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Sant'Angelo d'Ischia (Campania), il borgo tra mare e terme

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Da lontano potrebbe sembrare uno scoglio ricoperto di conchiglie, sferzato dal vento e dalle onde e impreziosito dai suoi gusci di smalto candido. A guardar bene ci si accorge che le conchiglie sono, in realtà, piccole abitazioni addossate le une alle altre, di un bianco abbagliante quando vengono inondate dal sole mattutino, rosa salmone nella luce del tramonto e argentee come la luna al calar della notte. Il borgo in questione si chiama Sant’Angelo d'Ischia, e lo scoglio che lo ospita è una splendida porzione dell’isola di Ischia, in Campania, all’estremità settentrionale del Golfo di Napoli.

Come un’imbarcazione tentata dalla corrente, il cono di tufo che ospita Sant’Angelo è ancorato al resto dell’isola mediante un sottilissimo istmo, che si presenta sul mare come una scia di sabbia scura, a causa della sua natura vulcanica. Alla sommità dell’isolotto, nella parte più alta della cittadella detta ‘Torre’, un tempo si ergeva la piccola chiesa dedicata all’Arcangelo San Michele, da cui prese nome il borgo, mentre il resto del villaggio se ne sta più in basso, con il suo molo e il suo porticciolo, a testimonianza di un affascinante passato come umile borgo di pescatori.

Ancora oggi la tradizione peschereccia si mantiene viva: il porticciolo è estremamente suggestivo, con le barchette fissate al molo le une accanto alle altre, cariche di reti scure che al tramonto luccicano di un bottino argenteo. Ma ormai Sant’Angelo non è più un paesino sconosciuto e isolato, bensì il vero gioiello dell’isola di Ischia, celebre per il mare cristallino, per la piazzetta dal sapore accogliente e per le stradine che disegnano un antico ricamo dalla battigia alla sommità del monte.

A guardar bene ci si accorge che accanto alle casette più caratteristiche, quelle appartenenti agli abitanti del luogo e ai vecchi pescatori, si sono aggiunti a poco a poco alberghi lussuosi, che fanno di Sant’Angelo una piccola Capri, pur senza guastarne le atmosfere genuine e pacate. Ad incorniciare il villaggio c’è uno scenario naturale che toglie il fiato, da esplorare a piedi oppure durante una gita in barca. Un servizio barche vi accompagnerà in direzione Maronti e Cavascura, oppure verso la famosa Baia di Sorgeto, dove si ammira la suggestiva Grotta dell’Elefante.

Se si esplora la zona a piedi si può percorrere la spiaggia che va a Marina dei Maronti: seguendo lo scorrere di un rivoletto d’acqua, che si fa strada tra le pareti di tufo della collina, si arriva alle famose Terme di Cavascura, un bacino idrologico naturale scavato nella roccia viva del vallone, con le stesse grotte, le cascatelle e le sorgenti termali che vi si trovavano centinaia di anni fa. Le terme di Sant’Angelo d'Ischia, che sono tra le più antiche dell’isola, vantano un’acqua termale a 90°C, utilizzata soprattutto per le terapie di cura della pelle.

Ma chi soggiorna a Sant’Angelo, dopo aver assorbito il calore del sole e aver respirato a pieni polmoni l’aria fresca e salata del Mediterraneo, si accorge di quanto sia incantevole il centro del borgo, e di quanto siano vive le tradizioni autentiche di una volta. Sotto la Torre se ne stanno fitte poche casette, e nel centro raggruppato intorno alla piazzetta si riconoscono abitazioni vecchie, restaurate ma segnate dal tempo, che si aprono verso le campagne delle Madonnelle, di Ruffiano e del Fondolillo.
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Proprio sulla collina della Madonnella se ne sta la chiesa di San Michele Arcangelo, dedicata anche alla Madonna dell’Assunta, costruita a metà del XIX secolo per volere del canonico Giuseppe Iacono, primo parroco della comunità locale. La struttura è semplice e lineare, anche se col passare del tempo sono state apportate alcune modifiche: alla destra dell’edificio si erge l’antico campanile, mentre il nuovo campanile si trova a sinistra. All’interno, sopra l’altare, c’è una bella tela ottocentesca raffigurante San Rocco e l’Assunta, mentre ai lati ci sono le nicchie con le statue dell’Addolorata e del Cuore di Gesù e sul secondo altare a sinistra, immancabile, c’è la statua lignea di San Michele Arcangelo.

Allo stesso santo è dedicata la festa più attesa di Sant’Angelo, che si tiene a fine settembre e comincia con una processione accompagnata dalla banda musicale cittadina, seguita dalla santa Messa. Alla fine la statua del santo viene condotta in processione fino alla piazzetta centrale, dove rimane esposta alla venerazione dei fedeli, e nel pomeriggio affronta la suggestiva processione per mare, a bordo di un’imbarcazione, in direzione Punta Chiarito e Maronti, sotto un cielo illuminato dai fuochi d’artificio. Infine si svolge lo ‘sbarco sotto la Torre’, cui segue la messa conclusiva accompagnata dai canti liturgici.

Chi ha deciso di visitare questa piccola fetta di paradiso non deve fare altro che scegliere il mezzo di trasporto più adatto alle proprie esigenze. Chi prende l’aereo può atterrare a Napoli Capodichino e raggiungere il molo Beverello di Napoli in taxi o in bus: da qui partono gli aliscafi e i traghetti verso Ischia, che impiegano rispettivamente 50 minuti e un’ora e 30 minuti di traversata. Chi viaggia in auto una volta raggiunto il casello autostradale di Napoli deve seguire la direzione Tangenziale di Napoli, poi Pozzuoli Via Campana e infine Porto-imbarchi per le isole. In alternativa, usciti dall’autostrada, si può seguire la direzione Napoli Zona Portuale.
Una volta approdati al porto di Ischia si può raggiungere Sant’Angelo in due modi: si può prendere il bus di linea che attraversa i comuni di Casamicciola, Lacco e Forio fendendo una bella distesa di vigneti, oppure si può prendere l’autobus che passa per Barano, attraversando coltivazioni, montagne suggestive e campiture rilassanti di verde smeraldo.

Le coccole del clima di apprezzano immediatamente: qui il clima mediterraneo garantisce temperature sempre piacevoli, estati calde e soleggiate ma miti e inverni dolci, mai molto rigidi. Il mese più freddo è gennaio, con valori medi compresi tra un minimo di 4°C e un massimo di 12°C, mentre il più caldo è luglio, con valori medi che vanno dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in estate, raggiungono il picco massimo in dicembre, quando piove in media per 13 giorni sul totale.
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