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Chengdu, informazioni turistiche sulla cittą pił popolosa della Cina

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Chengdu, tranquillo capoluogo del Sichuan, è la località dalla quale la maggior parte dei viaggiatori inizia a esplorare la provincia, destinando comunque qualche giorno alla visita di questa affascinante metropoli. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, che mostrano una spiccata passione per le case da tè, nonché i tanti spazi verdi, possono trarre in inganno i visitatori, che difficilmente si rendono conto di primo acchito di trovarsi nella quinta città più popolosa della Cina. L’area metropolitana, che abbraccia il nucleo urbano e i dintorni, conta oltre 13.000.000 di residenti e attraversa una fase di crescita rapidissima persino rispetto ai frenetici standard cinesi, ma nonostante le sue dimensioni Chengdu è spesso annoverata tra i centri più vivibili di tutta la nazione.

Dall’epoca della fondazione, avvenuta nel 316 a.C., Chengdu ha assistito alla nascita e alla caduta di oltre una decina di regni e dinastie indipendenti. Nel corso dei secoli la città è sempre stata nota anche per il suo elevato livello culturale, e non è un caso che l’opera del poeta Du Fu sia nata proprio all’epoca della dinastia Tang (618-907 d.C.), quando l’insediamento cominciò ad occupare un posto di rilievo nella società cinese. Tre secoli dopo, sotto la dinastia Song, Chengdu fu la prima città al mondo a emettere cartamoneta, anche se all’inizio del XVII secolo la crescita del centro fu bruscamente interrotta dall’invasione dei mongoli, che lo rasero praticamente al suolo. Successivamente, soprattutto grazie ai commerci, la città ha saputo rilanciarsi in ottica nazionale, tornando ad occupare l’importante ruolo assegnatole da oltre 2.000 anni di storia.

La maggior parte delle visite che si possono compiere a Chengdu è di carattere religioso, dato che la città vanta alcuni splendidi templi. Tra i più famosi c’è il Tempio Wenshu, fondato sotto la dinastia Tang, che rappresenta il luogo di culto buddhista più grande e meglio conservato del centro. All’interno dell’edificio l’aria è pervasa dal profumo dell’incenso e si può udire il mormorio del salmodiare, percezioni che comunicano un grande senso di pace e serenità; il complesso comprende anche un ristorante vegetariano e due case da tè dall’atmosfera molto particolare, oltre ad alcune bancarelle e negozi che si diramano lungo le strette viuzze che circondano il tempio. Da non perdere anche il Tempio Zhaojue, risalente al VII secolo, che fin dalla sua inaugurazione è stato preso a modello per molti templi buddhisti giapponesi e del Sud-est asiatico. Nei primi anni della dinastia Qing, il tempio fu sottoposto a un’ampia opera di ristrutturazione sotto la supervisione di Po Shan, un famoso monaco buddhista che fece realizzare canali e boschetti attorno al complesso. Purtroppo sono pochi gli elementi originali sopravvissuti alla Rivoluzione Culturale, ma quelli ricostruiti sono comunque incantevoli e meritano di essere visitati.

L’essenza spirituale di Chengdu è incarnata dai pittoreschi parchi dei templi, luoghi dall’atmosfera amena e estremamente rilassante. Il Tempio dell’Ariete Verde, sorto all’interno del Parco della Cultura, è il tempio taoista più antico e vasto della città, ed è valorizzato dalla presenza di una famosa statua bronzea raffigurante una capra e da una pagoda ottagonale che si regge grazie ad un sistema di incastri, senza l’utilizzo di bulloni né picchetti.

Circondato da suggestivi giardini, il Cottage di Du Fu è l’antica e umile dimora del venerato poeta della dinastia Tang; nato nella provincia dello Henan, Du Fu abitò a Chengdu per quattro anni, durante i quali compose oltre 200 poesie dedicate ai temi della vita quotidiana della gente umile che viveva e lavorava intorno a lui. Accanto al Parco Nanjiao sorge il Tempio Wuhou, completamente immerso in giardini adornati da cipressi muscosi i cui rami ombreggiano i vialetti. Il tempio fu costruito in onore di svariati personaggi illustri del periodo dei Tre Regni (220-80 d.C.), tra cui l’imperatore Liu Bei e il leggendario stratega militare Zhuge Liang, che fu immortalato in uno dei classici della letteratura cinese, il Romanzo dei Tre Regni. Subito a est del Tempio di Wuhuo si snoda la Jinli Gujie, una strada antica intorno alla quale si è sviluppato un quartiere residenziale interessante per la commistione di vecchio e nuovo.
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Per quanto riguarda l’aspetto museale, Chengdu presenta alcune eccellenze a livello nazionale. Il museo più importante della città è senza dubbio il Museo del Sito di Jinsha, un ampio complesso che include un edificio che mostra il luogo degli scavi, durante i quali fu riportato alla luce un vasto sito che custodiva alcune rovine del regno di Shu, e un altro nel quale sono invece esposti i reperti. Per comprendere meglio alcune caratteristiche di questa bella regione si può invece passare in rassegna il Museo Universitario del Sichuan, che vanta una collezione di manufatti particolarmente rappresentativi per quanto concerne i settori dell’etnologia, del folklore e delle arti tradizionali.

Una delle più visitate attrattive turistiche di Chengdu è la Giant Panda Breeding Research Base, che si trova circa 10 chilometri a nord del centro cittadino. Questo centro di ricerca, che ospita quasi 50 esemplari di panda gigante e panda rosso, concentra i propri sforzi nella creazione di condizioni confortevoli alla riproduzione di questi animali, notoriamente poco inclini all’accoppiamento. Nel museo annesso al sito sono state allestite alcune mostre dettagliate sull’evoluzione, i comportamenti abituali e gli habitat dei panda, oltre che sugli sforzi profusi per la conservazione di questa simpatica specie.

Il clima è subtropicale umido e monsonico, caratterizzato da inverni non particolarmente freddi e da estati lunghe e molto calde. Tra i mesi di dicembre e febbraio le temperature oscillano mediamente tra 3 e 8 gradi, mentre in estate, tra giugno e agosto, i valori salgono fino ad essere compresi tra 25 e 29 gradi, con occasionali picchi di poco superiori ai 30. Le precipitazioni sono scarse per quasi tutto l’anno eccezion fatta per i mesi di luglio, agosto e in parte settembre, quando possono cadere fino a 250 mm di pioggia ciascuno. I periodi migliori per visitare la città coincidono con la primavera e l’autunno, stagioni contraddistinte da condizioni atmosferiche stabili e da temperature miti.

L’Aeroporto di Shuangliu sorge 18 chilometri a ovest della città ed è collegato da numerosi voli con tutte le maggiori città cinesi; tra le principali destinazioni nazionali raggiungibili direttamente da Chengdu ci sono Pechino, distante 2 ore e mezzo, Dalian, Shangai, Xi’an e Kunming. La stazione ferroviaria più importante è la Stazione Nord, da cui partono quotidianamente bus diretti a Kunming, Emei, Chongqing, Pechino e Xi’an, mentre Xinnanmen, ufficialmente denominata Tourism Passenger Transport Centre, è la principale autostazione, con servizi per la maggior parte delle destinazioni del Sichuan. I trasporti urbani sono regolati da numerose linee di autobus, anche se il traffico è spesso congestionato, così che sono molti quelli che decidono di muoversi in bicicletta nonostante l’aria ai limiti della respirabilità a causa dell’inquinamento.
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