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Porto Torres il secondo porto della Sardegna

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Al centro del Golfo dell'Asinara, presso la foce del Riu Mannu, si trova il porto più importante della Sardegna settentrionale, l'asse portante dell'economia del sassarese, ma che oltre condurre lo sviluppo industriale e commerciale della provincia di Sassari, si candida a diventare un centro turistico grazie alle vicine spiagge di Platamona e Stintino. Stiamo parlando ovviamente di Porto Torres.

Per arrivare a Porto Torres dal nord Italia ci sono collegamenti diretti dal porto di Genova con un tempo di navigazione di circa 11 ore con partenza alla sera ed arrivo la mattina presto a Porto Torres. Esiste anche un collegamento di Porto Torres con il porto di Marsiglia, in Francia.
Per chi vuole utilizzare l'aereo può volare sull'aeroporto di Fertilia, che è lo scalo aereo più vicino, situato nella parte meridionale de La Nurra, a nord di Alghero e circa 35 km a sud di Porto Torres. Il secondo aeroporto più vicino è quello di Olbia, poco più di 120 km di distanza percorribili in circa 1 ora e mezzo di tempo.

Dal punto di vista climatico Porto Torres si trova in un'area piuttosto ventosa della Sardegna, come testimoniato dalla presenza di alcune grandi pale eoliche nella vicinanza. Per meglio godere delle vicine spiagge il periodo migliore per visitare la zona è l'estate, quando le precipitazioni sono piuttosto rare, gli episodi di maestrale intenso sono meno frequenti, e le temperature dell'aria raggiungono valori intorno ai 28-30 gradi centigradi, mentre il mare presenta valori di poco inferiori ai 25 °C, rendendo molto gradevoli i bagni.

Cosa vedere e cosa fare nei dintorni di Porto Torres?
Anche se importante porto e zona industriale, Porto Torres nasconde angoli di grande bellezza ed alcune spiagge notevoli, lungo la costa ad est della marina cittadina. la prima che si incontra è la cosiddetta spiaggia dello scoglio lungo, delimitata ad est da uno scoglio semi sommerso che si protende verso il mare. A fianco, delimitata da un lungo molo si apre la spiaggia delle Acque Dolci, non è molto profonda, è resa discontinua dalla presenza di rocce, ma l'acqua è limpida e da li si gode di splendidi tramonti sul mare.
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Seguendo il lungomare verso est, la strada segue il profilo di un promontorio roccioso di monte Angellu, e curvando verso sud si incontra la bella spiaggia di Balai. Si tratta di un bell'arenile ricoperto di sabbia e ghiaietta, con una piccola chiesa che corona il promontorio più occidentale.
Si tratta della bella chiesetta di San Gavino, che in una antica cripta custodisce i simulacri lignei dei Martiri Turritani e cioè Gavino, Proto e Gianuario uccisi durante l'impero di Diocleziano.
Procedendo ancora verso est la costa diventa ancora più selvaggia, ricca di promontori rocciosi e mare dai colori straordinari, in una zona chiamata il Ponte da dove i ragazzi del luogo amano tuffarsi da una ripida parete di rocce sedimentarie nel blu cristallino del mare. Tra le insenature rocciose si trova anche la Grotta dell'inferno.
Da questa zona ad est di Balai si intravede in lontananza la lunga spiaggia di Platamona, la marina di Sassari.

Procedendo verso ovest, il primo tratto di costa non risulta particolarmente attraente, rimane impegnato dal porto commerciale e dall'installazione industriale di Fiume Santo. Il paesaggio diventa più interessante in corrispondenza dello Stagno di Pilo da qui inizia una lunga spiaggia bordata da acque turchesi limpidissime che prende nomi diversi man mano si risale in direzione di Stintino. Dalla spiaggia di Fiume Santo si passa a quella di Ezzi Mannu alla spiaggia Le Saline, situata tra lo stagno di Casaraccio e Tonnara Salina, una alternativa alla blasonata ma sempra affollata spiaggia della Pelosa della vicina Stintino.

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