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Udine (Friuli): visitare la cittą, cosa vedere e cosa sapere

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Arrivare a Udine e in Friuli significa entrare in una terra unica per storia, lingua, letteratura, cultura, arte, natura e gente. “Ospiti di gente unica”, recita appunto lo slogan voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e quest’accento puntato sulle persone, più che sulle cose, da un’idea eloquente della terra che si sta per visitare. Persone che hanno ricostruito le case dopo il terremoto del 1976, donne e uomini impegnati a difendere la propria origine e la propria storia. Sono lontani i tempi del pasoliniano “salt, onest e lavorador”, quando i friulani erano nell’immaginario solo “saldi, onesti e lavoratori”. Udine si sta aprendo all’Oriente e l’intera regione è ponte verso l’Est, verso nuove possibilità, nuove conoscenze, nuove culture. La mescolanza di genti e lingue, la contaminazione, sono elementi assunti negli ultimi anni come caratteristici di questa zona di confine, una multiformità che si esprime anche nel paesaggio, nella natura che dal mare attraverso la pianura sale ai colli e alle Alpi. Al centro di questo mondo è Udine, una città da vivere passeggiando nel nucleo storico, dal Castello alle piazze, suoi luoghi di ritrovo e veri cuori pulsanti della vita locale. Chiese, musei, gallerie d’arte, maestri come Tiepolo che a Udine hanno vissuto e lavorato, garantiscono suggestioni e stimoli d’arte. Tradizioni artigianali, enogastronomiche, mercati e osterie dimostrano come la gente sia intelligentemente legata al suo passato, mentre guarda al presente e al futuro.

Il punto di partenza ideale di un itinerario completo alle bellezze della parte più antica di Udine è Porta Aquileia, a due passi dalla stazione ferroviaria e dalla stazione delle autolinee. La porta rappresenta uno degli ingressi al centro storico e funge da crocevia per molte direzioni; la sua costruzione appartiene alla quinta cerchia muraria cittadina (XV sec.) che ha conferito alla città una forma quasi circolare. Da qui si può imboccare via Aquileia dove, dopo pochi metri, si incontra la Chiesa della Beata Vergine del Carmine, costruita dai frati Carmelitani agli inizi del Cinquecento e poi trasformata nei secoli successivi. Proseguendo ancora nella stessa direzione si arriva a piazza della Libertà, la piazza simbolo di Udine, contraddistinta dalla bellezza della loggia del Lionello, sede storica del palazzo comunale, e dalla spettacolare torre dell’Orologio, eretta nel 1527 da Giovanni da Udine che si ispirò alla torre del Carducci di piazza San Marco a Venezia. L’intera piazza si estende ai piedi del colle del castello, raggiungibile attraversando l’arco Bollani e salendo per qualche centinaio di metri. L’ascesa è accompagnata sulla destra dal porticato del Lippomano, dal nome del luogotenente che lo fece costruire nel 1486. Una volta in cima ci si trova immersi in un grande prato da cui si gode di un panorama meraviglioso su tutta Udine e i dintorni. Questo luogo, soprattutto d’estate, è la scenografia naturale di molti concerti di grande livello ed altre manifestazioni. Il palazzo attuale fu impostato nel 1517 in base ad un progetto di Giovanni Fontana, modificato poi da Giovanni da Udine. All’interno, superato l’atrio spazioso coperto da volte a crociera, scendendo per una ripida gradinata si accede alle segrete prigioni. Al piano superiore a metà della Galleria d’Arte antica si trova il salone del Parlamento, che prende il nome dal Parlamento della Patria del Friuli, istituito qui nel XII secolo. Il salone è decorato con molti affreschi tra cui anche quelli di Giambattista Tiepolo a cui si deve il monocromo raffigurante il Trionfo dei cristiani sui turchi.

All’interno del castello si possono visitare anche i Musei Civici, suddivisi in cinque sezioni: la Donazione Ciceri, il Museo Archeologico, la Galleria d’arte antica, la Galleria dei disegni e delle stampe, il Museo friulano della fotografia. Completano il quadro del patrimonio culturale comunale la Biblioteca d’Arte, dotata di 30.000 volumi, e la Fototeca, che riunisce decine di migliaia di immagini della regione. Una volta fuori dai musei, sempre sul colle, si trovano: la Chiesa di Santa Maria, probabilmente la prima pieve della città; la Casa della Confraternita di Santa Maria, strettamente collegata alla chiesa; l’Arco Grimani, eretto nel XVI secolo; e la Casa della Contadinanza, che ospita numerose mostre di quadri o di fotografie, presentazioni letterarie ed eventi cultrali.

Discendendo dal colle del castello, conviene dirigersi verso Piazza Matteotti, uno spazio molto frequentato dai giovani e circondato da bar e luoghi di ristoro. Conosciuta anche come piazza San Giacomo o delle Erbe, ospita diversi mercati, dall’antiquariato ai fiori, ed è caratterizzata dalla presenza della fontana di Giovanni da Udine, posta al centro e terminata nel 1543. A breve distanza si erge il duomo, consacrato nel 1335 ed intitolato a Santa Maria. L’imponente facciata dell’edificio ha subito numerose trasformazioni, come l’aggiunta delle cappelle laterali nel Cinquecento e la ristrutturazione settecentesca, mantenendo comunque intatta la sua anima medievale. Un’altra bellissima chiesa è quella di San Francesco, terminata nel XIII secolo, semidistrutta dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ed attualmente sconsacrata. L’edificio viene infatti sfruttato per ospitare concerti di musica classica, mostre ed eventi pubblici. Visitate queste due bellissime chiese, restano da vedere: il Palazzo Patriarcale, antica sede arcivescovile che oggi ospita il Museo diocesano d’Arte sacra e le Gallerie del Tiepolo, e la Galleria d’Arte Moderna, situata in piazzale Paolo Diacono, che possiede un patrimonio di oltre 4.000 opere realizzate tra la fine dell’Ottocento ed i giorni nostri.

Attorno a Udine, tra l’ampio arco delle colline moreniche, la zona pedemontana punteggiata di decine di castelli medievali, e la pianura sta una corona di piccole perle d’arte e di storia. A ovest San Daniele, con l’antica Biblioteca guarneriana che conserva un patrimonio librario di eccezionale valore; e di non minor importanza e raffinatezza, sul piano enogastronomico, è uno dei prodotti bandiera della regione la cui patria è qui, il crudo di San Daniele. Nei colli orientali è invece Cividale, città di origine romana e primo ducato longobardo in Italia: incontro di civiltà e osmosi tra le genti romanizzate e longobardi che hanno dato vita a capolavori come il tempietto nell’oratorio di Santa Maria in Valle e le opere scultoree custodite nel Duomo; ma anche in questo caso non si scherza nemmeno quanto a gola, tra vini e gubana. A sud, verso la pianura, le mete di maggior spicco sono la villa Manin di Passariano, grandioso esempio di architettura veneta e dimora dell’ultimo doge della Serenissima, e Palmanova, città-fortezza che imprime nel piatto paesaggio del basso Friuli la sua forma di stella a nove punte. Ma aldilà del richiamo e delle suggestioni dell’arte e dei piaceri del cibo, l’anima friulana, il cuore di una cultura antica e semplice, la si ritrova nei borghi più piccoli, appoggiati alle pendici dei colli o disseminati nel reticolo di acque che solca la piana delle risorgive.
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Tra le rassegne e gli eventi celebrati annualmente spiccano: il Far East Film Festival, una delle più importanti vetrine mondiali dedicate al cinema asiatico, organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche tra aprile e maggio all’interno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e nelle sale del cinema Visionario; l’Udin&Jazz, una rassegna musicale molto apprezzata dal pubblico in programma ogni giugno; ed il Friuli Doc, una manifestazione di carattere enogastronomico che si tiene dal 1995 nel mese di settembre nelle principali piazze del centro. Durante l'Avvento, infine, è tempo di mercatini di Natale in stile austriaco.

Il clima è continentale, abbastanza caldo d’estate e rigido in inverno. Nel mese di luglio le temperature medie si attestano a 28 e 17 gradi, anche se spesso il calore percepito è maggiore a causa dell’alto tasso di umidità e dell’afa che ne deriva. In gennaio invece, i valori scendono fino ad attestarsi a 7 e -1 grado. Le precipitazioni sono abbondanti e distribuite piuttosto uniformemente su tutti i dodici mesi dell’anno, per un totale annuo di circa 1.200/1.300 mm di pioggia. Durante l’estate sono frequenti i fenomeni temporaleschi, mentre d’inverno può occasionalmente fare capolino la neve.

Raggiungere Udine è molto comodo a prescindere dal mezzo di trasporto che si sceglie di utilizzare. In aereo si può atterrare a Ronchi dei Legionari, distante una quarantina di chilometri dal centro, sede dell’unico aeroporto del Friuli Venezia Giulia, collegato alla città dalla linea extraurbana 51. In treno si arriva praticamente in centro, vista la favorevole collocazione della stazione. In automobile si deve imboccare la A23 che da Palmanova conduce fino a Udine.

 Pubblicato da - 06 Settembre 2009 - © Riproduzione vietata

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