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Felipe Carrillo Puerto, visita alla cittą del Quintana Roo

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Felipe Carrillo Puerto è una città di 21.500 persone situata nella parte centrale dello stato messicano del Quintana Roo. Il suo nome rende omaggio ad un governatore progressista dello Yucatan, ma un tempo questa cittadina, 95 chilometri a sud di Tulum, era conosciuta come Chan Santa Cruz, il quartier generale dei ribelli durante la guerra delle caste. Carrillo Puerto non offre particolari attrattive, ma è un crocevia fondamentale dei trasporti nonché la prima città che si incontra provenendo dalla zona di Merida, Ticul e Uxmal. Dal punto di vista amministrativo, la città appartiene alla regione di Michoacan.

Nella primavera del 1849, la vittoria dei Maya nella guerra delle casta sembrava assicurata. Fiduciosi del proprio successo e desiderosi di tornare alle proprie terre per seguire la stagione della semina, molti di loro deposero le armi e fecero ritorno a casa. A quel punto, i ladinos approfittarono della situazione per chiedere rinforzi a Città del Messico, che inviò truppe supplementari e armamenti con le quali l’esercito ladino cominciò a prevalere vendicandosi in modo brutale sulla comunità Maya. In realtà le scaramucce tra le due opposte fazioni proseguirono ancora per molti anni, concludendosi con la firma dei Maya di un trattato di pace nel 1930. Nonostante la resa ufficiale, molti Maya sono ancor’oggi animati a venerare il loro simbolo di questa guerra secolare: la “croce parlante”, una leggendaria croce rinvenuta nella giungla dal carismatico capo Maya Josè Maria Barrera che, stando al mito, avrebbe esortato gli indigeni a proseguire la lotta contro i bianchi. Verso la fine del XIX secolo, i cruzob, i “seguaci della croce”, fondarono addirittura una propria città: Chan Santa Cruz, “Piccola Croce Sacra”, l’odierna Felipe Carrillo Puerto.

La principale attrazione cittadina è senza ombra di dubbio il Santuario de la Cruz Parlante, legato alla leggendaria storia della “croce parlante”. L’edificio, situato cinque isolati a ovest della stazione di rifornimento sulla statale 307, racchiude un certo valore storico ma soprattutto una forte importanza sacrale. Per questa ragione, gli abitanti ricevono malvolentieri turisti stranieri in visita al santuario, specialmente se muniti di macchina fotografica. In base alle loro tradizioni, il complesso dovrebbe essere visitato e venerato solo da persone che credono nella storia della croce, persone impegnate in prima persone nella secolare battaglia tra le caste dello Yucatan, in pratica solo ed esclusivamente da cittadini di origine Maya. Un’altra attrazione è la Casa de Cultura, situata nel cuore del centro, nella plaza, che ospita mostre d’arte, laboratori e, occasionalmente, organizza mostre sulla guerra delle caste. Una volta sul posto, non ci si può perdere l’originale murales dipinto sul muro esterno.

In generale Felipe Carrillo Puerto rappresenta per molti turisti la vera e propria porta di accesso alla Costa Maya, una zona contraddistinta da un litorale meraviglioso, dalla presenza di numerosi siti archeologici legati alla cultura Maya e dal clima fantastico. Specialmente negli ultimi anni, le amministrazioni locali stanno lavorando in funzione di incentivare l’attività turistica di questa regione, ancora per molti versi incontaminata e ideale per rilassarsi a stretto contatto con la natura.
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La festività principale di Felipe Carrillo Puerto non poteva che essere legata alla croce parlante. Il 3 maggio è infatti il giorno della festa della Santa Croce, una giornata durante la quale la maggior parte degli abitanti si radunano in venerazione al Santuario de la Cruz Parlante, il cenote dove era conservata la croce.

Il clima è tropicale, caldo e umido per buona parte dell’anno, tanto che la temperatura media calcolata sui dodici mesi raggiunge i 26 gradi. Il periodo migliore per partire alla volta di Carrillo Puerto e del Quintana Roo è senza dubbio quello compreso tra novembre e marzo, mesi durante i quali il rischio di piogge è molto basso e le giornate risultano essere più gradevoli e meno afose rispetto ai mesi immediatamente successivi. La stagione delle piogge è indicativamente compresa tra agosto e ottobre.

Grazie alle moderne infrastrutture di recente realizzazione, raggiungere Felipe Carrillo Puerto è molto comodo. La città è praticamente divenuta uno snodo cruciale all’interno dello scacchiere dei trasporti del Quintana Roo, un crocevia tra il nord e il sud dello stato. Quasi tutti gli autobus che servono la città sono de paso, “in transito”, non partono da qui. Ogni giorno comunque si fermano a Carrillo Puerto mezzi provenienti o diretti da/a Cancun, Chetumal, Merida, Playa del Carmen, Ticul e Tulum.

 Pubblicato da - 11 Giugno 2009 - © Riproduzione vietata

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