Cerca Hotel al miglior prezzo

Lungo la Silk Road, sette tappe della Via della Seta in Cina

Basta solamente pronunciare il suo nome che la mente si ritrova a fantasticare su paesaggi sconfinati, che attraversano montagne, laghi e deserti, seguono le orme di viaggiatori mitici come Marco Polo: è la Via della Seta, quel percorso commerciale che consentiva al mondo occidentale di importare, dopo un viaggio di oltre 8.000 km, il prezioso tessuto dalla Cina. In realtà esistevano diverse varianti, ma la strada più conosciuta ed affascinante è il cosiddetto Ramo Settentrionale che partendo da Xian si muoveva nel cuore del continente asiatico, dapprima lungo gli sconfinati paesaggi della Cina, per poi passare tra le ex repubbliche sovietiche e i territori della Persia, e da qui nel medio oriente fino all'arrivo in Europa.

Ed è proprio il primo tratto, quello in territorio cinese, ad essere uno dei più belli da esplorare, vuoi perchè la Cina ha mantenuto, nelle sue zone rurali, dei paesaggi ancora non toccati dal progresso, vuoi per le testimonianze storiche straordinarie che possono rendere indimenticabile un viaggio lungo questo itinerario. C'è da dire che quest'anno la via della Seta verrà celebrata con la prima edizione cinese di Xi'an Silk Road International Tourism Expo. L'evento vuole festeggiare la millenaria storia di questa strada, riportata dalle cronache già nel 138 avanti Cristo e che ha visto concretizzare per oltre 2.000 anni i difficili rapporti tra oriente ed occidente.

Oggi molte delle città principali della “Silk Route”, ricche di fortezze e bellezze naturali, si trovano proprio lungo la parte cinese del percorso e sono quindi delle attrazioni interessanti per i turisti innamorati di storia e natura: ecco qui, allora, le sette imperdibili tappe del percorso cinese della Via della Seta!


Xi'an - Naturalmente un percorso cinese della “Silk Road”, come viene chiamata dal mondo anglosassone, non può che partire da Xi'an, una delle quattro capitali della Grande Cina. Qui ovviamente il vostro obiettivo sarà quello di ammirare l'esercito dei Guerrieri di Terracotta, dal fascino ineguagliabile, ma ci sono altri punti di riferimento interessanti come le mura della città di epoca Ming e il Shaanxi Provincial Museum; da non perdere anche le due pagode, della Piccola e Grande Oca Selvatica, come anche il vicino monte Huashan, una delle cinque montagne sacre della Cina.


Luoyang - Seconda tappa della Via della Seta, questa città è posta a poco più di 300 km di distanza, nella provincia di Henan. Come la stessa Xi'an, questa è un'altra della delle Antiche Capitali della Cina (le restanti due sono Pechino e Nanchino), dato che fu scelta come città principale delle dinastie orientali Zhou e Han , e della Dinastia Tang. Luoyang è anche patria di alcuni monumenti straordinari molto apprezzati dai visitatori di oggi. In evidenza in questa città segnaliamo il Tempio del Cavallo Bianco e il Tempio Gunalin, la prima costruzione è piena di manufatti buddisti e quest'ultimo è uno splendido monumento al Generale Guanya dello Stato di Shu, che combattè durante il periodo dei Tre Regni. Poi imperdibili le Grotte di Longmen, con le grandi statue del Budda, Patrimonio UNESCO.


Jiayuguan - La terza tappa è rappresentata dalla Grande Muraglia a Jiayuguan , un grande simbolo storico lungo la Via della Seta. Questa grande fortificazione era stata concepita come parte di un sistema difensivo presso il Jiayu Pass, per garantire sicurezza le due catene montuose presso il cosiddetto Corridoio Gansu. Le imponenti fortificazioni sono un motivo sufficiente per fermarsi e dare un'occhiata, ma è soprattutto il fascino delle storie straordinarie riguardo alla loro creazione (con il trasporto di milioni di mattoni a dorso di capra), e la loro collocazione nel deserto, che catturano l'interesse dei turisti.


Dunhuang - Il quarto step del percorso è Dunhuang, un'oasi dove i viaggiatori si trovano presso una antica porta di accesso alla regione dello Xinjiang. Se il turismo moderno ha portato qui delle attrazioni che esulano dal contesto storico, queste non riescono comunque a rovinare la bellezza offerta dalla sua storia e dai paesaggi che lo circondano, come il Crescent Lake. È ampiamente considerato come una delle migliori località turistiche del Gansu a causa della possibilità di visitare le grotte buddiste di Mogao, dove si erge il trezo più antico Buddha gigante del mondo, vecchio di 1.700 anni. Da non perdere poi le escursioni in cammello, o con i moderni quad, sulle affascinanti dune di sabbia di Mingsha Shan/Sighing.


Turpan - Muovendosi verso occidente, a Turpan, la quinta tappa, troviamo una città in via di sviluppo, che si sta modernizzando, ma che è ancora fortemente in contatto con le sue tradizionali specialità culinarie, la cultura uigura e le sue bellezze naturali. La storia e la cultura di questa antica città si possono ancora trovare nei numerosi siti, vecchi di 2.000 anni, in particolare nelle antiche città (in rovina) di Gaochang e Jiaohe. E nessun tentativo di modernizzazione può sminuire la bellezza dei luoghi in cui la città si trova, con le vicine montagne Bogda e Flaming, e soprattutto il torreggiante minareto della moschea di Emin.


Urumqui -Tappa successiva è Urumqi, che è la capitale della regione autonoma dello Xinjiang. Grande città, con oltre 3 milioni di abitanti, Urumqui affascina i viaggiatori per gli scenari sconfinati, il suo grande lago salato, su cui si riflettono le alte montagne coperte da nevai e ghiacciai, e per il suo spirito di frontiera nel mondo. Non a caso è entrata nel libro dei Guinnes dei Primati per essere la città più lontana dal mare di tutta la terra! Da qui il mare più vicino dista ben 2.500 km! Qui poi trovate il Bazar più grande del mondo (International Grand Bazar), anche se si tratta di una “invenzione moderna”


Kashgar - L'ultima tappa lungo la Via della Seta in Cina è una città di confine molto remota in cui le atmosfere commerciali di oggi non sono poi tanto diverse di quelle d'allora. Kashgar si trova sul confine cinese vicino al Pakistan, al Kashmir ed al Kirghizistan e si distingue per la sua posizione quasi inaccessibile,a circa 3.600 metri sul livello del mare, completamente circondata da montagne. Sicuramente una destinazione remota, ma vale la pena compiere il viaggio per la bellezza naturale e l'esperienza unica del suo Bazar domenicale. Vi attende un mix di culture, a forte influenza musulmana, e un mercato fiorente dove trovate di tutto, dai prodotti locali, ai tessuti, fino al bestiame. E lo spettacolo migliore viene offerto dai mercanti pakistani, tagiki e uiguri che contrattano in questo particolare crogiolo di razze del mondo.
  •  

 Pubblicato da il 21/06/2014 - 4.264 letture - ® Riproduzione vietata

loading...
close