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Valfréjus, settimana bianca sulla neve e le piste del Monte Thabor

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In un paesaggio dominato dal bianco splendente della neve, e dal verde intenso delle foreste di aghifoglie, il legno bruno fa da tramite tra la natura e le creazioni dell’uomo: gli abitanti del borgo alpino, infatti, hanno deciso di preservare il carattere semplice e genuino della località usando il legno dei boschi per costruire, mantenendo un’armonia perfetta e idilliaca tra il paese e l’ambiente.

Siamo a Valfrejus (Rodano-Alpi, Francia), località francese di sport invernali situata nel cuore della Savoia, sul territorio comunale di Modane. A misura d’uomo, spesso simile a un villaggio di bambole, la cittadella è di dimensioni modeste e indole pacifica, ma sa tramutarsi all’occorrenza in una meta vivace e sorprendente, dove non mancano mai il divertimento e i gioielli storico-artistici da scoprire.

Accolta come in uno scrigno dal massiccio del Thabor, a sole 4 ore da Parigi, la località propone ai visitatori un dedalo di piste da sci appassionanti, tutte diverse e adatte a sportivi di ogni livello. Il comprensorio si esente per 70 km², per un totale di 65 km di piste comprese tra i 1550 e i 2737 metri di altitudine. 12 impianti di risalita meccanici conducono, attraverso panorami che tolgono il fiato, a 23 piste di diverse difficoltà e al divertentissimo snowpark, la zona preferita dagli snowboarder che vogliono sperimentare evoluzioni sempre nuove. Sui lati delle piste, la stazione di Valfréjus è dotata di ben 76 cannoni per la neve artificiale, che garantiscono un innevamento sempre impeccabile e uno scenario da fiaba, dominato dal candore.

Generalmente, comunque, il clima montano della zona è sufficiente a garantire nevicate suggestive nella stagione invernale, che oltre a favorire le attività sportive rendono il borgo incantevole, portando nelle strade e nelle piazzette di Valfréjus un’atmosfera magica degna delle feste. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre la stagione estiva porta valori più elevati ma l’aria si mantiene comunque fresca, adatta alle passeggiate: luglio è il mese più caldo, con una minima di 19°C e una massima di 29°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in primavera e il mese più colpito è maggio, con una media di 10 giorni di pioggia sul totale.

Ma ricordate che lo sci non è tutto: in inverno ci si può avventurare nelle escursioni con le racchette ai piedi, e in estate si può andare alla scoperta di un’infinità di sentieri, assaporando la natura incontaminata del Parco Nazionale della Vanoise.

In più il borgo e il territorio circostante offrono architetture incantevoli e opere d’arte degne di nota. Da vedere la Cappella di Notre-Dame du Charmaix, un santuario medievale dedicato alla Vergine Nera che dopo la fondazione ha subito diverse opere di ristrutturazione. Ogni anno, la prima domenica di settembre, un pellegrinaggio celebre nella regione si dirige proprio qui, nella chiesetta all’ingresso di Valfréjus, attraverso un sentiero che si può percorrere solo a piedi.
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Chi ama la storia può visitare il Muséobar, un’esposizione che riproduce la vita della cittadina di frontiera all’inizio del XX secolo, ricreando i caffè dell’epoca, con i caratteristici banconi e gli immancabili pianoforti. E’ un ambiente allegro e colorato, in cui si susseguono le ambientazioni più disparate: si va dal Caffè degli Italiani al Caffè della Stazione, passando per i caffè militari, il tutto accompagnato da proiezioni video, testimonianze audio e un’importante collezione fotografica. Sulla musica contagiosa dei 13 pianoforti meccanici ci si può anche abbandonare alle danze.

Un monumento particolarmente importante è il forte Saint Gobain, parte della Linea Maginot, fondato tra il 1933 e il 1939, interamente restaurato e divenuto sede del Museo della Traversata delle Alpi. Ci riporta al passato anche l’ingresso monumentale del tunnel ferroviario, dominato dalla mole di un’antica locomotiva di inizio secolo: si tratta di un’esposizione permanente che racconta le tecniche messe in pratica per costruire il tunnel ferroviario, tra il 1857 e il 1871.

Infine, non potete lasciare Valfréjus senza visitare La Rizerie, il “Centro d’esposizione del collegamento Lione-Torino”, in cui si trattano cinque grandi temi: la traversata delle Alpi, il contesto geo-politico di Lione-Torino, le ragioni di questo grande progetto, gli studi effettuati prima di intraprendere l’impresa e infine l’ “espace Maurienne”, con una presentazione delle risorse turistiche, culturali e scientifiche della vallata.

Anche le manifestazioni e gli eventi pubblici non mancano a Valfrejus, dove si svolgono tante competizioni di sport invernali. Ma trovano spazio anche le rassegne culturali, artistiche e teatrali, come il Festival degli Anni ’80 che si tiene a metà gennaio, il Festival Mondiale di Cabaret che si svolge nella prima metà dello stesso mese e, per finire, la Settimana della Magia, che dura una settimana e si tiene alla fine di febbraio.

Trovandosi a 10 km dall’autostrada, a sole 4 ore da Parigi, raggiungere il paese non è difficile. Chi viaggia in auto deve percorrere l’Autostrada Alpina A43, uscire a Modane e proseguire sulla D216 in direzione Valfréjus. Chi preferisce il treno può scendere a Modane e continuare con l’autobus o il taxi, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Lyon St. Exupéry, a 200 km, Chambéry Aix les Bains e Torino, entrambi a 100 km circa.
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