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Danimarca, viaggio nel paese tra Copenhagen a Arhus

La penisola dello Jutland si protende nel mare del Nord quali a congiungersi con la Norvegia. Sarà per quello che la nazione danese, di fatto, lega la sua storia alla tradizione vikinga anzichè a quella germanica. Siamo in Danimarca su un territorio pianeggiante, battuto dai forti venti occidentali, ma che nasconde località bellissime da scoprire oltre che la sua celebra capitale Copenhagen, famosa ormai in tutto il mondo, che si trova sull'isola di Zelanda e in parte su quella di Amager. La Danimarca è un regno di isole, e il mare non è mai molto lontano. La costa, lunga migliaia di chilometri, è orlata di magnifiche spiagge e con i suoi fiordi, i golfi, i bracci di mare, attira come una calamita tutti coloro che amano la natura e la vita all'aria aperta. Appena ci si addentra un po' verso l'interno, ecco morbide alture, boschi, laghi e corsi d'acqua, un bellissimo paesaggio che cambia con il succedersi delle stagioni. Durante l'estate, i biondi campi di grano chiazzati di papaveri rossi che incorniciano le sinuose strade di campagna ondeggiano nel vento, come un mare dorato, uno scenario splendido che, nelle lunghe e luminose notti d'estate, diventa magico. E se l'autunno tinge la terra di mille sfumature di rosso, quando giunge l'inverno e i boschi impallidiscono, sono la neve fresca o le gelide notti stellate a regalare autentici spettacoli.

Quando arriverete all'aereoporto di Copenhagen, Kastrup, vi accorgerete subito di trovarvi nella più dinamica metropoli scandinava, con oltre due milioni di abitanti se si considera l'hinterland che tende a sconfinare in territorio svedese. Ma Copenhagen è soprattutto storia. Una chiesa cittadina, la Vor Fresler Kirke è un ottimo luogo per prendere confidenza con la città: la torre campanaria sfiora i 100 metri di altezza, e se superate la vertiginosa scala il panorama sulla città è notevolissimo. Un altra importante chiesa è la Vor Frue Kirke, la cattedrale citadina.Copenhagen è una cittadina piacevole da passeggiare, tempo meteorologico permettendo. Esiste una grande area pedonale ed anzi lo Strøget è il più lungo passaggio pedonale del mondo, congiungendo la Radhuspladsen con la piazza Kongens Nytorv. Noterete subito come la città sia spettacolare e caratterizzata da edifici bassi: costruita su un dedalo di isole e canali, una legge ha impedito che venissiro costruiti edifici più alti di 4 piani e forse anche per questo il fascino della città è così elevato. Sul mare poi si erge la solitaria statua della Sirenetta (Mermaid), ormai simbolo internazionalmente riconosciuto della città.

Arhus è il centro storicamente più importante della terraferma danese, la penisola dello Jutland. Si trova nel settore occidentale della regione ed è caratterizzato da preziosi edifici storici. Ad esempio la Domkirke è la cattedrale più vasta di Danimarca, mentre non distante si trova la Vor Frue Kirke uno degli edifici religiosi più antichi del paese. Il centro storico, la città vecchia, pullula di edifici storici, molto gradevoli per l'uso del legno, con travi a vista e tetti spioventi. Un altra città degna di nota nello Jutland è sicuramente Ribe. Il paesaggio, piatto e sterminato è spesso rotto dalla presenza di antichi mulini a vento ma ormai sono i generatori eolici, con le loro grandi pale, che rompono la monotonia del viaggio in automobile. D'altra parte il vento è il padrone assoluto delle pianure, e ve ne accorgerete subito nel caso avete programmato una vacanza alternativa sui pedali. Anche se la massima asperità danese supura appena i 200 m di quota, una delle attrazioni principale del paese è la falesia di Mons Klint, che si trova appunto sull'isola di Møn collegata da una strada all'isola di Zelanda. Qui il ritiro dei ghiacci dell'ultima glaciazione ha determinato il sollevamento dei bianchi depositi calcarei che hanno creato una scogliera imponente in un paesaggio unico al mondo.

La Danimarca è un paese accogliente: i servizi funzionano bene, ci si può spostare facilmente e in tutta sicurezza, le distanze non sono mai eccessive e la rete stradale, così come i collegamenti alle isole, è molto buona. Il paese si può considerare la porta della Scandinavia e allo stesso tempo costituisce il legame di quest'ultima con il resto del continente europeo: riunisce il meglio di due mondi, ma con una sua personalità. È facile incontrare i danesi e fare amicizia con loro, poiché trascorrono volentieri le vacanze nel proprio paese e sono persone amichevoli e informali, sempre pronte a cogliere l'occasione per un po' di "hygge", vale a dire per trascorrere piacevolmente un po' di tempo insieme, di solito con qualcosa di buono da mangiare e da bere a portata di mano. La comunicazione non è un problema: quasi tutti i danesi parlano l'inglese, e molti se la cavano pure con altre lingue.

Nota per il turista: molto famoso il festival annuale dedicato alle sculture di sabbia (International Sand Sculpture Festival ), che si tiene generalmente a luglio in quel di Søndervig (vedi foto), e che richiama i migliori artisti di tutto il mondo.
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