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Macerata Feltria e le sue terme, soggiorno benessere nelle Marche

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  • Il centro storico di Macerata Feltria
  • Il borgo pił moderno di Macerata Feltria
Macerata Feltria è un comune di poche migliaia di abitanti dell’entroterra marchigiano. Le sue origini risalgono all’epoca preromana. La zona fu probabilmente occupata dai Galli Senoni ma la leggenda vuole come fondatori i Pelasgi, popolo proveniente dalla Grecia preellenica alla ricerca di risorse sul territorio della nostra penisola. In memoria di questa conquista sarebbe quindi rimasto l’Arco dei Pelasgi, visibile dall’ingresso meridionale del Castello.

Ciò che è certo è che sotto il dominio romano il nome di questo Municipio era Pitinum Pisaurense, che in italiano corrisponde a «Pino del fiume Pisauro», antico nome del Foglia che attraversa col suo corso il territorio del comune. Importante centro di produzione di legname, Pitinum Pisaurense viene occupata e devastata dagli Ostrogoti.

Dalle macerie di quella terribile conquista, nel XI secolo rinasce Macerata che nel 1233 fa atto di sottomissione alla vicina Rimini. La famiglia dei Gaboardi guidò a lungo il piccolo paese fino a quando, negli ultimi secoli del Medioevo, scoppierà la sanguinosa contesa fra Sigismondo Malatesta e Federico Montefeltro. Solo nel 1463 quest’ultimo riuscirà ad avere la meglio e così, la storia del ricco borgo si allontanerà definitivamente da quella del comune di Rimini e della Romagna, diventando Macerata di Montefeltro.

Alla morte di Guidobaldo II da Montefeltro il ducato di Urbino, di cui Macerata Feltria faceva parte, passa a un della Rovere, Francesco Maria I. I della Rovere guideranno il ducato fino al 1631, anno di morte dell’ultimo esponente della famiglia. Da questo momento fino alla nascita del Regno d’Italia, Macerata Feltria rientrerà nei possedimenti dello Stato della Chiesa.

Considerando le sue modeste dimensioni non furono poche le popolazioni e le famiglie che qui vissero. Questo ha permesso al borgo di conservare importanti tracce del passato negli edifici e nei monumenti che la compongono. All’interno del Museo Civico Archeologico e Paleontologico, nel Palazzo del Podestà, sono conservati in particolare i resti dell’antica Pitinum Pisaurense. Al suo interno è possibile compiere una sorta di viaggio nel tempo che dall’età preistorica ci porta alla Torre Civica (XIII secolo) che ospita la sala “Macerata Feltria dal XVIII al XX sec”.

Il paese è diviso in Castello che corrisponde alla zona altomedievale e in Borgo, posta in basso, che comprende il nucleo tardomedievale e rinascimentale. Ovviamente la parte che si incontra per prima entrando a Macerata Feltria è quella del Borgo. Qui, lungo la Meridiana, è possibile vedere il Teatro dei Condòmini con la facciata in stile settecentesco, palazzo Antimi Clari con la sua graziosa cappella gentilizia e palazzo Gentili Belli che si collega allo stabilimento in cui un tempo venivano lavorati e filati seta e cotone: la filanda ottocentesca. Proseguendo all’interno del borgo si possono vedere la semplice chiesetta di Santa Chiara che al suo interno custodisce due preziosi paliotti in stile settecentesco e la chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele. In stile neoclassico, al suo interno ospita il pregiatissimo crocifisso trecentesco di Carlo da Camerino.

Le chiese di San Francesco e quella di San Giuseppe sono invece due discreti esempi di architettura gotica fra le mura della città. In particolare la seconda è impreziosita da un portale in cotto decorato e da importanti manufatti e arredi al suo interno. Non distante si vede Palazzo Evangelisti con un interessante ciclo di affreschi a carattere civile del ‘500 e Palazzo Valturio.

Infine un luogo davvero interessante del piccolo borgo è quello che interessa la zona di scavi archeologici che hanno portato alla luce una necropoli di epoca medievale e resti di edifici risalenti al periodo di dominio della Res Publica Populi Romani, oltre ai resti di quelle che erano probabilmente delle terme e una strada. Al centro di questa zona si trova infine la pieve romanica di San Cassiano, costruita su un precedente tempio dedicato a Saturno. Risalente all’XI secolo è certamente la costruzione cristiana più antica del comune e dopo i lunghi lavori di ristrutturazione è stata riconsacrata solo negli ultimi anni.

... Pagina 2/2 ... A Macerata Feltria è possibile gustare ottimi piatti a km 0. Rinomati i prodotti del sottobosco, funghi e tartufo in particolare. Importanti anche le coltivazioni di zafferano e i vini delle aziende locali. Il dolce da non lasciarsi perdere per una merenda nel borgo è la rustica torta a base di uvetta e noci, ancora più buona se gustata dopo una giornata di riposo alle terme del borgo.

Qui infatti sorge anche un importante stabilimento termale, che sfrutta le sorgenti di Certalto e Apsa, da cui sgorgano preziose acque benefiche. Le acque sono sulfuree, di categoria cosiddetta “super”, con un alto grado solfidometrico, più elevato rispetto alla media delle acque termali italiane. Il centro termale è relativamente recente, risalente al 1993, ma si è affermato ben presto tra le strutture più curate e efficienti della zona: dotato di ambienti accoglienti e di attrezzature all’avanguardia, il centro termale di Macerata Feltria saprà soddisfare ogni desiderio di pace e relax.

A proposito di relax: a Macerata Feltria c’è una manifestazione all’insegna della salute. Si chiama proprio “A tutta salute!” e si svolge il secondo weekend di giugno, con una ricca offerta di prodotti biologici, erboristici e cosmetici naturali, in onore del benessere e della vita sana. Più tradizionale è invece l’Antica Fiera di San Giuseppe, una prestigiosa ricorrenza che si tiene in marzo e richiama in città ogni anno migliaia di persone, attratte dalle migliaia di bancarelle ricche di fiori, piante, capi d’abbigliamento, attrezzature agricole e tanto altro ancora. Gli stand gastronomici allietano la pausa tra una compera e l’altra, con le degustazioni di piadina, porchetta, salumi e formaggi tipici. Di pari passo con la fiera si svolge il Covegno dell’Agricoltura, un importante appuntamento per il settore agricolo.

Un’ultima occasione che merita di essere menzionata è quella del “Paese delle Meraviglie”: l’8 di dicembre, nello scenario pittoresco del Castello Medievale, si riprodurranno le atmosfere fatate e misteriose del mondo cavalleresco, tra mercatini tematici, esibizioni spettacolari e sfilate in costume. Per i più golosi ci sarà la più grande fontana di cioccolato del mondo, che diffonderà per le vie del borgo un invitante aroma di cacao. Attenzione però, non sempre questo evento viene confermato.

Per raggiungere Macerata Feltria ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Nord deve prendere l’Autostrada A14 verso Ancona, uscire a Rimini Sud, seguire le indicazioni per Repubblica di San Mario e attraversare Carasolo, Serravalle, Fiorina, Domagnano, Borgomaggiore, Fiorentino e Montelicciano-Castello, fino a raggiungere la meta. Chi viene da sud deve prendere sempre la A14 ma in direzione Napoli, seguire per Pescara e uscire a Pesaro-Urbino. A questo punto si continua in direzione Urbino, si attraversano Borgo Santa Maria e Montecchio e si prosegue fino a Macerata Feltria. Per chi preferisce il treno, la stazione più vicina è quella di Pesaro, da cui si può proseguire con gli autobus Salvadori, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Rimini, Forlì e Ancona, rispettivamente a 50 km, 95 km e 104 km.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima mite e piacevole, con temperature medie che in gennaio vanno da una minima di 0°C a una massima di 7°C, e in luglio variano tra i 17°C e i 28°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e novembre, quando cadono in media 73-77 mm di pioggia.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.comune.maceratafeltria.pu.it

 Pubblicato da - 27 Ottobre 2009 - © Riproduzione vietata

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