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Visita in barca al Parco Nazionale dell'Asinara

Da Porto Torres, principale porto della Sardegna settentrionale, partono la maggior parte delle escursioni in barca a vela e motore per visitare l'Isola dell'Asinara. Già sede di un monastero medievale di camaldolesi, del quale si scorgono i resti, fu successivamente utilizzata come sanatorio di guerra e carcere di massima sicurezza. Oggi è divenuta Parco Nazionale.

L'isola per la sua posizione geografica, la varietà Iitologica e morfologica, presenta un grande interesse da un punto di vista biogeografico. La vegetazione presenta i caratteri tipici della macchia mediterranea termofila, con lentischio, euforbia arboreea, calicatome, fillirea a foglie strette, ginepro feniceo e cisto. In località Elighe Mannu (nella parte settentrionale dell'isola) è presente una formazione forestale a leccio, estesa poco più di 15 ettari. Di particolare interesse scientifico le garighe costiere, la vegetazione dunale e peristagnale. L'Asinara è estremamente importante per la fauna stanziale e per quella migratoria, infatti nell'isola si riproducono oltre 80 specie selvatiche di vertebrati terrestri e tra queste molte rivestono grande rilevanza scientifica per la loro rarità a livello mondiale.

Tra gli anfibi e rettili si segnalano il discoglosso sardo, il rospo smeraldino, la raganella, la testuggine comune e la biscia viperina. Tra gli uccelli, spiccano per importanza il gabbiano corso, il marangone dal ciuffo. il falco pellegrino, la pernice sarda. Tra i mammiferi si ricordano la lepre, il muflone. il cinghiale, il cavallo, l'asinello sardo e il caratteristico asinello bianco (asinello albino). L'ambiente marino dell'Asinara si presenta estremamente ricco, quello occidentale è caratterizzato da ripidi pendii rocciosi con numerose frane ricche di anfratti. canaloni e spaccature, mentre quello orientale è composto prevalentemente da sabbie grossolane con ampi affioramenti rocciosi. Per la sua rilevanza ambientale, la fascia costiera dell'isola è stata inclusa nell'area di tutela biologica dell'ecosistema pelagico del Mediterraneo occidentale denominato Santuario dei Cetacei.

Dal Parco sono stati avviati diversi progetti di valorizzazione delle risorse ambientali e storico archeologiche, tra cui un Centro di Educazione Ambientale con annessa foresteria. Osservatori di ricerca e didattica sui temi della fauna, della botanica-forestale e del mare, centri accoglienza e prima informazione ed una sentieristica terrestre e marina. Tali interventi prevedono il recupero delle strutture edilizie di maggior pregio architettonico. È inoltre in atto, in collaborazione con l'Ente Forestale della Sardegna, un importante intervento di riqualificazione ambientale. Sono state sperimentate diverse forme di fruizione tra le quali visite guidate (barca, pullman, jeep), attività sportive, pesca-turismo ed immersioni subacquee.
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 Pubblicato da - 27 Giugno 2012 - © Riproduzione vietata

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