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Bari, visitare la cittą: cosa vedere e cosa sapere

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Bari, incantevole capoluogo pugliese attualmente abitato da circa 320.000 abitanti, a partire dagli anni ’90 ha conosciuto una vera e propria fase di rinascita. In questi ultimi anni il centro è stato interamente restaurato ed è ora avvolto da un’atmosfera suggestiva, stimolante, mentre la malavita ed il crimine sono realtà sempre più sporadiche. Tuttavia, nonostante questa trasformazione, Bari non può ancora essere definita una città turistica a 360 gradi, anche se il Comune ha in mente ulteriori progetti ambiziosi per una città che vorrebbe diventare la prossima Barcellona, con il mare, la storia e l’architettura che dovrebbero attirare flussi turistici sempre più ingenti da tutto il mondo.

Bari è una città molto antica, le cui origini affondano le proprie radici 3.500 anni prima dell’età del bronzo. Data la sua posizione geografica, Bari cominciò ben presto ad avviare scambi commerciali con i greci, anche se fu solo in epoca romana che l’insediamento cominciò a svilupparsi come città vera e propria. Nel 465 d.C. Bari fu elevata a sede vescovile, mentre nel 1025 la città fu annessa alla Santa Sede. Nel 1071 il centro fu conquistato da Roberto il Guiscardo che lo fece passare dall’orbita dell’Oriente bizantino a quella dell’Occidente latino, compiendo la svolta culturale più importante della storia di Bari. Fino al XVII secolo la città fu soggetta a periodiche fasi di declino così che, nel XVIII secolo, quando i Borboni salirono al potere, Bari era l’ombra di sé stessa: il nucleo urbano stava soffocando all’interno delle sue mura, perciò fu concepito un ambizioso progetto di espansione guidato da Gioacchino Murat che rilanciò l’insediamento come il principale porto della regione.

Nonostante le grandi dimensioni, Bari si visita agevolmente in quanto è suddivisa in tra parti distinte. A nord si estende Bari vecchia, il centro storico, che occupa una minuscola penisola compresa tra il Porto Vecchio e il Porto Grande. A sud si sviluppa il quartiere murattiano, cuore della città moderna, caratterizzato da un’ordinata pianta a scacchiera con un bellissimo lungomare ed eleganti strade commerciali, tra cui Via Sparano da Bari. Oltre i binari della ferrovia e la zona più turistica si espande la caotica e moderna periferia, che forma un ampio semicerchio intorno al centro incorporando i vicini comuni di Modugno e Bitetto.

Sviluppatasi nella stretta penisola adiacente al porto, Bari vecchia è un suggestivo dedalo di vicoli stretti e irregolari che definiscono un’area di dimensioni modeste, ma che racchiude la bellezza di 40 chiese e oltre 120 edicole votive. L’elegante ingresso alla città vecchia è sostanzialmente la Piazza del Ferrarese, che deve il proprio nome al mercante Stefano Fabri, originario di Ferrara e vissuto a Bari nel XVII secolo. A sinistra della piazza si può ammirare la Sala di Murat, che ospita mostre di arte contemporanea, mentre a destra si trova il vecchio mercato del pesce al coperto. A nord Piazza del Ferrarese sfocia, quasi senza soluzione di continuità, nell’altrettanto suggestiva Piazza Mercantile, un tempo centro politico della città vecchia e importante spazio pubblico. Qui si ergono il Palazzo del Sedile e la Colonna della Giustizia, presso la quale venivano legati e frustati i debitori insolventi. Un’attrattiva da non perdere è Palazzo Simi, dal 1999 sede del Centro Operativo per l’Archeologia di Bari. All’interno dell’edificio vengono organizzate mostre temporanee di vario genere, mentre al piano terra trova posto una mostra archeologica permanente sulla storia della città.

Tra gli edifici sacri più importanti ed apprezzati di Bari vecchia spiccano la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola (vedi foto). La prima fu costruita in epoca bizantina, nel 1034, ma quando la città si ribellò a Guglielmo I di Sicilia questi la fece radere al suolo; la fabbrica fu ricostruita tra il 1170 ed il 1178 in un semplice stile romanico-pugliese, con un’ampia navata, transetti poco profondi e una cupola alta 35 metri. Affreschi del XIII e XIV secolo adornano l’abside settentrionale e recenti lavori di scavo hanno portato alla luce i resti dell’originario pavimento a mosaico, visibili nell’abside meridionale. La Basilica di San Nicola, invece, ha una mole massiccia e si estende a cavallo di quattro piazze note come Corti del Catapano perché si ritiene che un tempo il palazzo del “catapano”, ovvero del governatore bizantino, sorgesse proprio qui. Nel complesso l’edificio comunica un senso di impotente solidità e semplicità, anche se presenta alcuni incantevoli dettagli ornamentali, come la Porta dei Leoni sul lato nord, decorata con bassorilievi raffiguranti una serie di scene cavalleresche. All’interno potrete ammirare enormi e altissimi archi trasversali che si sviluppano da capitelli riccamente scolpiti, mentre il tabernacolo in pietra sopra l’altare risale al 1150 ed è uno straordinario esempio di scultura medievale, così come il trono del vescovo, noto come Cattedra di Elia.

... Pagina 2/2 ... Subito oltre il perimetro occidentale di Bari vecchia si erge maestoso il grande Castello Normanno Svevo (vedi foto), uno dei tanti manieri che dominano la città ed i porti della Puglia. Costruito in epoca romana a scopi difensivi, nell’XI secolo fu rapidamente incorporato dai bizantini in un più complesso sistema di fortificazione; sotto i normanni, tuttavia, i castelli pugliesi assunsero anche la funzione di tenere sotto controllo le città più ribelli, imprimendo su di esse il marchio del potere imperiale. La struttura visibile oggi risale interamente all’inizio del XVI secolo, epoca in cui Isabella d’Aragona fece del castello il centro della propria corte, rimaneggiandone l’architettura in stile rinascimentale. Attualmente il castello ospita la Gipsoteca, una collezione permanente costituita da riproduzioni in gesso di sculture monumentali relative ai maggiori edifici di culto della regione risalenti ai secoli che vanno dal XII al XVI.

Al di fuori del centro storico vero e proprio merita di essere visitato il borgo nuovo, o murattiano, una tipica città ottocentesca nascosta sotto una patina di sporcizia. Gli ampi viali, le strade rettilinee, i balconi lavorati e gli eleganti decori in ferro battuto che la caratterizzano sono tipici tratti dello stile art nouveau. Via Imbriani conserva ancora alcuni splendidi esempi delle raffinate dimore che un tempo si affacciavano sulle strade cittadine, mentre il Teatro Petruzzelli (vedi foto), il Politeama Margherita, il Teatro Comunale Niccolò Piccinini ed il Palazzo del Governo sono considerati i più fastosi tra i celebri edifici neoclassici dell’epoca di Murat.

La festività più importante dell’anno è la Festa di San Nicola, in calendario tra il 7 e l’8 di maggio, durante la quale si celebra l’arrivo delle reliquie di San Nicola in città. Altri eventi di una certa importanza sono: il Premio Città di Bari, un festival di letteratura e poesia che si tiene in luglio; la Fiera del Levante, che si tiene per una settimana in settembre e che rappresenta la seconda fiera commerciale italiana per importanza; ed il Time Zones, un festival musicale con gruppi italiani e internazionali che si esibiscono in vari luoghi cittadini.

Il clima è temperato, caldo in estate, moderatamente freddo in inverno, con una temperatura media annuale intorno ai 15/16 gradi. L’azione mitigatrice del mare è tangibile per tutti i dodici mesi dell’anno, con le minime invernali che solo molto raramente scendono al di sotto dello zero, ed i caldi pomeriggi estivi che talvolta sono rinfrescati dalle tenui brezze provenienti dall’Adriatico. Le precipitazioni si concentrano prevalentemente in inverno, mentre in estate il clima è decisamente più secco.

L’Aeroporto di Bari Palese si trova 10 chilometri a ovest del centro cittadino ed è servito da numerose compagnie aeree internazionali e low-cost. Per muoversi da Bari nel resto della Puglia si ha a disposizione una complessa rete di autolinee private che servono la maggior parte delle località turistiche della regione, con l’alternativa rappresentata dai trasporti ferroviari. Bari si trova sull’autostrada A14 che si snoda in direzione nord-ovest verso Foggia e a sud verso Taranto ed è collegata con l’A16 per Napoli all’altezza di Canosa di Puglia. Dal porto partono traghetti per la Grecia, l’Albania, la Croazia ed il Montenegro.

 Pubblicato da - 07 Giugno 2012 - © Riproduzione vietata

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