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Ouarzazate (Uarzazat), in viaggio tra oasi e Kasbah lungo la via del Sahara

A sud della catena dell'Atlante il paesaggio si fa sconfinato. La visibilità dell'aria secca e calda del Marocco meridionale fa apparire tutto così imponente e carico di silenzioso fascino, dove è il vento il grande motore delle giornate fatte di sole, rocce di mille colori e di sudore sotto un cielo perennemente azzurro, scevro da nubi e piogge. In questa cornice surreale Ouarzazate erompe con il fascino pari a quello di un oasi nel deserto.

Da Marrakech occorono circa 4-5 ore di auto per arrivare a Ouarzazate attraverso il passo di Col Tizi N Tchika, ma la strada potrebbe richiedere un intera giornata se rimarrete ammaliati dalla magia del paesaggio e costretti a frequente soste per ammirare e fotografare le incredibili rocce della catena dell'Alto Atlante. Di solito il fascino vince sulla fretta ed è meglio considerare nella propria pianificazione l'intera giornata a disposizione, specie se si vuole includere la visita di Toluel ed Ait Benhaddou.
Mentre la risalita lascia spazio anche a foreste e boschi, che vivono grazie all'umidità dell'oceano Atlantico che rimane intrappolata sul versante settentrionale, appena si arriva sullo spartiacque lo scenario si fa lunare, con rocce a perdita d'occhio, con stratifizazioni che si sovrappongono a bancate compatte, trapuntate da coloratissime pigmentazioni minerali.

Qualche chilometro dopo il passo di Tizi N Tchika è consigliabile una deviazione verso sinistra in direzione di Telouet, in questo caso un veicolo fuoristrada 4x4 è la soluzione più consigliata, specie se si ha intenzione di proseguire per questa strada fino ad Ouarzazate. Telouet vi attende con la sua magnifica Kasbah degli Glaouis. Di solenne aspetto la kasbah fortificata Glaouis, con i suoi muri in fanfo essiccato offre spunti per fotografie suggestive. Alcuni scorci di Telouet vista dalle finestre interne della Kasbah sono assolutamente memorabili.

Scendendo per la strada sterrata (al momento della realizzazione di questa guida) si arriva ad un altro luogo di grande fascino: la kasbah fortificata di Ait Benhaddou. Qualche chilometro prima si incontra la bella kasbah di Tamdaght, ma non è che un semplice antipasto rispetto alla magnificenza di quello che vedrete a Ait Benhaddou. Qui siamo in presenza di un vero e prorio Ksar una città fortificata in stile berbero, realizzata gcon fango, paglia e qualche mattone, e che quindi ha bisogno proprio del clima desertico per conservarsi a lungo. Ait Benhaddou è stato utilizzato come sfondo di molte produzioni cinematografiche, e la vista della kasbah con a fianco il percorso ghiaioso del torrente, vi rimarrà impressa a lungo nella vostra mente.

Procedendo ulteriormente verso sud infine si giunge a Ouarzazate, che si trova all'incrocio della valle del Draa con quella del Dades, di fatto introducendo alle prime propaggini del deserto del Sahara. La città è piuttosto moderna (fondata dai francesi negli anni'20), ed è il luogo ideale per fare una pausa durante i trasferimenti degli intinerari che partendo da Marrakech portano alle frontiere desertiche di Zagora e Merzuga. Il clima è mitigato dalla sua altitudine che supera i 1.100 m di quota, ed anche le sue strutture alberghiere sono di ottimo standard. con la possibilità di pernottamento anche in alberghi lussuosi, molto rinomati. Per la bellezza dei suoi paesaggi circostanti film come il Gladiatore e Lawrence d'Arabia sono state girati intorno a Ouarzazate. Allo scopo sono sorti qui gli Atlas Corporation Studios, che si presentano imponenti nel deserto ai visitatori che vengono a passare nei dintorni di Uarzazat.Per questo motivo Ouarzazate è anche detta la Hollywood del Marocco. Da visitare, sempre nei dintorni, segnaliamo la bella Kasbah di Taourirt ad appena 1 chilometro ad est del centro.
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