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Le foto di cosa vedere e visitare a Antsiranana

Antsiranana: cosa vedere tra le baie di Diego Suarez

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Antsiranana è la principale località nel nord del Madagascar. Un tempo, fino agli anni Settanta, questa cittadina di 80.000 abitanti (oltre 250.000 se si considera l'intera area urbana) era conosciuta con il nome di Diego Suarez, in onore al navigatore portoghese che per primo era giunto nella baia nel XVI secolo. Oggi, nonostante sia ufficialmente conosciuta con il nome malgascio, mantiene nell'uso comune entrambi gli appellativi.

Ci sono tracce della presenza umana in questa regione fin dal VII secolo d.C., ma è soltanto dalla sua “scoperta” da parte degli europei che inizia la storia della città per come la conosciamo oggi. È sempre in questa zona che nel XVII secolo sarebbe stata fondata dai pirati la repubblica di Libertalia, ispirata ai principi anarchici e libertari. In realtà, seppure citata nel libro A General History of the Robberies and Murders of the most notorious Pyrates del capitano Charles Johnson, non ci sono prove certe della sua esistenza.
Nel XIX secolo l'arrivo dei Francesi determinò non solo l'occupazione militare del territorio, ma anche un grande sviluppo della città.
Durante la Seconda guerra mondiale Diego Suarez passo per alcun anni sotto il controllo inglese, prima di tornare, nel 1946, in mano francese. Con l'indipendenza del Madagascar del 1960 e la successiva partenza delle truppe francesi, Diego Suarez ha cominciato una nuova vita.

Nonostante la città non abbia grandi attrazioni turistiche da offrire, merita comunque una visita anche solo per il fatto di affacciarsi sulla seconda baia naturale più grande al mondo dopo quella di Rio de Janeiro.
La baia di Antsiranana – protetta dal Cap d'Ambre,il capo più settentrionale di tutto il Madagascar – ha uno sviluppo costiero di 156 km ed è a sua volta divisa in quattro baie più piccole, rispettivamente la baie du Tonnerre, la baie des Cailloux Blanc, il Cul de Sac Gallois e la baie des Français. Proprio come quella di Rio qui si trova un pan di zucchero (detto Nosy Lonja), meno alto di quello carioca, ma sempre spettacolare nell'insieme paesaggistico.

Il punto in cui l'Oceano Indiano, ad est, s'insinua nella baia, è piuttosto stretto (appena 1 km l'apertura del braccio di mare), mentre sul lato opposto, a ovest, dominano il paesaggio l'Ankaray (295 m) e il tavolato del Windsor Castle (393 m).
Il profilo d'insieme della baia sembra legato a un'antica erosione fluviale guidata da faglie; larghe vallate orientate in senso nord-sud poi ovest-est raggiungevano il mare nel punto dell'attuale varco. Un collasso generale dell'estremo nord dell'isola avrebbe provocato l'inondazione delle basse valli sotto forma di ampie rias. Il movimento di ribaltamento non sarebbe avvenuto unicamente in senso sud-nord, ma anche in senso est-ovest, a giudicare dal sollevamento delle formazioni di dune e di scogliere della costa orientale rispetto all'insabbiamento sistematico del litorale occidentale secondo lo schema classico delle coste subsidenti d'inondazione.

Antsinarana e la sua baia sono oggi una meta quasi obbligata delle navi da crociera che solcano l'Oceano Indiano, e le migliaia di turisti che sbarcano in città per qualche ora trasformano completamente il ritmo solitamente placido della vita locale. Un giro tra la zona turistica di rue Colbert e uno più ampio per osservare gli edifici coloniali sono il preludio alla sosta nei mercati o nei negozi di souvenir per chi si ferma ad Antsinarana poche ore, ma chi decidesse di prendersi il tempo per scoprire la città, potrebbe fare un salto all'ufficio turistico per informarsi sugli itinerari da percorre a piedi in città o sui tour organizzati nel territorio circostante.
Tra le escursioni consigliate ci sono quelle alla Montagne d'Ambre, alle formazioni rocciose appuntite del Parco dei Tsingy Rouges, il paesaggio lunare della Riserva di Ankarana, al picco del Windsor Castle o alle Trois Baies (baia Sakalava, baia delle Dune e baia dei Piccioni) dove si trovano splendide spiagge di sabbia bianca e un invitante mare cristallino. Al di fuori della baia, invece, la laguna del Mer d'Emeraude (Mare di Smeraldo) è un luogo straordinario per chi ama lo snorkeling nella barriera corallina.
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Antsiranana, o Diego Suarez, è una città che merita di essere scoperta giorno dopo giorno. È da secoli uno dei principali porti del Madagascar e, come tutte le città portuali, nasconde segreti e storie da raccontare. Prendetevi il tempo per visitarla ed entrare nel suo ritmo di vita. Nonostante le distanze e le condizioni delle strade, questo resta uno dei migliori punti per organizzare gli spostamenti nel paese.

Clima
A Diego Suarez esistono due stagioni climatiche ben distinte: quella delle piogge è compresa tra dicembre e aprile, mentre quella secca va da maggio a novembre. Le temperature sono comprese tra i 25 e i 30°C durante tutto l'anno (con picchi di caldo in dicembre-gennaio), mentre gli alisei (qui chiamati Varatraza) soffiano soprattutto tra maggio e novembre.

Come arrivare
Antsiranana è una tappa delle crociere che toccano lil Madagascar, per cui molti visitatori vi giungono proprio a bordo delle grandi navi che settimanalmente attraccano nel suo porto.
La città dispone anche di un aeroporto internazionale collegato da voli giornalieri alla capitale Antananarivo, a Nosy Be (tre volte alla settimana), Majunga, Sambava, Mayotte e all'Isola di Réunion.
I trasporti terrestri verso praticamente tutte le località del paese si effettuano con i taxi-brousse (furgoncini collettivi) che impiegano circa 24 ore da/per Antananarivo, un'ora per Ramena, 18 ore per Majunga e 5 ore per Ankify (da dove si può prendere una barca che conduca a Nosy Be). Per altre destinazioni consigliamo di informarvi sul posto circa la durata del viaggio e gli orari di partenza.


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