte perduta.

... Pagina 2/2 ... Oggi, infatti, la timida Marina di Lesina ha lasciato spazio a una località balneare molto più nota, amata dai turisti e frequentatissima dalla primavera all’autunno. Dotata di strutture moderne e dei comfort necessari per una vacanza rilassante, la cittadella ha comunque conservato il più possibile il suo sapore mite e tranquillo, calato in un paesaggio selvaggio incastonato tra pineta e laguna. Furono degli imprenditori romagnoli, negli anni ’60, ad accordarsi col comune di Lesina e a fondare la Marina come località turistica, dotandola di strutture residenziali e insediamenti balneari. Il risultato è una fusione perfetta tra il nuovo e l’antico: le bancarelle che di sera riempiono le stradicciole espongono le verdure locali, testimoniando l’amore per il territorio, e la cucina locale propone i sapori semplici e squisiti di sempre. Frutti di mare, brodetto di scampi, risotto alla marinare e grigliate di pesce sono i piatti da non perdere se ci si trova a Marina di Lesina.

A pochi chilometri dall’abitato c’è il “Parco della Laguna”, un complesso di sale per feste e manifestazioni immerso in uno scenario splendido, con il promontorio del Gargano sullo sfondo e una vista panoramica mozzafiato sul Lago di Lesina.

Tornando nel centro di Lesina dopo una giornata di mare e di sole, si possono apprezzare la vivacità e l’ospitalità degli abitanti, tipiche di tutta la regione. Ne sono la prova le manifestazioni e le occasioni di festa che si susseguono nel corso dell’anno, specialmente nella bella stagione: tra gli eventi più importanti c’è la festa patronale di San Primiano, che si svolge a metà maggio. L’amore per la buona tavola emerge invece dalla Festa Nazionale del Cuoco, che consiste nella premiazione dei migliori cuochi del posto e nella degustazione dei piatti locali più buoni. Da non perdere, infine, il palio di San Rocco del 13 agosto e la Fiera del Lago di fine settembre.

A fare da contorno alla vivacità lesinese c’è un clima che sembra sempre sorridere: un sole quasi onnipresente e temperature sempre miti sono gli ingredienti per una vacanza ideale. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 3°C a una massima di 12°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si va dai 18°C ai 32°C. Le precipitazioni, scarse soprattutto nella bella stagione, raggiungono il picco massimo tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 53-57 mm di pioggia.

Raggiungere Lesina non è difficile, qualunque mezzo si scelga per io propri spostamenti. Chi viaggia in auto e viene da nord deve prendere la A14 in direzione Ancona fino al casello di Poggio Imperiale/Lesina, quindi percorrere la SP35 e imboccare la SP37, seguendo le indicazioni stradali fino a Lesina. Chi viene da sud deve prendere la A14 in direzione Bologna, uscire sempre a Poggio Imperiale/Lesina e ancora una volta percorrere la SP35 e la SP 37 fino a destinazione.

Per chi sceglie il treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Foggia, da cui si può prendere un treno locale delle Ferrovie del Gargano fino a Lesina. Infine, per chi sceglie l’aereo, l’Aeroporto Palese di Bari e il Gino Lisa di Foggia sono rispettivamente a 171 km e a 64 km circa.
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