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Kirkenes (Norvegia), il capolinea del postale dei fiordi (Hurtigruten)

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All’estremità orientale della Norvegia c’è Kirkenes. Popolata da circa 9.000 abitanti, affacciata sul Mare di Barents, è il remoto capolinea settentrionale dell’Hurtigruten, il battello costiero che, dopo aver sostato in una miriade di porticcioli, finisce la sua corsa in questo spettacolare angolo di Scandinavia. Tutt'intorno si estendono lussureggianti foreste e la selvaggia valle del fiume Pasvik, con il suo particolare microclima. Kirkenes è anche punto di partenza per escursioni verso la Russia Artica, appena oltre il confine, purché ci si sia procurati il visto con sufficiente anticipo.

Nella storia di Kirkenes i conflitti mondiali hanno lasciato cicatrici profonde. Nel 1906 nella zona fu scoperto il ferro, e durante la prima guerra mondiale la città divenne un importante centro per la fornitura di materie prime all’industria bellica. All’inizio della seconda guerra mondiale i nazisti, che ne intuirono il grande potenziale (anche grazie alla posizione strategica accanto al porto russo di Murmansk), occuparono la cittadina con ben 100.000 uomini: per questo Kirkenes fu, dopo Malta, il secondo luogo più bombardato nel corso della seconda guerra mondiale, colpito da almeno 320 devastanti raid da parte dei bombardieri sovietici. Nell’ottobre del 1944, poco prima che la città venisse liberata dall’esercito russo, buona parte del centro - come del resto tutto il Finnmark - fu dato alle fiamme dalle truppe tedesche in ritirata, causando ulteriori danni a un tessuto urbano praticamente sventrat,o che venne però completamente ricostruito pochi anni dopo la fine del conflitto.

Fino al 1926, quando furono stabiliti i confini tra Russia, Finlandia e Norvegia, il distretto di Sor-Varanger rimase occupato da Norvegia e Russia contemporaneamente. Oggi si sta verificando una sorta di ritorno al passato: il numero di immigranti russi in città sta aumentando vertiginosamente, al punto che Kirkenes è l’unico centro della Norvegia dove i cartelli delle vie principali sono scritti sia in cirillico che nell’alfabeto occidentale. A testimonianza del secolare legame tra Norvegia e Russia in questa regione ci sono alcune attrattive sparse per il centro e nei dintorni di Kirkenes. Su una bassa collina, visibile da più punti della città, sorge ad esempio il Monumento Russo in memoria delle truppe dell’Armata Rossa che nel 1944 liberarono Kirkenes e la sua regione, mentre il Monumento alle Madri di Guerra, in pieno centro, celebra gli sforzi compiuti dalle donne durante la guerra. A sorvegliare il consolato russo, invece, si erge una piccola statua che raffigura un orso rampante.

Da non perdere il museo più importante della città, il Grenselandmuseet (Museo della Frontiera), dedicato alla geografia e alla cultura di questa regione di confine, raccontata attraverso mostre speciali sulla seconda guerra mondiale e sull’industria mineraria. Del museo fa parte anche la Collezione Savio, una raccolta di xilografie su legno ispirate ai motivi sami prodotte dall’artista locale John A. Savio (1902-1938). A proposito di Russia e commistione di culture: non dimenticate di visitare il cosiddetto mercato russo, che anima le strade di Kirkenes l’ultimo giovedì di ogni mese e offre la possibilità di acquistare o semplicemente di vedere un po’ di tutto, da oggetti di artigianato a tovaglie decorate ai ferri secondo la tradizione locale.

Per essere una città così piccola, Kirkenes offre un assortimento incredibile di visite e attività, tutte prenotabili tramite l’ufficio del turismo o le agenzie di viaggio locali. Si può optare per una gita in barca lungo il fiume Pasvik fino allo storico insediamento di Boris Gleb (Borisoglebsk in russo), oppure per un’immersione nelle acque del Mar Glaciale Artico alla ricerca dei granchi giganti, tenendo presente che ci si potrebbe imbattere in esemplari che misurano ben 170 cm. La posizione geografica e la storia di Kirkenes la rendono un punto di partenza ideale per visitare l’estremità nordoccidentale della Russia, in particolare il porto di Murmansk, che oltre ad essere caratteristico è una meta piuttosto economica.
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Una delle attrazioni dell'inverno è il Kirkenes Snow Hotel, un albergo che vi farà letteralmente "rabbrividire"... si tratta infatti di un hotel di ghiaccio, con una ventina di camere! Oltre al fascino di un alloggio polare, il Kirkenes Snow Hotel vanta un'ottima posizione per osservare le aurore boreali, quando il meteo avverso del nord lo consente. Chi ha paura del freddo potrà coccolarsi con una bella sauna vicino al lago, prima di entrare in camera.Presso l'hotel c'è anche un allevamento di cani husky, usati per delle magiche corse in slitta.

Informazioni pratiche: quando andare e come arrivare a Kirkenes

Il clima di Kirkenes è artico, molto diverso a seconda delle stagioni, soprattutto per quanto riguarda le ore di luce nel corso della giornata. Poiché si trova a nord del Circolo Polare Artico, all'incirca dal 20 maggio al 20 giugno Kirkenes non vede mai tramontare il sole: l'inizio dell'estate è il momento ideale per farsi abbagliare dalla luce magnfica dell'estremo Nord. In inverno invece, pur non sorgendo mai il sole al di sopra dell’orizzonte, non si verifica il fenomeno della cosiddetta notte polare, perché qui il crepuscolo impedisce il calare del buio totale. Se cercate l'aurora boreale il periodo più indicato è proprio l’inverno, con l'inconveniente di temperature sempre sotto lo zero e neve abbondante che ricopre ogni cosa.

L’Aeroporto di Kirkenes, circa 15 km a sud-ovest della città, è servito da alcune compagnie aeree norvegesi che garantiscono collegamenti con Oslo, Tromso, Lakselv, Vadso e Vardo, anche se molta gente del posto preferisce risparmiare partendo da Ivalo, in Finlandia. Via terra, gli autobus collegano Kirkenes a Karasjok (a 5 ore e mezzo), Hammerfest (a 12 ore) e Alta, più altre piccole cittadine sparse nelle vicinanze. Il porto è il capolinea del battello costiero Hurtigruten: al momento dello sbarco si trova sempre un autobus che fa la spola verso il centro.

 Pubblicato da - 15 Ottobre 2013 - Riproduzione vietata

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