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Le foto di cosa vedere e visitare a Kyoto

Kyoto (Giappone), cosa vedere. Tour della cittą e visita alla foresta di bambł

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Una città che si inserisce di diritto in qualsiasi itinerario di viaggio in Giappone è Kyoto, metropoli di quasi 1.500.000 abitanti caratterizzata dalla profusione di cemento e da un’enorme distesa di neon colorati, ma anche da una serie innumerevole di attrattive stimolanti.

Kyoto, più di qualsiasi altra città del paese, offre quello che la maggior parte degli occidentali si aspetta dal Giappone: gli erbosi giardini solcati da geometrici sentieri di ciottoli, i sinuosi profili dei tetti dei templi, l’incedere incerto di una geisha mentre insegue un taxi. Tuttavia, le prime impressioni che questa città vi trasmetterà difficilmente corrisponderanno alle vostre aspettative, ma se la esplorerete con calma, vi accorgerete presto di quanto questa metropoli sia in grado di offrirvi: più di 2.000 templi e santuari, alcuni magnifici palazzi e decine di giardini e musei, ognuno dei quali riserva sorprese sempre nuove.

Fondata con il nome di Heian-kyo nel 794 dall’imperatore Kammu, Kyoto fu sede imperiale quasi ininterrottamente fino al 1868, quando l’imperatore Meiji si trasferì a Tokyo. La struttura urbanistica della città risponde ai canoni classici cinesi, con una maglia quadrata caratterizzata dalla successione di strade strette di si intersecano ad angolo retto; il palazzo imperiale sorgeva nel quadrante settentrionale del centro, mentre a causa dell’eccessiva umidità la parte occidentale della città finì con lo spopolarsi. Essendo stato risparmiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il centro di Kyoto è rimasto pressoché intatto ed è attualmente una perla di rara bellezza all’interno del ricco scacchiere storico-artistico del Giappone.

Il centro di Kyoto assomiglia in tutto e per tutto a quello di qualsiasi altra grande città giapponese, anche se non mancano gli importanti luoghi d’interesse concentrati soprattutto in questa zona. Su tutti spicca il Kyoto Gosho, il palazzo imperiale originario edificato nel 794, ma più volte ricostruito in seguito ai danni causati da ripetuti incendi. L’edificio attuale, eretto in un sito diverso e di dimensioni ridotte rispetto all’originale, risale al 1855 ed ancora oggi, nella sua cornice, hanno luogo le cerimonie di insediamento dei nuovi imperatori ed altre importanti celebrazioni istituzionali.

Poche centinaia di metri a sud-est si può visitare il Sento Gosho, il cui accesso è consentito solo a coloro che hanno già compiuto 20 anni in possesso del permesso dell’Imperial Household Agency. Tutt’intorno al palazzo si estende il vasto Parco del palazzo imperiale di Kyoto, un magnifico polmone verde con ampi spazi aperti ed un’immensa varietà di alberi da fiore.

Nei pressi si trovano anche: il Nijo-jo, il castello costruito nel 1603 per ospitare la residenza ufficiale del primo shogun Tokugawa; il Nijo-Jinya, uno dei tesori più preziosi e nascosti della città, una casa che all’interno degli spessi muri in terracotta conserva una selva di 24 stanze ingegnosamente progettate allo scopo di proteggere i daimyo (proprietari terrieri) contro possibili attacchi a sorpresa; il Museum of Kyoto, ospitato nello stesso edificio dell’ex Bank of Japan, all’interno del quale c’è una mostra permanente che presenta una serie di modellini dell’antica Kyoto, filmati audiovisivi ed una piccola galleria dedicata all’industria cinematografica di Kyoto; il Pontocho, un tradizionale quartiere di locali notturni dove apprezzare appieno il fascino emanato dai tradizionali edifici in legno e dalle lanterne appese ai muri; ed il Nishiki-koji Market, il miglior mercato della città, dove si può trovare una stupefacente varietà di cibi tipici.

Sebbene gran parte dei luoghi di interesse di Kyoto si trovino nella parte nord della città, nel raggio di poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria vi sono alcune attrattive che vale assolutamente la pena visitare. La stazione stessa, dopo essere stata quasi interamente ricostruita in vetro e acciaio, rappresenta oggi un’attrattiva da non perdere, anche se alcuni critici l’hanno stroncata giudicandola non in linea con l’architettura tradizionale di Kyoto.

In questa zona si possono passare in rassegna: il Nishi Hongan-ji, un tempio costruito da Hideyoshi Toyotomi nel 1591 che oggi funge da sede della branca Hogan-ji della scuola Jodo Shinshu, che conta oltre 10.000 templi e 12.000.000 di seguaci in tutto il mondo; l’Higashi Hongan-ji, un altro tempio ricostruito nel 1895 in seguito ad un incendio all’interno del quale è in mostra il frammento di una fune realizzata con i capelli donati dalle fedeli che veniva utilizzata durante la ricostruzione per issare le assi di legno; il To-ji, un tempio fondato nel 794 per un decreto imperiale che lo destinava a struttura difensiva della città; e l’Umekoji Steam Locomotive Museum, un museo molto apprezzato dagli appassionati di treni a vapore e dai bambini che contiene 18 locomotive a vapore storiche di epoca compresa tra il 1914 ed il 1948.

La parte nord-ovest di Kyoto è occupata in prevalenza da quartieri residenziali, ma ospita anche diversi magnifici templi circondati da silenziosi giardini all’interno di recinti appartati. Per gli amanti della filosofia zen sono consigliate le visite al Daitoku-ji ed al Ryoan-ji, mentre un altro luogo di particolare interesse è il Kinkaku-ji.
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La parte orientale della città, invece, ed in particolare il distretto di Higashiyama, merita un’attenzione particolare per i suoi splendidi templi, per gli itinerari a piedi da compiere in mezzo alla quiete e al silenzio e per la tradizionale vita notturna di Gion.

Infine una visita di Kyto non è mai completa se non includete una visita al santuario di Fushimi Inari-taisha, che avrete visto sicuramente raffigurato in qualche fotografia per i suoi "tori rossi". Si tratta di portali in legno (Torii in giapponese) che collegano i vari luoghi di preghiera e santuari, che si snondano lungo le pendici del monte Inari, alto 230 metri circa.

Conclusa la visita alla città, ci si può recare dapprima ad ovest del centro, per visitare la straordinaria foresta di Bambù di Arashiyama. Qui, non distante dalla località di Sagano, oltre questo luogo magico da percorrere lungo sentieri circondati dai giganteschi verdi fusti, che risuonano mossi dal vento, trovate alcuni templi (Tenryu-ji, Gio-ji e Daikaku-ji), la bella villa di Okochi Sanso e potete compiere una crociera sul fiume Hozu.

A nord di Kyoto trovate invece una zona perfetta per intraprendere un’escursione in mezzo a vallate rurali e incantevoli paesaggi montani. Le valli gemelle di Kurama e Kibune sono forse la meta più piacevole per un’uscita nei dintorni di Kyoto con rientro in giornata, poiché permettono di immergersi nel cuore del paese senza affrontare lunghi viaggi. Altrettanto interessante è la visita di Ohara, da unire magari a quella di Hiei-zan e dell’Enryaku-ji o dello Shugaku-in Rikyu.

Tutto l’anno a Kyoto sono in programma numerose manifestazioni. Gli eventi principali sono: il Setsubun Matsuri allo Yoshida-jinja in febbraio, che ha luogo in occasione del setsubun, ovvero dell’ultimo giorno della stagione invernale del calendario lunare giapponese; l’Aoi Matsuri, la “Festa della malvarosa”, che ogni 15 maggio commemora il buon esito delle preghiere rivolte agli dei per la fine delle avverse condizioni meteorologiche; il Gion Matsuri, forse la più rinomata tra le feste giapponesi, che culmina il 17 luglio con una sfilata di oltre 30 carri allegorici bardati con incredibile raffinatezza raffiguranti temi antichi; ed il Kurama-no-hi Matsuri, la “Festa del fuoco di Kurama”, che si tiene il 22 ottobre con l’accensione di grandi torce che vengono fatte sfilare per le strade della città da uomini in perizoma.

Quando andare
Il clima è temperato, caratterizzato da inverni moderatamente freddi e da estati calde e molto umide. Il mese più caldo è agosto, durante il quale si registrano temperature che oscillano mediamente tra 32 e 24 gradi, mentre quello più freddo è gennaio, quando i valori scendono attestandosi a 9 e 2 gradi rispettivamente per quanto riguarda la media delle massime e delle minime. La stagione delle piogge coincide grossomodo con il mese di giugno, anche se spesso si protrae anche nei primi giorni di luglio. L’autunno, che inizia verso la fine di settembre e si protrae fino a metà novembre, è senza dubbio la stagione migliore per visitare Kyoto.

Arrivare a Kyoto
Kyoto è servita dall’aeroporto Osaka Itami, che gestisce gran parte dei voli interni, e dal nuovo scalo internazionale di Kansai (KIX) destinato ad ospitare i voli provenienti da tutto il resto del mondo. Kyoto si trova sulla linea ferroviaria Tokaido-San-yo Hikari, servita dagli shinkansen; in alternativa a questi ultimi, il treno più veloce in servizio tra la Kyoto Station e Osaka è lo shinkaisoku della JR. I trasporti urbani sono comodi e veloci grazie alle molte linee di autobus ed alla metropolitana di Karasuma che consente di spostarsi rapidamente dalla parte nord a quella sud della città. Un’alternativa suggestiva per esplorare Kyoto è la bicicletta, con la quale si potrà percorrere anche una nuova pista ciclabile che corre lungo l’intero corso del Kamo-gawa.
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