Fra i sentieri e le strade dei mulini in Alto Adige Sudtirol
Se l'inverno è quindi la stagione dedicata alle vacanze sulla neve, la primavera può essere quella giusta per concedersi una gita alla scoperta delle tradizioni locali: l'ultima idea è un weekend tra i mulini, lungo le strade ed i sentieri dove si trovano questi affascinanti esempi di ingegnosità ed operosità contadina. Non siamo in Olanda e non parliamo di mulini a vento: data l'enorme ricchezza e disponibilità di torrenti nella regione, i mulini dell'Alto Adige/Südtirol sono azionati dalla forza dell'acqua, e le località che hanno saputo conservarli nonostante le nuove tecnologie, presentano oggi esemplari di affascinanti mulini storici che è possibile visitare.
E' il caso, ad esempio, di Longiarù, nel comune San Martino in Badia: qui le tradizioni contadine sono ancora molto forti e nella sua vallata, conosciuta come Valle dei Mulini, si trovano ancora oggi almeno 30 mulini ad acqua perfettamente conservati anche grazie a recenti interventi della comunità europea.
I più antichi mulini che si trovano lungo il rio di Seres risalgono al Settecento, mentre il più moderno è datato 1936; inutile dire che per intere generazioni questi sono stati il fulcro dell'indipendenza economica e dell'autosufficienza della popolazione che qui viveva. Oggi per mantenere vivi il ricordo e la tradizione si organizza tutti gli anni, ad agosto, la Festa dei Mulini, durante la quale è possibile visitare le strutture all'interno e cogliere i segreti tecnici che gli permettono di funzionare nonché quelli del duro lavoro del mugnaio.
Anche a Terento, a circa 30 km da San Martino in Badia, si tiene ogni prima domenica d'agosto la Festa dei Mulini, che propone visite guidate (a piedi o con un servizio navetta) agli antichi mulini di oltre cinque secoli or sono, una mostra fotografica e stand gastronomici con prodotti tipici locali.
Tra i mulini più affascinanti e meglio conservati della regione segnaliamo, a titolo di curiosità, quello del maso Malengerhof a Siusi, ai margini del Parco Naturale dello Sciliar, il mulino che si trova sul “sentiero dei larici” a San Cassiano (Alta Badia), il mulino di Soyret a Ganda (Val Martello) ed il Pardeller, antico mulino del 1646 che si trova a Luson, in Valle Isarco.
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Data la grande presenza di mulini e mugnai in regione, non potevano mancare le eccellenze dei prodotti tipici, come lo Schüttelbrot (il cosiddetto pane scosso), il Früchtebrot (il pane alla frutta), lo Zelten, il Pusterer Breatl od il pane di segale.
In definitiva, l'idea di passare un weekend in Alto Adige/Sudtirol alla scoperta di questi luoghi sospesi nel tempo, senza tralasciare l'aspetto naturalistico di una passeggiata lungo la Valle dei Mulini o i piaceri della tavola ad assaggiare le specialità ricordate, dovrebbe essere presa in considerazione da tutti gli amanti della montagna; anche quest'anno il pane sarà un grande protagonista del Festival del Gusto di Bolzano dal 24 al 26 maggio e potrebbe essere veramente l'occasione giusta per concedersi una gita nelle remote valli che mantengono intatte le proprie tradizioni.
Per maggiori informazioni sugli itinerari in Alto Adige/ Südtirol
www.suedtirol.info
Per informazioni sul Festival del Gusto di Bolzano
www.festivaldelgusto.it
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Contenuto pubblicato da Enrico Montanari
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Data:
26 Febbraio 2013
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© Riproduzione riservata
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