Arco (Trento), nel comprensorio dell'Alto Garda e Ledro
Arco è una ridente località del Trentino, posta appena a nord del magnifico lago di Garda. Stazione climatica, circondata da montagne ricche di fascino, la sua notorietà attraversa la storia al pari della sua bellezza.
Del XVI secolo è la testimonianza estasiata di Scipione de Castro, un portoghese ospite dei Conti d’Arco: “In questo tempo, per quanto si sia ai primi di dicembre, mi par di vivere nel paradiso terrestre, un’eterna primavera di fiori, di frutta, di un mitissimo clima, che mi ridona le forze e la salute...Un paese che potrebbe esser cantato da greci e da latini”.
Arco è un paese del Trentino, situato a 5 km dalla sponda settentrionale del lago di Garda, nella conca del Basso Sarca, fiume immissario del Lago di Garda che nasce dai ghiacciai del gruppo Adamello-Presanella. La vicinanza al lago è la principale responsabile di una situazione climatica piacevole come quella descritta da Scipione. La parte pianeggiante, infatti, è un tripudio di parchi e giardini dai toni mediterranei, che contrastano tuttavia con le vette maestose delle Alpi, creando un effetto di magnificenza sublime.
L’inverno presenta in media pochi giorni di gelo, e le temperature minime in questi giorni non scendono al di sotto di -5°C. Le piogge sono scarse, e la neve cade di rado per rimanere sul fondovalle solo poche ore. In primavera la temperatura sale rapidamente, oscillando di giorno fra i 15 e i 25° C, mentre due notti su tre presentano temperature superiori a 8°C. Verso la fine di marzo inizia a spirare una brezza ristoratrice, che in estate ha l’effetto di rendere il clima piacevole, con temperature medie massime, in luglio, di 28,4°C. L’autunno è, in questa zona, la stagione più carica di piogge, ma nei giorni in cui il sole si concede alto nell’aria frizzante vale la pena di essere nei dintorni: i colori cangianti della vegetazione, le rocce lambite dal sole, le colline costellate di ulivi argentei e, in lontananza, l’azzurro del Garda, si mostrano nella massima bellezza.
Grazie alla speciale purezza dell’aria, questo paese immerso nella natura, che si allunga in un lembo sottile sino a toccare il lago, ha sempre goduto di fama di clinica naturale, salutare per chi vi si reca.
La parte antica della città cinge le rocce del castello, recentemente restaurato e attualmente visitabile. Sovrasta il paese e guarda i passanti dall’alto la superba mole della Collegiata, di scuola palladiana, iniziata nel 1613 sui resti di un’antica pieve, menzionata per la prima volta nel 1144. A far da corona alla Collegiata ci sono altre belle chiese, distribuite nel centro storico o nella vicina periferia del, ciascuna con una storia intrisa di fede e di tradizioni, con le sue particolarità architettoniche ed artistiche. Tra queste, vanno ricordate la Chiesa di Sant’Anna, la chiesetta di San Giuseppe, la Chiesa San Bernardino. Infine, chi ama la pace e la meditazione, a Nord di Arco, all’ombra fresca degli ulivi, si snoda la Via Crucis che conduce al Santuario della Madonna di Làghel.
Oltre alle Chiese, meritano l’attenzione del visitatore i numerosi palazzi: Palazzo Nuovo, affacciato sulla piazza principale e scelto come residenza dal conte Francesco d’Arco, vissuto nel Quattrocento; palazzo Marchetti, il cui primo nucleo potrebbe risalire alla fine del XV secolo; palazzo di Piazza, ora sede del municipio e con un bellissimo portale recante la versione più recente dello stemma di casa D’Arco; infine, palazzo della Lega e palazzo dei Panni.
Tra le manifestazioni più importanti di Arco va citato il carnevale Asburgico, di ricorrenza annuale, suggestiva rievocazione storica della vita rurale dell’ultimo Ottocento in paese, periodo in cui fu meta prediletta per il soggiorno degli Asburgo. Qui i visitatori sono accolti da sfilate di carrozze, dal Gran Gala' Asburgico organizzato nell'antico palazzo asburgico affrescato, dove gustare prelibati piatti preparati secondo le antiche ricette della tradizione.
Il tutto è allietato da gruppi folkloristici mascherati e da musicisti. Chi non teme i peccati di gola, inoltre, potrà avventurarsi in una passeggiata enogastronomica di 5 chilometri tra gli ulivi. Non mancano mai le sfilate dei carri carnevaleschi trentini.
Arco è raggiungibile in macchina tramite l'Autostrada A22 del Brennero, imboccando l’uscita Rovereto Sud, seguendo le indicazioni per il Lago di Garda, per poi al bivio del paese di Nago svoltare a destra e seguire le indicazioni per Arco, a 4 Km dalla strada Statale 45 Bis. Se si sceglie il treno, conviene servirsi della fermata ferroviaria di Mori (Rovereto sud), dalla quale è poi disponibile un autobus di linea per Arco. L’aeroporto più vicino è il Catullo di Verona Villafranca, da cui servono in automobile 60 min circa.