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Cosa vedere e cosa visitare Van Gogh Museum

Museo Van Gogh: ad Amsterdam, la grande raccolta di opere del pittore

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La poesia ci circonda ovunque; trascriverla sulla carta è disgraziatamente più difficile che guardarla”. Lo diceva Vincent Van Gogh al fratello Theo, in una delle lettere scritte tra il 1878 e il 1890. Eppure lui, la poesia, seppe trascriverla eccome: la fece vibrare nel colore, sulla tela, con un trasporto che emoziona ancora oggi. Per vederla da vicino andate al Van Gogh Museum di Amsterdam : la capitale dei Paesi Bassi è la sola al mondo a custodire una collezione così ricca, composta da oltre 200 dipinti, 400 disegni e 700 lettere firmate Vincent, oltre alla raccolta personale di stampe giapponesi del pittore.
La datazione delle lettere si ferma al 1890, anni della sua morte. Una morte che segnò la fine del travaglio e l’inizio del successo, perché Van Gogh non fu mai apprezzato come artista e non si sentì mai abbastanza amato come uomo, finché era in vita. L’ammirazione è arrivata tardi, ma oggi è eterna e universale.

Come ogni maestro che si rispetti, il genio olandese è circondato da altri artisti: nel museo, oltre a lui, trovano spazio numerosi pittori del Novecento, dagli impressionisti ai post-impressionisti. Sono gli amici e i contemporanei di Van Gogh, che lo ispirarono o se ne lasciarono ispirare.

La storia di Vincent
Lui i primi contatti con l’arte li ebbe a L’Aia, dove si trasferì a 17 anni dopo aver trascorso l’infanzia a Groot Zundert, un piccolo villaggio nella regione olandese del Brabant. Lì era nato nel 1853, primo di sei fratelli. A L’Aia poté ammirare Millet e i membri della “Scuola di Barbizon”, e nei vent’anni successivi imparò l’autenticità della pittura a soggetto contadino; poi si trasferì a Londra, dove cominciò la fitta corrispondenza col fratello Theo, e in seguito ad Amsterdam e nel Borinage, prima di passare ad Anversa e infine a Parigi. Nel frattempo si era appassionato alla pittura ad olio: non aveva mai ricevuto una vera e propria formazione artistica, ma aveva già realizzato un capolavoro come “I mangiatori di patate”.

La capitale francese si rivelò una scuola d’arte e di vita: frequentò lo studio di Fernand Cormon e conobbe pittori come Monet, Renoir, Toulouse-Lautrec, Degas e Pissarro, ma l’animo inquieto di Van Gogh sentì presto l’in sofferenza per la grande città e lo portò ad Arles, in Provenza, dove affittò la Casa Gialla e invitò l’amico Paul Gauguin.
Ma il sodalizio fu difficile, e la fragilità di Vincent sfociò in una depressione e in una perdita di controllo che gli costarono l’internamento in manicomio. Ricoverato a Saint-Rémy riprodusse i quadri di Rembrant, Millet e Delacroix, ma realizzò anche opere originali di grande sensibilità.
Nel maggio del 1890 uscì e si trasferì a Auvers, ma morì il 29 luglio dopo essersi sparato un colpo di pistola nei campi, dove era andato per dipingere.

La Collezione Permanente
Il Van Gogh Museum di Amsterdam celebra Van Gogh pittore con disegni, ritratti, autoritratti, paesaggi e opere ispirate alla vita contadina. Alla gran quantità di tele si aggiungono le lettere, le opere giapponesi raccolte dall’artista e i quadri dei contemporanei.
Vincent, dal canto suo, dipinse tutta la vita: i pezzi del museo sono divisi cronologicamente, in un percorso temporale e geografico che va dalla giovinezza all’ultimo atto, dalla campagna alle stimolanti città europee. Allo stesso tempo è un percorso emotivo tra passione e dolore, ricerca di pace e inquietudine sempre latente.

La collezione permanente occupa l’edificio principale, progettato dall’architetto Gerrit Rietveld. La prima sezione è dedicata ai quadri della prima stagione pittorica, dalle opere giovanili a quelle del 1886: soggetti semplici, personaggi anonimi e panorami indefiniti caratterizzati da una debole luce. L’unico ritratto ben identificato è di Josef Blok, il libraio ebreo del Binnenhof, centro della vita politica de L’Aia. Appartengono a questo periodo “I mangiatori di patate” e “Natura morta con Bibbia”.

Lo stile cambia nelle pitture del secondo periodo, quello parigino: è qui che le tecniche dell’impressionismo irrompono sulla tela di Van Gogh, con tutta la potenza del colore e della luce, e l’artista si cimenta con la rappresentazione della città, della campagna e di sé stesso. Nascono alcuni dei suoi autoritratti più famosi. Trasferitosi ad Arles, Vincent concepì opere importanti, che come sempre sarebbero passate inosservate per poi affermarsi come capolavori inimitabili dopo la sua morte. È il caso de “La camera di Vincent ad Arles”, famosa con il letto in legno e le pareti azzurre, che si trova nella terza sezione del museo insieme a “I girasoli”. Di questo quadro, celebre tripudio di tinte calde, l’autore raccontava in una lettera a Gauguin: “Sto lavorando con l’entusiasmo di un uomo di Marsiglia che mangia bouillabaisse […] perché io sono occupato a dipingere enormi girasoli”. La bouillabaisse, una ricca zuppa di pesce stufata, è tipica della Provenza, e a Marsiglia è sempre stata apprezzata: con la stessa passione, insaziabile, Van Gogh consumava i suoi gialli per dipingere una serie di dodici quadri dedicati ai girasoli in fiore. Allo stesso periodo risalgono “La casa gialla” e “La sedia di Gauguin”.

Seguono l’ala di Saint-Rémy, con “Rami di mandorlo in fiore” dipinto in occasione della nascita di un nipote, e la sezione dedicata agli ultimi anni di vita. “Campo di grano con corvi” lo completò nel luglio del 1890, pochi giorni prima di morire.

Mostre Temporanee e Permanenti
Ogni anno il Museo Van Gogh allestisce varie mostre temporanee, in occasione delle quali è possibile visitare anche l’Archivio con le 700 lettere scritte da Van Gogh a Theo, Gauguin e altri corrispondenti. Queste esposizioni vengono allestite in un’ala a parte del museo, progettata dal giapponese Kisho Kurokawa alla fine degli anni Novanta. Per conoscere le mostre in corso visitate il sito www.vangoghmuseum.nl alla sezione “mostre”.

La prima domenica del mese si tengono delle letture di approfondimento sull’artista e le sue opere. Le conferenze, gratuite, cominciano alle 14.00 e sono in lingua olandese o inglese, nel caso siano presenti visitatori stranieri. Per il programma aggiornato www.vangoghmuseum.nl.
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Come visitare il Museo Van Gogh
La collezione del Museo Van Gogh è corredata di targhe, didascalie e pannelli che raccontano per iscritto le opere pittoriche. Allo sportello informativo troverete un opuscolo in nove lingue diverse, con tanto di mappa, biografia dell’artista e presentazione delle opere, in modo che possiate seguire le tappe della vita di Vincent e della sua evoluzione artistica.
Il biglietto di ingresso costa € 14, ma i minorenni, che non hanno compiuto ancora 18 anni, entrano gratuitamente, se accompagnati da un adulto. Per le visite autogestite c’è l’Audiotour, disponibile in nove lingue. Costa un prezzo extra di 5 euro per gli adulti e ragazzi dai 13 ai 17 anni, mentre 2,5 euro per i bambini. Nota: la prenotazione è necessaria per gruppi di 15 o più persone. Tel: +31-20 673 68 24 lun-ven, ore 9-17.30.

Le visite guidate sono disponibili per gruppi fino a 15 persone e non devono essere prenotate in anticipo. Non vengono effettuate nei periodi particolarmente affollati, come Natale, Pasqua, Ascensione e Pentecoste. Per reperire ulteriori informazioni su Van Gogh, sulla collezione permanente e le altre mostre del museo fermatevi in Biblioteca, dove si trovano oltre 24 mila volumi specializzati. È aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.Libri e riviste sono disponibili anche nel negozio del museo e nel negozio online (www.vangoghmuseum.nl).

Informazioni utili
Al Museo Van Gogh non ci sono barriere architettoniche ed è facilmente accessibile ai portatori di handicap. Le sezioni ai piani rialzati sono servite da ascensore. Sedie a rotelle e passeggini sono a disposizione del pubblico gratuitamente.

Orari
 Museo aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, il venerdì fino alle 22.
L’ultimo accesso consentito è alle 17.30, il venerdì alle 21.30.
Negozio aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.45, il venerdì fino alle 21.45.
Ristorante aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.30, il venerdì fino alle 21.30.

Come arrivare
Il Museo Van Gogh sorge su Museumplein (Piazza del Museo) e l’entrata si trova in Paulus Potterstraat 7.
È facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: tram 2, 3, 5 e 12 - autobus 170, 171 e 172.

Contatti
Tel +31 (0)20 570 52 00
Fax +31 (0)20 673 50 53
E-mail info@vangoghmuseum.nl
Sito ufficiale www.vangoghmuseum.nl.

 Pubblicato da il 22/01/2012 - 11.178 letture - ® Riproduzione vietata

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