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Forni di Sopra: settimana bianca sulle piste delle Dolomiti Friulane

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Sono tanti gli aggettivi che si addicono a Forni di Sopra: è un paese incantevole, suggestivo, scintillante quando è innevato e lussureggiante d’estate, fiabesco e selvaggio allo stesso tempo. Ma l’appellativo che più gli si addice, e riassume le sue anime mutevoli, è l’aggettivo “autentico”: Forni di Sopra fa parte del club “Borghi Autentici d’Italia” ed è in effetti un borgo vero, genuino, che si offre ai visitatori con generosità e fa conoscere le sue tradizioni schiette, maturate nei secoli.

Si tratta di un piccolo paese in provincia di Udine, in Friuli Venezia Giulia, popolato da appena 1070 abitanti e appollaiato a più di 900 metri d’altitudine. Dominato dalla sagoma imponente delle Dolomiti, il centro sorge sulle rive del Tagliamento, nella regione alpina della Carnia, e regala una visuale mozzafiato sulle vette più belle della zona: dal paese si distinguono i monti Cridola, Monfalconi, Pramaggiore e Bivera, e una porzione del territorio fa parte del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

Il paesaggio che abbraccia Forni di Sopra non è mai uguale a sé stesso: nell’arco dell’anno la montagna cambia d’abito continuamente, passando dal velluto smeraldino dell’estate al mantello candido dei mesi più freddi, dalle gemme preziose della primavera al trucco infuocato dei suoi autunni sgargianti. A questa alternanza corrispondono i cambiamenti del clima, tipicamente montano, che regala un’aria costantemente frizzante: gennaio, il mese più rigido, può essere molto freddo e nevoso, e le temperature medie vanno da una minima di -9°C a una massima di 0°C. Luglio e agosto sono i mesi più piovosi, con una media di 102-109 mm d’acqua ciascuno, ma anche i più tiepidi e piacevoli per passeggiare all’aperto: i valori medi vanno da una minima di 9°C a una massima di 21°C.

Benché ogni stagione abbia diverse meraviglie da offrire, a Forni di Sopra il periodo più amato dai turisti è l’inverno. Si tratta infatti del maggior polo turistico montano della regione, grazie anche all’innevamento invernale sempre impeccabile. Il comprensorio sciistico è vasto e ricco di percorsi differenti, con due zone diverse servite da 8 impianti di risalita. A fondovalle c’è la zona ideale per i principianti, con una seggiovia, una sciovia e tre tapis roulant, che conducono gli sciatori alle piste più semplici e al parco giochi sulla neve. La pista per gli slittini e il bar con il solarium, dove rilassarsi quando il cielo è limpido, completano l’offerta di quest’area rigenerante. Per chi cerca emozioni più forti ci sono altre tre seggiovie che consentono di raggiungere gli impianti ad alta quota, a circa 2100 metri, del monte Crusicalas. Scivolando verso valle si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo, Antelao Pelmo e Civetta, e tutte le Dolomiti Friulane, mentre gli sci fendono una neve sempre perfetta. Infine, se la vostra passione è lo sci di fondo, troverete un anello apposito di circa 13 km, immerso in uno scenario sublime di foreste e radure selvagge.

Ma Forni di Sopra non è solo turismo invernale e natura: chi ama la storia, l’arte e l’architettura, o ha voglia di conoscere le tradizioni di questo vecchio borgo, deve assolutamente spingersi nel centro del paese alla scoperta dei suoi piccoli gioielli. Numerose sono le chiese, tra cui spicca la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, nella frazione di Cella. La versione attuale della chiesa fu realizzata tra il 1835 e il 1841, ed è dotata del campanile più alto di tutta la Carnia, fatto unicamente di blocchi in pietra. All’interno ci si incanta di fronte ai tre altari lignei dei Comuzzi, mentre sulle pareti esterne si possono vedere le lapidi appartenute all’antico cimitero.

Dove sciare?

Da Forni di Sopra sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 7 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Forni di Sopra Aperta stagione (di cui fa parte), il comprensorio sciistico Sauris Aperta stagione (a 11 Km), il comprensorio sciistico Sappada Aperta stagione (a 17 Km), il comprensorio sciistico Auronzo di Cadore Aperta stagione (a 18 Km), il comprensorio sciistico Padola Val Comelico Aperta stagione (a 21 Km), il comprensorio sciistico Ravascletto Aperta stagione (a 28 Km) e il comprensorio sciistico San Vito di Cadore Aperta stagione (a 29 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Forni di Sopra.
» il Bollettino neve Sauris.
» il Bollettino neve Sappada.
» il Bollettino neve Auronzo di Cadore.
» il Bollettino neve Padola Val Comelico.
» il Bollettino neve Ravascletto.
» il Bollettino neve San Vito di Cadore.
... Pagina 2/2 ...Vale la pena di visitare anche la chiesa di San Floriano, quella di San Giacomo, la Chiesa della Madonna della Salute e quella di San Vito. Tra gli edifici civili, invece, non si può trascurare la fornace di Davaaras, restaurata di recente da un gruppo di volontari. E’ un’antica fornace testimone di un passato prezioso, che ci riporta al tempo in cui veniva fabbricata la calce da costruzione ed era l’unico materiale usato, insieme alle pietre, per innalzare le murature delle case. La struttura degli edifici veniva abbozzata con dei rami di faggio, ricoperti di ciottoli che, una volta cotti, diventavano calce.

Anche il Castello di Sacuidic è stato restaurato recentemente, un maniero di età medievale che l’Università di Venezia ha deciso di rimettere a nuovo. Durante gli scavi nei paraggi sono venuti alla luce dibversi reperti e si è potuto datare il castello a un periodo compreso tra il XII e il XIV secolo. Tra gli oggetti rinvenuti ci sono frammenti di ceramica e vetro, utensili metallici e persino monete, che potrebbero essere l’indizio di un’antica zecca clandestina.

Infine, dopo lo sport e le passeggiate, terminata l’esplorazione dei gioielli storici più interessanti di Forni di Sopra, viene il momento di scoprire le immortali tradizioni del luogo. Per assaporare l’autenticità dell’antico borgo non c’è niente di meglio di un goccio di “cjariei”, il tipico liquore a base di finocchietto di montagna o cumino. I semi della pianta erano usati, un tempo, a scopo digestivo e terapeutico, dopo averli fatti macerare nella grappa bianca. Oggi il liquore ottenuto è una bevanda semplice ma squisita, ottima a temperatura ambiente o ghiacciata, da sorseggiare in compagnia ascoltando i racconti della popolazione locale.

Anche le manifestazioni e gli eventi organizzati nel corso dell’anno danno un’idea dello spirito paesano. Tra le occasioni più caratteristiche ci sono la Festa delle Erbe di Primavera del mese di giugno, la Festa della Montagna che si tiene in agosto, la sagra Forni Funghi e Gastronomia di settembre e, per finire in bellezza, la fiaccolata sugli sci che conclude il mese di dicembre e saluta l’anno passato.

Da tutte le regioni d’Italia, ad eccezione del Friuli, la via più comoda per raggiungere Forni di Sopra in automobile è l’autostrada A27 Venezia-Belluno fino allo svincolo di Longarone. Da qui si continua verso Cortina, prima in direzione Tai di Cadore poi in direzione Auronzo di Cadore, fino al grande incrocio di Ponte Nuovo; a questo punto si seguono le indicazioni per Forni di Sopra e si raggiunge il paese dopo pochi chilometri. Chi invece viene dal Friuli deve percorrere l’autostrada A23 e uscire a Carnia fino a Tolmezzo, continuare per Villa Santina e mantenersi sulla SS52 fino a destinazione. Chi preferisce il treno può scendere a Calalzo di Cadore, a 35 km dalla meta, o a Carnia, a 55 km da Forni, per poi continuare con i trasporti pubblici. L’aeroporto più vicino è quello di Trieste, a circa 129 km.
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