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Cancún (Messico), cosa vedere tra spiagge e siti maya

Cancun, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Cancun dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Una città senza storia ma dal grande futuro. Così si potrebbe definire Cancún, nata dal nulla negli anni ’70 come progetto imprenditoriale turistico e divenuta in pochi decenni una delle capitali del turismo caraibico e mondiale grazie a strutture moderne ed efficienti, ma soprattutto grazie a un mare strepitoso, forse uno dei più spettacolari di tutto il pianeta.

Siamo nello stato di Quintana Roo, nella penisola dello Yucatán, nel punto in cui le acque del Golfo del Messico si uniscono a quelle del Mar dei Caraibi, in una terra che in epoca precolombiana era abitata dalle popolazioni maya.
Cancún si trova sull’estremità nord-orientale della penisola, dove in circa 50 anni la città è cresciuta tantissimo, fino ad arrivare ai quasi 900.000 abitanti attuali. La costruzione di enormi resort sulle scenografiche spiagge di sabbia bianca ha favorito lo sviluppo di una località che oggi è la più ambita per quanto riguarda le vacanze di mare in Messico, superando di gran lunga anche la rivale Acapulco, sulla costa del Pacifico.

Cancún Centro e la Zona Hotelera

Cancún è divisa in cinque zone, ma sono essenzialmente due i nuclei principali: Cancún Centro, ovvero quello della città vera e propria, dove si trovano tutti i servizi, e la Zona Hotelera (o Isla Cancún), una stretta lingua di sabbia lunga 23 km a forma di “7” che dalla costa si spinge in mezzo al mare – da un lato affacciata sul mare aperto, mentre sul lato interno delimita la Laguna Nichupté – dove si concentrano tutti i principali punti d’interesse.
È qui che si trovano le spiagge, i musei e le rovine, oltre ovviamente a una quantità smisurata di hotel. Un lungo viale a quattro corsie (Blvd. Kukulcán) attraversa in senso longitudinale tutta la Zona Hotelera passando dalle sue due estremità (Punta Cancún e Punta Nizuc).

Cosa vedere a Cancún?

La maggior parte dei turisti in vacanza a Cancún è interessata soprattutto a godersi la vita da spiaggia e il mare (come dargli torto?), magari concedendosi qualche tour o escursione nei dintorni verso alcune isole, paesini e siti archeologici (di cui parliamo più avanti in questo articolo). Eppure, anche per chi non vuole muoversi troppo, ci sono alcuni punti d’interesse che meritano una visita.
  • Museo Maya de Cancún: questo museo situato circa a metà della Zona Hotelera ospita una significativa collezione di oggetti dell’epoca maya dello Yucatán. In esposizione permanente si possono vedere ceramiche, sculture e gioielli rinvenuti nei siti sparsi su tutta la penisola, ma la struttura ospita anche mostre temporanee.
  • San Miguelito: è un sito archeologico adiacente al Museo Maya, dove sono visibili i resti di alcune strutture ed edifici abitati tra i XIII e il XVI secolo. L’ingresso alle rovine è compresso nel biglietto del museo.
  • Zona Arqueológica El Rey: pochi chilometri più a sud di San Miguelito lungo Blvd. Kukulcán, alle spalla di Playa Delfines, la zona archeologica El Rey è un altro sito di epoca maya dove oggi si possono vedere un tempio e alcune piattaforme cerimoniali.
  • Yamil Lu’um: un piccolissimo sito archeologico, su una collinetta a ridosso della spiaggia, all’altezza del km.12,5 del Blvd. Kukulcán, nascosto tra i resort. L’ingresso al Templo del Alacrán è gratuito ma per accedervi bisogna passare da uno degli alberghi adiacenti (Park Royal e Westin Lagunamar), anche se la proprietà delle rovine è federale.
  • Museo Subacuático de Arte: non si trova né sulla terraferma né sull’isola, ma in fondo al mare. Come suggerisce il nome, infatti, si tratta di un museo subacqueo sparso nelle acque di Cancún e di Isla Mujeres. È composto da centinaia di sculture realizzate dall’artista inglese Jason deCaires Taylor e si può visitare partecipando alle uscite di snorkelling e immersioni organizzate dagli operatori e dai centri diving.
  • Ufficio tursitico: per qualsiasi tipo di informazione su cosa vedere e cosa fare a Cancún, l’ufficio turistico si trova all’angolo tra Avenida Cobá e Avenida Nader.

Le spiagge di Cancún

In città ci sono alcune spiagge anche in prossimità del canale del porto, ma è innegabile che le più belle spiagge di Cancún siano quelle della Zona Hotelera (non a caso). Partendo dalla terraferma (Cancún Centro) e muovendosi verso sud lungo la Zona Hotelera, le spiagge si susseguono una dopo l’altra quasi senza soluzione di continuità fino a Nizuc. In ordine si incontrano rispettivamente Playa Las Perlas, Playa Juventud, Playa Linda, Playa Langosta, Playa Tortugas e Playa Caracol.

Una volta superata Punta Cancún, ricomincia la striscia sabbiosa: le spiagge sono sempre più belle man mano che si procede verso sud, anche se il mare si fa tendenzialmente più mosso (rimane comunque balneabile, anche se è sempre bene fare attenzione). In ogni caso, le spiagge sono: Playa Gaviota Azul, Playa Chaac-Mool, Playa Marlin, Playa Ballenas e Playa Delfines (quest’ultima, al km 18, ha una sabbia più grezza e scura rispetto alle altre, ma è anche l’unica dotata di un parcheggio pubblico di dimensioni adeguate).
È bene tenere presente che lungo la costa della Laguna di Nichupté è sconsigliato fare il bagno, anche quando non espressamente proibito, perché ci vivono i coccodrilli.

Nelle immediate vicinanze di Cancún, su Isla Mujeres e Isla Blanca si trovano altre splendide spiagge bianche bagnate dal mare turchese. Un po’ più distante, la cittadina di Puerto Morelos (40 km a sud del centro) offre grandi spiagge con un mare tranquillo dove fare il bagno e dedicarsi allo snorkelling per godersi lo spettacolo della barriera corallina.

Attività

A Cancún si può fare un po’ di tutto. In centro ci sono i classici servizi di una città moderna e cosmopolita, per cui basta cercare e non sarà difficile trovare quello che si cerca: dai mercati agli uffici, dalle banche ai centri commerciali, passando per lo stadio, i cinema e i ristoranti, non manca proprio niente.
Trattandosi di una meta di mare, comunque, gli sport acquatici vanno per la maggiore. Immersioni, snorkelling, surf, kiteboard e wakeboard sono i più gettonati, mentre per i bambini ci sono anche piscine e parchi divertimento a tema, ma sono molto popolari anche le escursioni in barca e le gite nella foresta tropicale che circonda la città.

Gite ed escursioni nei dintorni di Cancún

La penisola dello Yucatán è ricca di luoghi meravigliosi da scoprire. Tra questi, le rovine di Chichén Itzá (circa 200 km da Cancún) sono certamente il sito archeologico maya più famoso del Messico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1988.
È una gita che si può fare in giornata autonomamente (magari noleggiando un’auto e godendosi anche qualche tappa intermedia lungo il tragitto) oppure partecipando a un tour organizzato (li propongono un po’ ovunque, non sarà difficile trovarne uno).
Ne parliamo anche nel nostro articolo dedicato ai più importanti siti archeologici messicani.

Rimanendo in tema, le rovine di Tulum (130 km in direzione sud) vantano una posizione spettacolare proprio sulla spiaggia. È un complesso più piccolo di Chichén Itza, ma rispetto a questo gode dell’indiscutibile vantaggio di poter fare un bagno nel Mar dei Caraibi durante la visita. Anche in questo caso, si può fare l’escursione da soli (consigliata, perché lungo la strada ci si può fermare anche a fare il bagno in uno degli spettacolari cenotes che si incontrano), oppure partecipare a una gita organizzata.

Clima. Quando andare a Cancún?

Il periodo migliore per visitare a Cancún è quella che va da dicembre a maggio, che corrisponde alla stagione secca, mentre la stagione delle piogge comincia a giugno.
A partire da giugno, infatti, l’Oceano Atlantico e il Mar dei Caraibi si scaldano e rilasciano molta umidità che, in aggiunta al caldo, rende il clima molto afoso. Aumentano di conseguenza anche le probabilità di temporali e rovesci di pioggia, e da giugno in avanti si verificano anche gli uragani (che possono colpire la costa fino a novembre. In ogni caso, anche senza uragani, in questo periodo il cielo quotidianamente regala spesso un po' di nuvole e un po' di pioggia.
L’alta stagione va da dicembre ad aprile: a Natale a Pasqua (Semana Santa) in particolare, i prezzi degli alberghi sono molto alti (talvolta raddoppiano).

Come arrivare

Per arrivare a Cancún ci sono voli diretti dall'Italia (circa 12 ore di volo), ma anche collegamenti da molte capitali europee. L'aeroporto internazionale (Aeropuerto Internacional de Cancún) si trova immediatamente a sud della città, ed è il secondo scalo del paese per traffico, dopo l'aeroporto di Città del Messico. Qui arrivano voli da tutte le principali città messicane e da tantissime mete internazionali.

Dall’esterno del terminal ci sono corse frequenti in autobus per il centro (e viceversa), ma per chi vuole sono disponibili anche navette per il transfer da/per il centro e la Zona Hotelera, oppure i taxi (ovviamente più cari del bus).
In città, la stazione degli autobus si trova all’angolo tra Avenida Uxmal e Avenida Tulum, da dove arrivano e partono i bus provenienti da tutto il paese.
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