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Madagascar: viaggio nella quarta isola del mondo, cosa vedere e sapere

Madagascar, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Madagascar è una delle terre più affascinanti, remote e selvagge del nostro pianeta.
L'isola, la quarta al mondo per dimensioni, fa parte del continente africano, anche se si è staccata da questo circa 140 milioni di anni fa e sta lentamente andando alla deriva nell'Oceano Indiano.
In realtà, il Madagascar è un arcipelago composto da oltre 250 tra isole e scogli, per un totale di 5000 km di costa. È facile dunque capire perché tanta gente, tra cui molte coppie in luna di miele, scelgano questa meta per le proprie vacanze.
Non è però soltanto per il mare che i turisti decidono di viaggiare in Madagascar: qui si trova almeno il 5% delle specie floreali ed animali ad oggi conosciute, e la cosa incredibile è che molte di queste non si possono trovare altrove.

Nella storia del Madagascar si fondono la mitologia e la realtà, ragion per cui i malgasci dicono di essere i discendenti del popolo Vazimba, composta da uomini bassi (forse i Pigmei?) che giunsero per primi sull'isola. Gli studiosi ritengono però che i primi ad avere colonizzato il Madagascar siano stati gruppi provenienti dal sud-est asiatico, prima che alcune popolazioni di etnia bantu vi giungessero.
Fu poi la volta degli Arabi, i cui abili navigatori conoscevano ogni palmo dell'Oceano Indiano, e soltanto nel 1500 arrivarono gli europei con le navi portoghesi di Diogo Dias.
Come quasi tutta l'Africa, anche il Madagascar fu soggetto al colonialismo e alla tratta degli schiavi. Ci fu poi il periodo dei regni locali e quello della colonia francese, che tra varie vicissitudini si mantenne fino al 1960, quando l'isola ottenne l'indipendenza.
Tra colpi di stato e periodo di governo democratico durante gli ultimi cinquant'anni, il paese è giunto ad oggi con infrastrutture decisamente malmesse (soprattutto le strade) ma con un enorme potenziale turistico da sfruttare. Vi proponiamo quindi qualche idea per un viaggio in Madagascar tra i principali luoghi d'interesse di questo straordinario paese.

La capitale è Antananarivo, detta comunemente Tana, città di quasi due milioni di abitanti caotica e affollata disposta su una serie di colline nella parte centrale del Madagascar. Le attrazioni, o quantomeno gli edifici più caratteristici della città, si trovano nella Haute Ville (la città alta) e comprendono musei, palazzi dell'epoca coloniale e il Rova, un palazzo fortificato (distrutto nel 1995 da un incendio) che domina Antananarivo. La capitale, in quanto tale, è anche il migliore punto logistico per organizzare viaggi ed escursioni nel paese sia con mezzi collettivi – i famosi taxi-brousse o gli aerei – che con auto a noleggio.

Non distante da Antananarivo (21 km a nord), la località di Ambohimanga è l'antica capitale del regno malgascio. Qui ci viveva il re e la collina dove sorge il villaggio è considerata; per questo è un luogo molto importante per la popolazione locale. Si possono visitare alcuni palazzi storici, come quello di Andrianampoinimerina (che assomiglia però più a una capanna) e altri santuari. Si tratta dell'unico sito del Madagascar che sia Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO per ragioni culturali e, data la vicinanza dalla capitale, può essere una buona occasione per un'escursione da fare in giornata.

L'immersione nella natura del paese può cominciare dal Parc National d'Andringitra, circa 400 km a sud di Antananarivo.
Questo è il luogo perfetto per gli amanti del trekking, visti gli oltre 100 km di sentieri segnalati lungo le valli di Namoly e dello Tsaranoro e sui versanti delle montagne come il Pic Boby (2658 metri s.l.m.) e o il Pic Dondy (2195 metri s.l.m.). Nonostante la maervaiglia di questo luogo, per diverse ragioni – tra cui le pessime condizioni delle strade per arrivarci – il parco è visitato da meno di duemila turisti all'anno, per cui è assai probabile che abbiate il parco tutto per voi. La superficie complessiva del Parco Nazionale di Andringitra supera i 31.000 ettari ed è uno dei sei parchi che compongono le Foreste pluviali di Atsinanana, che l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 2007. Delle Foreste pluviali di Atsinanana fanno parte anche il Parco Nazionale di Andohahela, il Parco Nazionale di Masoala, il Parco nazionale di Ranomafana, il Parco Nazionale di Zahamena e il Parco Nazionale di Marojejy. Quest'ultimo, in particolare, si trova nel nord-est del paese ed è disseminato di torrenti e cascate in mezzo alla giungla.
Questo è l'habitat del sifaka candido, primate appartenente alla famiglia dei lemuri e caratterizzato da un pelo bianco e setoso, e per chi fosse desideroso di osservare questi incredibili animali, segnaliamo che ottenendo il permesso all'ingresso alla Marjorey Nature Reserve, si ottiene anche quello per entrare nella Réserve Spéciale d'Anjanaharibe-Sud, una porzione del parco intatta e selvaggia, dove vive l'indri, un'altra specie di lemure famosa per il suo verso lamentoso.

Sulla sponda occidentale del Madagascar si può continuare il viaggio nella natura al Parco Nazionale Tsingy di Bemaraha, anch'esso Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO, i cui famosi pinnacoli calcarei frastagliati (gli tsingy, appunto) sono il frutto di secoli di lavoro incessante di acqua e vento. L'attività principale nel parco è quella di cimentarsi con le vie ferrate, le passerelle e i pertugi dentro alle grotte che si trovano in prossimità di questo spettacolo. Per godere appieno di un'esperienza presso gli Tsingy di Bemaraha è consigliabile essere quantomeno in buona forma fisica, ma le guide sanno comunque come coinvolgere e aiutare anche chi avesse qualche difficoltà.

Più a sud, la località costiera di Morondava è famosa soprattutto per uno splendido viale alberato, l'Allée des Baobabs, un tratto della statale (RN8) in direzione Belo-sur-Tsirihibina fiancheggiato da imponenti baobab, alcuni dei quali vecchi di migliaia di anni. L'immagine è di quelle bucoliche da cartolina e ovviamente al tramonto l'affollamento per scattare le fotografie migliori rischia di rovinare la magia del luogo, ma tant'è: il baobab è uno dei simboli dell'Africa e non ci si può sottrarre al rito delle foto ricordo.

Se siete amanti dei viaggi on the road, il Madagascar saprà accontentarvi in tutte le maniere: le strade sono generalmente pessime per le loro condizioni, per cui ogni tipo di imprevisto può capitare in qualsiasi momento. Buche, allagamenti, fiumi che attraversano il tracciato: il fuoristrada è probabilmente l'unico mezzo con il quale si può pensare di viaggiare nel paese.
La famosa RN5, una strada statale sulla costa nord-orientale del Madagascar, è di sicuro la migliore (o la peggiore, a seconda dei punti di vista) esperienza che vi possa attendere se avete lo spirito giusto per affrontare i contrattempi, e non stupitevi se per attraversare un guado caricheranno la jeep su una zattera di fortuna. Qui è la norma.

Non abbiamo ancora parlato di mare che, come si può intuire, per la sua bellezza è di quelli che si vedono in pochi altri luoghi nel mondo. Tra le mete marittime più conosciute c'è sicuramente l'Île Sainte-Marie, un'isola stretta e allungata proprio di fronte alla costa percorsa dalla RN5. SI tratta di una località molto turistica, dove si trovano hotel, infrastrutture e ristornati, soprattutto nella parte meridionale. Nella zona nord dell'isola, invece, è possibile trovare spiagge selvagge e villaggi che vivono la propria vita tranquilla senza il flusso costante dei turisti. L'Île Sainte-Marie è circondata dalla barriera corallina, per cui è anche un ottimo luogo per dedicarsi allo snorkelling e alle immersioni.
Immediatamente a sud dell'estremità meridionale dell'isola se ne trova un'altra, decisamente più piccola, ma non meno bella: è l'Île aux Nattes (o Nosy Nato), raggiungibile con la piroga e, talvolta, con la bassa marea può anche a piedi. Gli elementi dell'isola paradisiaca ci sono tutti: mare cristallino, spiagge bianche, palme e barriera corallina. Vi si può soggiornare dato che ci sono alcune strutture ricettive ed è una delle mete più ambite di tutto il paese.

La Great Reef, la grande barriera corallina si trova però nel mare a sud-ovest del Madagascar, indicativamente di fronte alle cittadine di Toliara, Andavadoaka e Anakao.
Andavadoaka, in particolare, è un piccolo villaggio che propone sistemazioni in bungalow sulla spiaggia bianca e soprattutto la possibilità di praticare le immersioni in uno dei fondali più spettacolari del paese; animali e piante acquatiche accompagnano i fortunati visitatori subacquei durante la loro esperienza in questo mare fantastico.
Non distante da Andavadoaka si trova uno dei luoghi più amati dai fotografi naturalisti di tutto il mondo. È un luogo magico, abitato dai fenicotteri rosa: stiamo parlando del lago Ihotry, uno specchio d'acqua salata dove ogni mattina giganteschi stormi di questi affascinanti uccelli arrivano per mangiare.

Cambiando completamente location e spostandoci 2000 km più a nord, una delle località turistiche di mare più conosciute è quella di Nosy Be (la Grande Isola), in mezzo a una baia nel nord-ovest del paese.
È la meta più famosa del Madagascar e per questo anche la più inflazionata, e per certi versi l'idea di isola tropicale paradisiaca è stata completamente snaturata dal turismo di massa e da tutto ciò che ad esso è correlato, tra cui le truffe ai danni dei turisti e la triste fama di essere divenuta meta di turismo sessuale. Le autorità hanno comunque già inasprito le pene e stanno cercando di arginare questo fenomeno, ma per il resto l'isola, dal punto di vista naturalistico, è un vero gioiello e spostandosi nell'interno si possono scoprire luoghi magici come le piantagioni di cacao o di vaniglia, o la Réserve Naturelle Intégrale de Lokobe.
In generale il mare e tutte le attività correlate, come le immancabili immersioni, sono quanto di meglio Nosy Be abbia da offrire: agenzie e operatori turistici offrono escursioni di ogni genere nei fondali migliori, sia attorno all'isola che nelle isole vicine come Nosy Sakatia, Nosy Tanikely, Nosy Komba o le più distanti Nosy Iranja e Nosy Mitsio. Da Nosy be partono anche le crociere in catamarano verso l'arcipelago delle Isole Radama.

Se vi trovate al nord, dopo avere trascorso un po' di tempo a Nosy Be, potreste fare ritorno sulla “terraferma” malgascia visitando la città di Diego Suarez, detta anche Antsinarana. Situata all'estremo nord del Madagascar, è uno dei principali porti del paese (e per questo tappa delle navi da crociera) ed è dotata anche di un aeroporto collegato da voli quotidiani ad Antananarivo e settimanalmente a Nosy Be.
La sua architettura coloniale è particolarmente interessante e un tour nelle sue strade permette di scoprire la storia locale attraverso la visita degli edifici più simbolici della città.

Clima
Il Madagascar è un paese molto grande e molto variegato dal punto di vista paesaggistico. Si va dalle aree desertiche a quelle ricoperte da una folta giungla, dalle zone di alta montagna alle spiagge tropicali. Per questo vi si possono trovare diverse regioni climatiche e non esiste un periodo migliore in assoluto per recarsi in viaggio.
Tuttavia, a livello generale, si può dire che la costa orientale sia battuta dalle piogge durante tutto l'anno a causa di un clima tropicale, mentre la parte sud-occidentale del paese sia quella più secca, se non proprio desertica. La bassa stagione corrisponde ai mesi gennaio, febbraio e marzo, quando abbattono sull'isola i cicloni durante la stagione delle piogge e molte strade diventano inaccessibili. L'alta stagione è quella compresa tra luglio e ottobre, soprattutto perché arrivano i turisti europei, così come durante il periodo di Capodanno.
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo sul clima del Madagascar.

Come arrivare
Il Madagascar è collegato all'Europa (soprattutto Parigi, Amsterdam e Istanbul) da frequenti voli che spesso fanno scalo a Nairobi o alle Mauritius. L'aeroporto internazionale di riferimento è quello di Antananarivo, da dove ci si può poi spostare con un volo interno verso altre destinazioni.
Le strade, come detto, sono tendenzialmente in pessime condizioni e una pioggia abbondante può compromettere seriamente i programmi di viaggio: considerate che molte agenzie di noleggio auto obbligano i turisti ad ingaggiare anche un autista. Dipende tuttavia dall'itinerario.
I taxi-brousse sono furgoncini collettivi e sono consigliabili – in quanto economici – solo se avete molto tempo a disposizione.

Per entrare nel paese è necessario il passaporto avente almeno sei mesi di validità residua. Per maggiori informazioni, consigli alla dogana e sicurezza nel paese potete leggere il nostro articolo sui documenti necessari per un viaggio in Madagascar.
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