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Le foto di cosa vedere e visitare a Rimini

Rimini: guida alla cittą tra monumenti, spiagge e vita notturna

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Non ci son dubbi sul fatto che Rimini sia da sempre la località di punta della Riviera Romagnola. Oltre 15 km di spiaggia e un'efficientissima serie di infrastrutture per la ricezione turistica ne fanno la capitale balneare dell'Adriatico. Se a questo aggiungiamo le discoteche e i locali notturni, si fa presto a capire per quale ragione Rimini sia considerato un vero e proprio divertimentificio.

Il territorio dell'odierna città romagnola è abitato fin dai tempi del Paleolitico; successivamente prima gli Etruschi, poi i Galli e infine i Romani vi si stabilirono fondando Ariminum nel 268 a.C.; si trattava di una zona ricca di terre coltivabili, comoda pianura, dolci colline e ovviamente una risorsa inestinguibile come quella del mare.
Anche i barbari non si lasciarono sfuggire l'occasione di stabilirsi qui, prima che in epoca medievale l'antica Ariminum si costituisse in Comune. Fu proprio il Medioevo a vedere grande protagonista la famiglia Malatesta, di cui ancora oggi si possono apprezzare diversi lasciti in città.
È alla Rimini odierna che vogliamo pensare come a una meta turistica non solo destinata alla vita da spiaggia, ma come città d'arte e luogo da visitare anche al di fuori delle vacanze estive; ecco quindi qualche indicazione utile su cosa vedere e sui suoi punti d'interesse principali.

Rimini è divisa fondamentalmente in due parti: c'è la zona della spiaggia e del lungomare, dove si susseguono ininterrottamente hotel e pensioni alle spalle degli stabilimenti balneari, e quella del centro storico, che si trova leggermente all'interno rispetto alla costa
Il centro storico era anticamente parte della città fortificata di epoca romana. Le testimonianze di quell'epoca sono ben visibili in alcuni dei luoghi e monumenti simbolo della città: su tutti il celebre arco di Augusto, il ponte di Tiberio, l'Anfiteatro o i mosaici della Casa del Chirurgo, ma spostando i riferimenti storici un po' più avanti nel tempo si possono scoprire anche altre testimonianze dell'importante passato di Rimini: le mura medievali con la Porta Galliana quasi completamente interrata, il Tempio Malatestiano, il Palazzo dell'Arengo e Castel Sismondo, solo per citarne alcuni.

Per quanto riguarda i luoghi d'interesse turistico dell'epoca romana, l'Arco di Augusto è considerato l'arco romano conservato più antico del mondo. Risale infatti al 27 a.C. e porta il nome dell'imperatore che lo consacrò. In questo luogo simbolico confluiscono due strade di vitale importanza per l'impero: termina – oggi come allora – la via Flaminia che unisce la città romagnola a Roma e inizia il tracciato della via Emilia, che conduce fino a Piacenza.
Il Ponte di Tiberio (nome completo: Ponte di Augusto e Tiberio), in pieno centro, fu costruito tra l'anno 14 d.C. e il 21 d.C., periodo nel quale si sono succeduti i due imperatori. Nonostante la veneranda età, le cinque arcate del ponte sono ancora oggi in grado di sostenere il traffico cittadino. Sul parapetto è possibile leggere alcune iscrizioni originali in latino; la struttura, più volte ristrutturata nel corso dei secoli, è uscita indenne dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Dell'Anfiteatro rimangono invece solo le vestigia; visibile nell'odierna via Roma, la grande arena per i combattimenti dei gladiatori fu costruita nel II secolo d.C. con misure tutt'altro che modeste: gli assi della pianta ellittica misuravano infatti circa 118x88 metri e le gradinate potevano ospitare fino a 12000 persone. È conosciuto anche con il nome di Anfiteatro di Adriano e, pur non rimanendo molto del suo antico splendore, è ancora oggi un a testimonianza eccezionale di ciò che fu Ariminum all'epoca dell'Impero.
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Rimini fu però, come detto, una città importante anche in epoca medievale: ne è una prova Castel Sismondo – o castello malatestiano – già palazzo-fortezza dei Malatesta edificato nel XV secolo. Anche in questo caso non è giunto a noi in tutto il suo splendore (manca infatti almeno una cinta muraria ed il fossato), ma rimane uno dei simboli della città più amati, nonché uno sfondo suggestivo per il mercato settimanale che si estende nei suoi dintorni. Il castello è aperto per le visite del pubblico ma anche durante le frequenti mostre d'arte che si tengono nelle sue sale.

Il Duomo – o Tempio Malatestiano – è nuovamente opera della famiglia Malatesta, come suggerisce il nome. Sigismondo Pandolfo Malatesta volle infatti intervenire sull'edificio della chiesa già esistente ampliando la struttura a suo piacimento. Il risultato è un edificio davvero unico nel suo genere nonostante sia rimasto in parte incompiuto; al suo interno si trovano custoditi alcuni pezzi di valore assoluto come – tra gli altri – il “Crocifisso di Rimini” opera di Giotto o un affresco di Piero della Francesca.

Come si può ben capire, quindi, Rimini è molto più di una semplice località di mare. Già Fellini, uno dei figli più celebri di questa città, ne aveva del resto raccontato la storia nel film Amarcord da un punto di vista personale, di chi è nato e cresciuto qui, tralasciando volutamente l'aspetto più celebre, quello balneare. Sui muri di alcune coloratissime case del Borgo San Giuliano, che si trova sulla riva settentrionale del fiume Marecchia e non lontano dal ponte di Tiberio, è possibile ritrovare alcune immagini di quella storia, i personaggi e le vicende frutto dell'opera di Fellini.

Avendo più tempo a disposizione, si potrebbe poi allargare la propria visita anche ad alcune località circostanti e scoprire curiosità davvero interessanti: una delle più insolite è quella conosciuta in dialetto come “stronz d'Urland” (letteralmente lo “stronzo di Orlando”), che altro non è se non un cippo romano dell'anno 220 a.C. indicante le miglia sulla via Flaminia romana. La pietra miliare, nota anche come il “Terzo” in quanto indicava il terzo miglio dal centro di Ariminum, si trova nella frazione di Miramare.
Basta poi spostarsi 23 km a sud-ovest di Rimini per trovarsi all'estero: parliamo ovviamente della Repubblica di San Marino, meta prediletta di tanti turisti italiani e stranieri desiderosi di scoprire le bellezze – a dire il vero ormai un po' troppo finte e inflazionate – della più antica repubblica del mondo. San Marino si può raggiungere comodamente in autobus da Piazza Tripoli o dalla stazione centrale delle FS.
Chi invece volesse scoprire qualcosa di più sui Malatesta, antichi signori di Rimini, potrebbe spostarsi a Verucchio, comune situato sulle colline a 17 km dal centro città e a pochi km dal confine di stato, se così vogliamo definirlo, con San Marino. Oltre che per la bellezza del piccolo borgo in sé, molti turisti visitano Verucchio per l'affascinante Rocca Malatestiana – o Rocca del Sasso – che domina la vallata del Marecchia.

 Pubblicato da - 16 Settembre 2015 - © Riproduzione vietata

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