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Le foto di cosa vedere e visitare a Favignana

Favignana (Sicilia): vacanze nell'isola delle Egadi

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Favignana, la più grande delle isole Egadi, deve il proprio nome al favonio, vento caldo e secco che soffia da sud inebriando di profumi le coste dell’arcipelago situato al largo della punta nord-occidentale della Sicilia, ad appena dieci miglia marine da Trapani. Oltre al capoluogo provinciale, dall’isola si possono scorgere Marsala e le isole dello Stagnone, che si stagliano sulle acque dell’omonima vasta palude. A differenza di altri arcipelaghi siciliani, Favignana e le Egadi non sono di origine vulcanica, essendo costituite in prevalenza di calcarenite, una roccia simile al tufo estratta e lavorata in diverse cave sparse nella parte centro-orientale dell’isola.

La storia di Favignana è indissolubilmente legata a quella della famiglia Florio, sebbene in passato fosse stata abitata dai Normanni, che costruirono i due possenti forti di San Giacomo e Santa Caterina, e dagli spagnoli. L’avvento della nobile famiglia di origini calabresi risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando fu commissionato il potenziamento delle tonnare costruite in età angioina e la realizzazione di un’imperiosa villa in stile liberty. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo nella tonnara lavoravano più di 650 dipendenti, un numero spropositato che descrive solo in parte la gigantesca opera imprenditoriale condotta sull’isola dai Florio. Da qualche anno il vasto complesso produttivo ha perso la sua funzione originaria e, dopo un meticoloso restauro, è stato trasformato in una sorta di museo di archeologia industriale.

La “farfalla”, come è spesso chiamata l’isola per la sua forma, è facilmente individuabile da molti chilometri di distanza grazie al Monte Santa Caterina, che tocca i 314 metri di altezza. Ai suoi piedi si estendono le due “ali” di terra protese sul fiore azzurro del mare, le cui sfumature variano a seconda della luce e del periodo. Arrivando in aliscafo o in traghetto, magari dopo aver fatto scalo a Levanzo, si accede direttamente al paese di Favignana, un borgo che profuma di sale e macchia mediterraneo, inebriando col suo odore fin dallo sbarco. Alle spalle del porticciolo si diramano le stradine pedonali del vero e proprio centro storico, largamente pedonalizzato e pieno di negozi e ristoranti. D’estate i turisti affollano le piazze antistanti la chiesa e il municipio, mentre d’inverno pace e tranquillità scendono sull’isola abitata da poche centinaia di persone.

In paese, subito prima degli stabilimenti della vecchia tonnara, si estende una delle rare spiagge sabbiose dell’isola: Praia. Quest’ultima è l’ideale per coloro che visitano l’isola in giornata, offrendo loro l’opportunità di godersi un bel mare e rilassarsi al sole anche senza prendere mezzi. Da qui si ha una bella panoramica del paese, oltre ad una spettacolare prospettiva sulla tonnara e sul forte costruito in cima al Monte Santa Caterina, raggiungibile mediante una ripidissima scalinata di circa un chilometro e mezzo. Tuttavia, per ammirare le calette più affascinanti dell’isola è preferibile noleggiare uno scooter e imboccare la strada costiera che si protende verso est.

La più celebre, bella ma anche (purtroppo) affollata cala di Favignana è Cala Rossa, battezzata come il colore del sangue che ne tinse le acque nel corso delle guerre puniche. Circondato da suggestive cave di tufo, questo angolo di paradiso fonde armoniosamente l’asperità della roccia che lo delimita e la dolcezza delle acque cristalline, valorizzate dal fondale basso e sabbioso. Se non fosse per i branchi di pesci che la popolano si potrebbe pensare di essere in piscina piuttosto che in mare, dato che è raro trovare un’acqua così limpida in tutto il Mediterraneo. Sullo stesso versante dell’isola, ma a differenza della precedente affacciata a sud, si trova Cala Azzurra, una piccola baia sabbiosa da cui ammirare Punta Fanfalo e Punta Marsala. Tra le due cale “cromatiche” di Favignana c’è invece il cosiddetto Bue Marino, un tratto di litorale roccioso circondato da un mare di un blu intenso frequentato in passato da una nutrita comunità di foche monache.

Oltre a Praia, l’altra grande spiaggia sabbiosa di Favignana è quella di Lido Burrone, affacciato sulla costa meridionale dell’isola e dotato di tutti i servizi come bar e ombrelloni. La sabbia bianca ed il fondale pulito rendono lo rendono il luogo ideale per le famiglie, che prediligono anche le poco distanti Calamoni e Marasolo, dove le rocce si alternano a brevi spiazzi sabbiosi. A servirle è una bella strada costiera che corre parallela a quasi tutto il litorale meridionale, fino a scomparire all’interno della lunga galleria scavata attraverso il Monte Santa Caterina che mette in comunicazione l’ala orientale, più turistica e antropizzata, con quella occidentale dell’isola, la più selvaggia e meno affollata.

Su questo versante si trovano altre splendide cale precedute dall’Isola Preveto e dallo Scoglio Corrente, visitabili esclusivamente in barca. Seguendo la strada la prima è Cala Rotonda, un’ampia insenatura circolare contraddistinta da acque calme e tranquille che si infrangono su una piccola spiaggia di ciottoli. Affacciandosi ad ovest, Cala Rotonda è un luogo privilegiato per ammirare il tramonto e i suoi colori resi ancor più suggestivi da quelli del mare e delle rocce. Poco più avanti si arriva a Cala Grande dove si scorge il faro di Punta Sottile, l’estremità nord-occidentale di Favignana. Per proseguire oltre bisogna tornare indietro ed imboccare un’altra strada, quella che supera Punta Ferro, frequentata da parecchi appassionati di immersioni, e termina a Punta Faraglione, dove oltre a Marettimo è possibile distinguere nitidamente anche Levanzo.

... Pagina 2/2 ... Clima
A scaldare l’isola è un clima tipicamente mediterraneo, caldo e asciutto praticamente per tutto l’anno. A luglio e agosto la temperatura è compresa mediamente tra 20 e 30 gradi, ma sono soprattutto giugno e settembre i mesi migliori in cui partire per Favignana viste le ottime condizioni atmosferiche, lo scarso affollamento ed i prezzi notevolmente più bassi rispetto a Ferragosto. D’inverno i pochi abitanti dell’isola godono di temperature a dir poco miti, con minime che anche in gennaio difficilmente scendono sotto gli 8 gradi e massime intorno ai 15; le scarse precipitazioni annuali si concentrano in questo periodo, quando cadono una media di circa 60 mm di pioggia al mese.

Eventi
Le condizioni climatiche, oltre ad invitare i turisti a lunghi bagni e vita da spiaggia, favoriscono l’organizzazione di parecchi eventi e manifestazioni che coinvolgono sia la cittadinanza che i turisti. Tra le più note si ricordano la Sagra delle Cassatelle, che si tiene in aprile e consiste in una degustazione gratuita accompagnata da spettacoli musicali di ogni tipo, ed il BONTON, ovvero la rassegna gastronomica in programma all’inizio di giugno in onore della specialità culinaria del posto, il prelibato tonno, con accompagnamento di musica e danze.

Come arrivare
Per raggiungere Favignana conviene arrivare a Trapani, da cui sarà poi necessario imbarcarsi su un traghetto o un aliscafo. Gli aeroporti più vicini sono il Birgi di Trapani, ad appena 20 km, e il Punta Raisi di Palermo, che ne dista un centinaio. Sia Trapani che Palermo sono collegate a tante città italiane da voli low cost, mentre una volta atterrati sono a disposizione frequenti collegamenti in autobus direttamente con gli imbarchi.

Se vi interessano il mare e le spiagge di Favignana, leggete anche il nostro articolo sulle spiagge più belle delle Egadi.


 Pubblicato da - 10 Giugno 2016 - © Riproduzione vietata

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