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Tohoku (Giappone), la regione di Sendai e dei monti Shirakami-Sanchi

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La regione di Tohoku, situata all’estremità nord-orientale dell’isola di Honshu, è un’area che si estende per oltre 67.000 chilometri quadrati e che ospita quasi 10.000.000 di abitanti. Questa zona è ancora meno visitata rispetto al resto della regione, così che le sue aspre montagne, le profonde vallate ed i fiumi impetuosi risultano ancora particolarmente selvaggi, lontani anni luce dal sempre più diffuso Giappone moderno e cosmopolita. Alcune delle usanze più curiose del Giappone sono tuttora osservate nella regione, che ha conservato anche l’orgoglio per il proprio passato feudale. Scendere dalle linea shinkansen e avventurarsi nelle zone meno esplorate significa scoprire bellezze straordinarie, persone incredibilmente ospitali e uno stile di vita improntato al tempo che fu.

Dal punto di vista amministrativo, il Tohoku è suddiviso nelle prefetture di Fukushima, Miyagn, Iwate, Aomori, Akita e Yamagata, oltre a Niigata e all’Isola di Sado-ga-shima. In passato questa zona era conosciuta anche come Michinoku, che significa “strade secondarie”, un termine che ben si addice ad una regione il cui sostanziale isolamento ha consentito la sopravvivenza di antiche tradizioni pressoché scomparse nel resto del paese.

In origine abitato dagli ezo, che si ritiene fossero una popolazione legata agli ainu di Hokkaido, il Tohoku accolse i primi insediamenti stabili tra il VII e il IX secolo, quando popolazioni provenienti dal Giappone meridionale si spinsero verso nord in cerca di terreni coltivabili. Nell’XI secolo la regione fu governata dal clan dei Fujiwara, che stabilì la propria capitale a Hiraizumi, un centro urbano considerato all’altezza di Kyoto in quanto a splendore e opulenza. Il Tohoku scivolò invece nell’oblio quando la Restaurazione Meiji abolì il dominio dei clan, evento a cui seguirono anni di stagnazione, una tendenza che fu invertita solo dopo la seconda guerra mondiale e la successiva fase di sviluppo incentrata sulla crescita industriale. Oggi il turismo è uno dei pilastri sui quali poggia l’economia della regione.

Fukushima, la terza prefettura del Giappone per estensione, è la più vicina a Tokyo ed è particolarmente conosciuta dagli amanti dei bagni termali in quanto ospita la bellezza di 200 onsen, mentre gli estimatori del sakè avranno modo di assaggiare le numerose varianti locali di questa bevanda. Il cuore dell’attività turistica di Fukushima è Aizu-Wakamatsu, una tranquilla ed accogliente cittadina famosa per gli avvenimenti storici che la riguardarono nel periodo Edo. A quel tempo era la capitale del clan Aizu, il cui regno ebbe fine con la guerra civile Boshin nel 1868, quando il castello di Tsuruga venne assediato ed espugnato dopo la decisione dl clan di schierarsi a fianco dello shogunato Tokugawa contro le forze imperiali. Tra le attrattive principali vi è lo Tsuruga-jo, il castello parzialmente ricostruito nel 1965 che ospita al proprio interno un museo che espone antichi manufatti relativi alle pratiche guerresche e alla vita quotidiana. Poco a nord di Fukushima City si può visitare Sendai, una ricca metropoli di oltre un milione di abitanti facente parte di Miyagi-ken che vanta un passato storico avvincente e che, pur non potendo competere con Tokyo quanto a dimensioni, combina la calorosa ospitalità di un piccolo centro urbano ed i servizi di una grande città.

Non lontano da Sendai si trova Naeba, una delle località migliori della zona per chi ama divertirsi in quanto sede del Fuji Rock Festival e titolare di alcune delle piste da sci più apprezzate del Giappone. Quattro località sciistiche, Tashiro, Kagura, Mitsumata e la stessa Naeba, sono collegate tra loro dalla più lunga funivia del mondo, la cosiddetta Dragondola, la cui lunghezza complessiva supera i 5.400 metri. Chi pratica snowboard apprezzerà sicuramente uno dei più grandi tracciati per half-pipe a meno di una giornata di viaggio da Tokyo, mentre chi si recherà in città a fine luglio avrà modo di assistere al Fuji Rock Festival, una frenesia musicale che dura tre giorni e che ogni anno coinvolge all’incirca 100.000 spettatori provenienti non solo dal Giappone. Passatempi decisamente più tranquilli sono garantiti dal campo da golf da 18 buche e dalla piscina aperta tutto l’anno.

A nord di Naeba e Sendai c’è Iwate-ken, una tranquilla zona caratterizzata da ampi appezzamenti coltivati, vallate sonnolente e alcune catene montuose piuttosto impegnative per gli alpinisti. Qui sorge la splendida Hiraizumi, un tempo concorrente di Kyoto in quanto a eleganza, ma poi caduta drasticamente in rovina. Tra le testimonianze più suggestive del suo ricco passato c’è il Chuson-ji, un tempio fondato nell’850 dal sacerdote Ennin, a cui si devono molti dei templi più celebri del Tohoku. Per accedere al complesso occorre percorrere un ripido viale alberato da cui si gode di un incantevole vista sulla valle, punteggiata di monumenti Jizo immersi nella vegetazione. Dopo aver oltrepassato l’Hon-do, la “Sala principale”, il viale giunge ad una zona recintata al cui interno si trova la splendida Konjiki-do, una meraviglia costruita nel 1124 e tuttora arricchita da ornamenti dorati, lacche nere e intarsi di madreperla; l’oggetto di maggior pregio della sala è una sfarzosa statua di Amida Buddha raffigurato insieme ai servitori, mentre sotto i tre altari laterali si trovano le spoglie mummificate di tre generazioni della famiglia Fujiwara. Accanto al Konjiki-do, il Sankozo, il tesoro del tempio, custodisce le bare e gli ornamenti funebri del clna Fujiwara, con rotoli, spade ed immagini provenienti da sale e templi scomparsi da parecchio tempo.

Aomori, a 1 ora di rapido da Hachinohe o Hachinohe stessa, a 3 ore di treno Shinkansen da Tokyo, sono una base di partenza per il Lago Towada e la Valle Oirase, che si trovano nel cuore del Parco Nazionale di Towada- Hachimantai. Il Lago Towada, situato esattamente al centro del parco, è uno dei più pittoreschi del Giappone. Lungo la sua riva orientale si estende per 14 chilometri la Valle Oirase. Una passeggiata lungo i sentieri tortuosi della gola, circondata da fitti boschi, permette di godersi il clima fresco e il panorama delle acque trasparenti e delle innumerevoli cascate che caratterizzano il paesaggio. A dicembre 2010 è prevista l'attivazione di un prolungamento della tratta dello Shinkansen da Hachinoe ad Aomori. Passando per Aomori, tappa fondamentale sono le antiche rovine di Sannai-Maruyama, a 30 minuti di autobus dal centro. Queste rovine, risalenti a un periodo compreso tra 4000 e 5500 anni fa, rappresentano uno dei siti archeologici più grandi del Giappone in cui potrete ammirare i resti delle comunità dell’era Jomon. Alcune riproduzioni di oggetti recuperati dalle rovine di antiche residenze sono esposte al pubblico. Il Festival Nebuta, che si svolge nel mese di agosto, attira folle di visitatori da tutto il paese. Hirosaki si trova a 30 minuti di treno super-rapido da Aomori. Ogni anno, all’inizio di maggio, il Castello di Hirosaki e i suoi dintorni si risvegliano dal torpore invernale in un tripudio di fiori, ricoprendosi interamente dei petali rosa dei circa 5000 ciliegi.
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Le montagne di Shirakami-Sanchi (Patrimonio Mondiale dell'UNESCO), che si estendono oltre i confini della prefettura tra Aomori e Akita, sono ricoperte da una vasta foresta di faggi millenari e costituiscono una riserva naturale ancora incontaminata. È possibile fare una passeggiata seguendo il percorso “Mini Shirakami”, situato nelle vicinanze.

Poco a nord dell’Iwate-ken si può visitare la Valle di Tono, il cui nome deriva da quello dell’omonima sonnolenta cittadina immersa nel verde e circondata da risaie e montagne popolate da una cospicua colonia di orsi selvatici. Questa zona è molto suggestiva per via della sua atmosfera rurale, mentre la città vera e propria è il risultato dell’accorpamento di otto villaggi ed ancora oggi conserva alcuni segni del tipico stile architettonico locale nelle case coloniche a forma di L chiamate magariya. Tra i siti di interesse del centro ricordiamo: il Tono Municipal Museum, che espone oggetti legati al folklore e allo stile di vita tradizionale; il Tono Mukashibanashi-mura, un villaggio tradizionale con una ryokan restaurata nella quale soggiornò Kunio Yanagita; ed il Fukunsen-ji, un tempio fondato nel 1912 famoso per la Fukusen-ji Kannon, una statua lignea alta 17 metri del peso di 25 tonnellate che richiese un lavoro di 12 anni e che probabilmente è la più alta nel suo genere di tutto il Giappone.

All’estremità settentrionale del Tohoku c’è Hakkoda-san, una meta frequentata per una gita in giornata da un gran numero di escursionisti, amanti degli onsen e sciatori. La teleferica di Hakkoda conduce alla cima del Tamoyachi-dake, a quota 1.324 metri, da dove parte una rete di sentieri da percorrere a piedi o in mountain-bike. Nelle vicinanze si trova Sukayu Onsen Ryokan, una vera e propria delizia per tutti i cinque sensi, con la natura incontaminata, il gorgoglio delle acque, l’odore dello zolfo ed il calore di massaggi rilassanti che vi culleranno per tutta la durata del soggiorno. In particolare, durante una fredda giornata autunnale non c’è niente di meglio di un po’ di riposo in una delle piscine del centro, di cui una è in grado di ospitare la bellezza di 1.000 persone.

Per concludere la visita al Tohoku resta ancora da vedere il Niigata-ken che, pur non facendo formalmente parte della regione, costituisce uno splendido punto di passaggio per raggiungere le belle regioni del nord. Qui si può sciare, partecipare a numerose manifestazioni di diverso genere, conoscere antiche tradizioni locali o semplicemente rilassarsi in un luogo molto suggestivo dal punto di vista paesaggistico. Tra le attrattive da non perdere ricordiamo Sado-ga-shima, un tempo luogo di esilio per gli intellettuali caduti in disgrazia presso il governo ed attualmente la sesta isola del Giappone per grandezza. Uno dei principali motivi di richiamo di Sado è la Celebrazione della Terra, una festa di musica, danza e arte che in genere si svolge durante la terza settimana di agosto e dura tre giorni. Il clou della manifestazione è rappresentato dalle esibizioni dei percussionisti Kodo, famosi in tutto il mondo, che vivono in un piccolo villaggio a nord di Ogi, ma sono in tournée per otto mesi all’anno.

A seconda della stagione, la parte settentrionale dell’Honshu può presentare un clima decisamente gradevole oppure far registrare temperature assai rigide. L’estate è temperata e molto più piacevole rispetto al sud, dove il caldo è spesso insopportabile anche a causa dell’alto tasso di umidità, mentre in inverno la regione è attanagliata dal gelo, con abbondanti nevicate che rendono possibile lo sci ed il suggestivo yukimiburo, un passatempo che consiste nell’osservare la neve dal tepore di un onsen. Le nevicate sono particolarmente copiose sulla costa del Mar del Giappone, lungo la quale si trovano le prefetture di Aomori, Akita, Yamagata e Niigata.

Il mezzo più comodo per accedere alla regione è la linea shinkansen JR Tohoku, che collega Tokyo a Morioka in circa 2 ore e mezzo e arriva fino a Hachinohe. Da qui prosegue un numero limitato di treni espressi e locali per Aomori e oltre in direzione nord, fino a Hokkaido. Per visitare le zone più remote del Tohoku si avranno a disposizione autobus e treni locali, mentre una valida alternativa è rappresentata dall’automobile a noleggio vista la scarsa mole di traffico. Acquistando il JR East Pass si avrà modo di viaggiare illimitatamente su tutte le linee JR nella regione per quattro giorni a scelta, oppure per cinque o dieci giorni consecutivi.
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