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Morombe, cittą costiera del Madagascar: tra spiagge e mare

Non si può certo dire che Morombe deluda le aspettative dei turisti che ogni anno la scelgono come meta delle proprie vacanze. Il villaggio di pescatori a metà strada tra Toliara e Morondava, sulla costa sud-occidentale della regione di Atsimo-Andrefana, è infatti una perla di rara bellezza in cui turismo ecologico e relax balneare si sposano a meraviglia, anche grazie al numero non eccessivo di visitatori. Traducibile letteralmente come “grande spiaggia”, Morombe è essenzialmente una località marittima, anche se mancano i servizi e le strutture recettive che ormai contraddistinguono molte cittadine costiere del Madagascar.

Nonostante lo sviluppo degli ultimi anni, la zona di Morombe può ritenersi ancora isolata dal turismo di massa che ha in parte compromesso il fascino di alcune magnifiche destinazione della costa malgascia. Qui, come nella vicina Andavadoaka, le spiagge, ma anche le tradizioni e la cultura tramandata nei secoli dai pescatori, si sono conservate intatte e risplendono come in passato. Sole, mare e cultura sono infatti gli ingredienti principali di un soggiorno a Morombe, dove vi sembrerà di compiere un salto indietro nel tempo osservando i pescatori che ogni giorno all’alba tornano a terra con le reti piene di pesce ed i colori che contraddistinguono sia gli spazi antropizzati che i luoghi naturali.

Ad attrarre i visitatori sono essenzialmente la tranquillità delle spiagge, la ricchezza della vita marina ed il ritmo di vita rilassante, ideale per staccare la spina dallo stress della vita quotidiana per qualche giorno. Non c’è niente di meglio che indossare maschera, pinne e boccaglio e dedicare la giornata ad osservare dal pelo dell’acqua i coloratissimi fondali, abitati da decine di specie animali e vegetali, dove i riflessi del sole generano incredibili spettacoli di luci ed ombre. Rimanendo con i piedi ben saldi sulla terraferma, a luglio e agosto, è facile avvistare le balene che migrano verso il Canale di Mozambico, ma l’attività più apprezzata è senza dubbio il birdwatching, data l’eterogeneità di specie di uccelli che popolano la regione.

Grazie al clima caldo per tutti i 12 mesi dell’anno non esiste un periodo migliore di altri per visitare Morombe, ma andrebbero evitati i mesi tra gennaio e marzo, quando la stagione delle piogge porta frequenti e abbondanti precipitazioni un po’ su tutto il paese. La media delle temperature massime è 30 gradi, anche se talvolta la colonnina di mercurio può salire fino oltre i 40, mentre nei mesi di giugno e luglio i valori calano leggermente. Specialmente in concomitanza con le piogge, il tasso di umidità può salire a livelli molto alti, contribuendo ad una fastidiosa percezione di afa che solo le brezze provenienti dal mare riescono a spezzare.

Morombe è servita da un piccolo scalo aereo situato neanche 2 chilometri a sud-est del nucleo centrale dell’abitato. I voli della compagnia Air Madagascar collegano la città a Morondava e Toliara, anche se il servizio effettua poche corse alla settimana, caldeggiando i visitatori ad informarsi per tempo sui giorni e gli orari di partenza degli aerei. Per raggiungere Morombe via terra da Toliara occorre coprire i 285 chilometri di strada dissestata e polverosa che le separano, impiegando all’incirca 18 ore; questa tratta, ma anche quella tra Morombe e Morondava (12 ore), è percorsa con buona frequenza da autobus non troppo puntuali, ma nel complesso dignitosi. Per i più avventurosi si consiglia il viaggio da Ifaty o Morondava in piroga, mettendo però in preventivo diversi giorni di navigazione e ricordando di fare abbondanti scorte di cibo e acqua prima della partenza.
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