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Cosa vedere e cosa visitare Collezione Peggy Guggenheim

La collezione del Museo Peggy Guggenheim di Venezia, a Palazzo Venier dei Leoni

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Lei, Peggy Guggenheim, era figlia di un emigrato svizzero che a metà Ottocento si recò negli Stati Uniti (dove fu anche fondatore delle fortune economiche di famiglia) e di un’americana erede d’importanti banchieri: cresciuta a New York City, rimase presto orfana da parte di padre, scomparso nel naufragio del Titanic.

Lui, Palazzo Venier dei Leoni, conosciuto anche come l’edificio “incompiuto” di Venezia: affacciato sul Canal Grande, fu progettato dall’architetto Lorenzo Boschetti che lo disegnò a metà del XVIII° secolo per la famiglia Venier.

Nel 1948, la loro storia s’intreccia: Peggy acquistò infatti il palazzo per trasferirvi la sua collezione d’arte moderna, composta da pezzi prestigiosi acquistati negli anni, aperta al pubblico tre anni più tardi.

Alla sua morte, nel 1979, le ceneri di Peggy Guggenheim vennero seppellite in un’urna nel bel giardino dell’edificio dove la collezionista americana era solita dare sepoltura anche ai suoi amati cagnolini. Da allora l’omonima fondazione ha trasformato questa dimora in uno dei più importanti musei di arte moderna del mondo.

Un connubio perfetto fra questa donna dalla personalità determinante per lo sviluppo artistico del ventesimo secolo e uno dei capolavori architettonici, seppur non terminato, di Venezia. Il risultato non poteva che essere una collezione permanente in cui ammirare opere di movimenti artistici fra cui Futurismo, Cubismo, scultura d’avanguardia e Surrealismo. Picasso, de Chirico, Kandinsky, Magritte, Ernst, Gorky e Marini sono solo alcuni degli artisti le cui creazioni sono ospitate al Guggenheim di Venezia: a loro si affiancano Dalì, con “La nascita dei desideri liquidi”, Pollock con “Alchimia”, Klee con “Giardino magico” e molti altri nomi illustri che hanno profondamente segnato la storia dell’arte moderna.

Una collezione personale a cui si aggiunsero, dopo il 1979, anche donazioni effettuate alla Fondazione Solomon R. Guggenheim oltre a opere artistiche prestate da privati. Per più di 15 anni, il museo ha esposto ben 26 capolavori provenienti dalla Collezione Mattioli firmati da Modigliani, Boccioni, Carrà e Balla. Fra i lasciti più importanti va ricordato quello del 2012 grazie al quale il Guggenheim ha accolto ben 80 opere di arte italiana che i coniugi Schulhof collezionarono nel corso degli anni: dipinti e sculture che hanno contribuito a rendere questo museo d’arte moderna uno fra i maggiori al mondo.

Molto interessante è anche la sezione che lo spazio museale dedica all’arte etnica e che mette in bella mostra testimonianze di Africa, Americhe, Oceania, Giappone e Corfù con statue in legno e bronzo, maschere tribali, copricapi, intagli funerari e tessuti.

Non sono solo le sale di Palazzo Venier dei Leoni ad accogliere preziose testimonianze: anche gli spazi all’aperto del museo ospitano infatti alcuni capolavori. Il Giardino delle Sculture Patsy R. e Raymond D. Nasher espone ad esempio sculture e oggetti realizzati da Arp, LeWitt, Minguzzi e Paladino (appartenenti alla Collezione Peggy Guggenheim) e altre provenienti da fondazioni e collezioni private.

Palazzo Venier dei Leoni ospita anche un café, dotato di una splendida terrazza che si affaccia sul giardino di sculture Nasher, aperto negli stessi orari del museo e due boutique (una interna e una esterna al Guggenheim – quest’ultima situata al numero 710 Dorsoduro) dove si possono acquistare articoli dedicati alla collezionista americana, cataloghi, libri e riproduzioni.
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Per chi lo desidera è inoltre possibile partecipare ad un tour guidato della durata di un’ora e mezza al costo di 75 Euro (guida in italiano) e 85 Euro (in lingua straniera). Audioguide in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo sono disponibili al prezzo di 7 Euro in biglietteria.

Situata sul Canal Grande, fra la Basilica di Santa Maria della Salute e il Ponte dell’Accademia, la Collezione Peggy Guggenheim può essere raggiunta da piazzale Roma o Ferrovia (vaporetto linea 1 direzione Lido, fermata Accademia o Salute; linea 2, sempre direzione Lido, fermata Accademia) oppure da piazza San Marco (vaporetto linea 1, direzione P. Roma, fermata Salute o Accademia; linea 2, sempre direzione P. Roma, fermata Accademia).

Il museo, situato al civico 701 Dorsoduro, è aperto al pubblico in orario 10-18 tutti i giorni tranne il martedì. Chiuso per festività il 25 Dicembre.

Tariffe d’ingresso: intero 15 Euro; ridotto (senior oltre i 65 anni, soci FAI e Touring Club…) 13 Euro; ridotto (ragazzi dai 10 ai 18 anni, gruppi scolastici, disabili con accompagnatore….) 9 Euro; gratis per bambini sino ai 10 anni, grandi invalidi con accompagnatore, studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia…

All’interno delle gallerie è consentito fotografare senza flash. Non sono ammessi gli amici a quattro zampe né negli spazi museali né nei giardini (chi volesse assistenza può contattare l’associazione cinofila “Sporting Dog” ai numeri 347 6242550 oppure 347 4161321).

Il Guggenheim è totalmente accessibile alle persone con difficoltà motorie. Per una visita considerate almeno due ore di tempo disponible.

Sito di riferimento: www.guggenheim-venice.it

 Pubblicato da il 09/01/2016 - 3.540 letture - ® Riproduzione vietata

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