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Kottayam, viaggio nella città del Kerala. India

Situata nella parte sud-occidentale dello stato indiano del Kerala, Kottayam è una città di circa 60.000 abitanti dal 1968 capoluogo dell’omonimo distretto di Kottayam, un’area densamente urbanizzata nella quale risiedono quasi 2.000.000 di persone. In passato il centro è stato il luogo dove convergevano i cristiani siriaci del Kerala, mentre oggi è soprattutto un importante centro di produzione della gomma, oltre che una località turistica a dire il vero non molto conosciuta. Tuttavia, da qui partono gli autobus diretti per il Peryar Wildlife Sanctuary ed i traghetti per Alappuzha, così che è relativamente facile che uno si ritrovi in città se si sta muovendo nel sud dell’India.

Nel IX secolo d.C. l’attuale città di Kottayam faceva parte dell’Impero Kulashekara con il nome di Vempolinad. All’incirca nel 1102 l’antico regno si divise in due fazioni, Thekkumkur e Vadakkumkur, entrambe annesse tra il 1748 ed il 1754 da Marthanda Varma di Travancore. Negli anni ’20 del Novecento l’insediamento ricoprì un ruolo particolarmente importante nel corso delle agitazioni che colpirono un po’ tutta la regione, divenendo una sorta di punto di riferimento per la fazione dei dissidenti religiosi.

Se vi trovate a Kottayam di passaggio, il consiglio è comunque quello di dedicare qualche ora alla visita del centro storico, le cui dimensioni sono tra l’altro piuttosto ridotte. Una delle attrattive principali è il Tempio di Thirunakkara Shiva, situato in pieno centro cittadino ed aperto solo agli hindu. A circa 3 chilometri di distanza in direzione nord-ovest si possono visitare due interessanti chiese cristiano-siriache: Cheriapally e Valiyapally. La prima, conosciuta anche chiesa ortodossa di S. Maria o chiesa “piccola”, presenta un’elegante facciata solo in parte rovinata dall’aggiunta di portici in entrata, mentre l’interno è notevole per merito degli affreschi realizzati con colori vegetali circa 400 anni fa che impreziosiscono le mura ed il soffitto. A 100 metri di distanza sorge Valiyapally, la chiesa di S. Maria o chiesa “grande”, anche se in realtà è più piccola della sua vicina. Costruita nel 1550, la fabbrica ha al suo interno un altare fiancheggiato da croci di pietra, su una delle quali si può osservare un’iscrizione persiana pahlavi, la croce sulla sinistra è probabilmente originale, ma quella sulla destra è una copia. Il libro delle presenze fu inaugurato nel 1899 e reca tra le firme anche quella di Haile Selassie d’Etiopia, che visitò la chiesa nel 1956.

Nei dintorni di Kottayam si possono visitare alcune interessanti località. Tra queste spicca la riserva ornitologica di Kumarakom, situata sul Lago Vembanad, 16 chilometri ad ovest di Kottayam, in quella che una volta era una piantagione di alberi della gomma. Qui si possono vedere diversi esemplari di uccelli acquatici locali ed anche alcune specie migratorie come le cicogne siberiane. Spostandosi verso nord si raggiunge Ettumanur, un villaggio di modeste dimensioni nel quale sorge un tempio dedicato a Shiva noto per le splendide sculture in legno, oltre che per i magnifici dipinti murali che ricordano, nello stile, quelli del palazzo di Mattancherry a Kochi. Un altro punto di riferimento apprezzato dalla maggior parte dei turisti in visita a questa provincia del Kerala è il Vijnana Kala Vedi Cultural Centre di Aranmula, villaggio situato a 12 chilometri da Changanassery (Changanacherry). Il centro culturale propone corsi di studio delle arti indiane, tra le quali danze kathakali, mohiniattam e baratha natyam, musica vocale carnatica, strumenti a percussione, intaglio su legno, pittura murale, cucina del Kerala, lingue, kaulams (decorazioni di buon auspicio), kalaripayat (arte marziale del Kerala), tradizionale medicina ayurvedica indiana, mitologia, astrologia e religione. Potete scegliere le discipline che più vi interessano e trattenervi nel centro per quanto tempo desiderate, sebbene si preferisca che gli ospiti si fermino per almeno un mese.

Il clima è tropicale, contraddistinto dalla presenza di stagioni nettamente suddivise tra loro in base allo spirare o meno del monsone. Tra giugno e settembre è racchiusa la maggior parte delle precipitazioni, piuttosto scarse nel corso degli altri mesi dell’anno, e si registrano le temperature maggiori, con punte di oltre 35 gradi, accompagnate da un tasso di umidità molto alto. Il periodo migliore per visitare Kottayam ed il Kerala coincide con i primi mesi dell’anno, da dicembre ad aprile, quando le temperature sono generalmente miti ed il rischio di precipitazioni pressoché nullo.

Nel cuore del centro cittadino c’è una movimentata stazione utilizzata dalle autolinee private, mentre la stazione degli autobus della compagnia statale KSRTC si trova a sud del centro, in T.B. Rd. Quasi tutti gli autobus arrivano da altre località, ed è quindi probabile che dobbiate farvi strada a gomitate per riuscire a trovare un posto a sedere sui mezzi, generalmente affollatissimi. Ci sono diverse corse per Thiruvananthapuram, via Kollam, e Kochi, mentre il tragitto fino a Thekkady, nel Periyar Wildlife Sanctuary, dura circa 4 ore. In città transitano ogni giorno sette autobus espresso provenienti da Ernakulam e diretti a Thekkady, nella riserva, oppure a Madurai, a 3 ore di distanza.
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 Pubblicato da - 07 Aprile 2010 - © Riproduzione vietata

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