Anversa (Antwerp), visitare la città: tra musei, moda, design e diamanti
Fin dalla fondazione, avvenuta intorno alla metà del VII secolo quando Sant’Amando di Maastricht vi costruì la prima chiesa, la città ha tratto la maggior parte dei vantaggi dalla favorevole posizione geografica, diventando uno snodo fondamentale per il transito commerciale tra la Germania e gli stati affacciati sul Mare del Nord. Nel XVI secolo, approfittando anche del declino di Bruges, storica concorrente in ambito economico, tutte le più importanti navi cariche di mercanzie provenienti o dirette in America attraccavano alle banchine del grande porto di Anversa. Zucchero, lana, cuoi, spezie, ma soprattutto oro e argento americano, sono i beni che fecero la fortuna delle dogane cittadine, che attirarono decine di migliaia di immigrati da ogni parte d’Europa, e che consegnarono alla città il platonico titolo di emporio del Mondo. Con l’avvento del XVII secolo si aprì una fase di crisi, causata da una serie di fattori quali la Rivolta dei Paesi Bassi o l’affermazione della dottrina calvinista, terminata solamente con la fine della II Guerra Mondiale, in cui i bombardamenti rasero al suolo ampie aree del centro e del porto.
Oggi Anversa si presenta ricostruita sotto ogni punto di vista: fisicamente, dato che le vie centrali sono state interamente restaurate con uno stile moderno ed europeo, e culturalmente, offrendo ai turisti ed ai cittadini innumerevoli attrazioni e possibilità.
Cosa vedere? Un elemento cardine della vita della città è rappresentato dalla moda. Come Milano e New York, anche Anversa è una capitale del “fashion” e presenta in “Nationalstraat”, una delle vie più trafficate del centro, un’importantissima accademia per stilisti: il “Flanders fashion Institute”. Dalla parte opposta si trovano la “Kammenstraat” e la “Meir”, strade tempestate di boutique e negozi trendy per il cosiddetto “street wear”, che polarizzano l’attenzione delle migliaia di turisti interessati allo shopping.
Continua...
Altre visite gratificanti sono da compiere presso la “Rubenshuis”, la casa abitata dal noto pittore fiammingo Rubens, dove contemplare opere della collezione privata dell’artista; al “Koninklijk Museum voor Schone Kunsten”, il Museo Reale di Belle Arti, con esposte più di 1500 opere di maestri fiamminghi; il “MUHKA”, Museo di Arte Contemporanea (vedi foto), contenente arte belga dagli anni ’70 ad oggi; il “Mayer van den Bergh”, con dipinti, sculture e arazzi dei secoli XIV-XVI; ed il Museo provinciale del Diamante, situato all’interno del quartiere ebraico, un dedalo di stradine su cui si aprono le botteghe dei mercanti di pietre preziose.
Nel tempo libero non c’è niente di meglio che rilassarsi guardando una rappresentazione teatrale presso il rinomato teatro Bourla, magari sorseggiando una “bolleke”, specialità birraria locale servita in un bicchiere di forma arrotondata, o recarsi all’”Antwerpse Zoo”, prospiciente all’elegante stazione ferroviaria, per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta.
Il clima è temperato marittimo, con inverni abbastanza rigidi (3/4 gradi di temperatura media), estati miti (18 gradi di media), e frequenti precipitazioni distribuite un po’ in tutto l’anno. Il consiglio è di partire con l’arrivo della primavera, quando oltre alle temperature gradevoli, si potranno ammirare gli incantevoli scenari rappresentati dai coloratissimi campi in fiore.
- 1
- 2































