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Clima del Madagascar, temperature medie e quando andare

Madagascar, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

E' una meta di vacanze tra le più affascinanti del mondo: grazie al suo isolamento dal continente africano, concretizzatosi circa 140 milioni di anni fa, l'isola ha creato una biodiversità. incredibile, con specie autoctone che non hanno pari nel resto del pianeta. Il Madagascar si è quindi sviluppato in completo isolamento, ed anche l'uomo non è riuscito a condizionarne la sua evoluzione, dato che è arrivato qui piuttosto tardi, non più di 2.000 anni fa dalle sponde orientali dell'Oceano Indiano.

Il suo clima è dominato dagli alisei, i venti costanti legati alla cella di Hadley e che spirano da sud est verso nord-ovest, e che hanno origine nell'Oceano Indiano dove si trova un anticiclone, un centro di alta pressione atmosferica che cambia stagionalmente la sua latitudine sul mare, a seconda di come sono inclinati i raggi solari. Per questa ragione il Madagascar tende ad avere due macro stagioni principali: la calda stagione delle piogge da novembre ad aprile, ed una stagione più fresca e secca, che va da maggio a ottobre, il tutto però condizionato dalla orografia dell'isola che estendendosi da nord a sud, funge da barriera ai venti, generando regimi pluviometrici diversi tra le due coste principali dell'isola: ad esempio sulla costa est piove in modo significativo in tutti i mesi dell'anno anche durante il periodo meno vocato alle precipitazioni

Certamente la costa orientale è quella maggiormente esposta ai venti alisei, ed è quindi la parte più piovosa dell'isola, con le precipitazioni che tendono ad aumentare con la quota, per effetto orografico, ed al diminuire della latitudine, per la maggiora consistenza del monsone estivo. In particolare si possono individuare diverse 6 province climatiche: il Nord, la costa est, la foresta pluviale di sud-est, la foresta tropifila di sud-ovest, la foresta tropofila occidentale, e l'altopiano centrale.

Il Nord
la punta settentrionale del Madagascar risulta più scarsamente popolata, anche perchè questa regione risulta isolata dal resto del paese dalla robusta catena montuosa di Tsaratanana, che tocca i 2.876 metri con la cima del Maromokotro, la più elevata di tutta l'isola. Essendo la porzione dell'isola più vicina all'equatore, presenta la classica stagione delle piogge invernali, che dura circa 5 mesi, ed una stagione prevalentemente secca che si prolunga per quasi sette mesi, ideali per chi volesse compiere delle belle giornate di mare. Le temperature sono di circa 28-29 gradi nei valori massimi in inverno, poco più alte in estate, con valori di 30-32 °C, più elevati tassi di umidità. Ad esempio l'arcipelago di Nosy Be, e località come Nosy Komba e Nosy Iranja fanno parte di questa provincia climatica. Questa zona settentrionale del Madagascar possiede quindi un'identità a sé stante, con insenature isolate, lagune tranquille, promontori battuti dal vento, praterie e foreste pluviali sulle montagne più alte, in pratica un riassunto di tutte le diversità del Madagascar, una tavolozza infinitamente varia ed ampia di paesaggi, etnie, fauna e flora.

L'Est
Grazie al clima caldo-umido e ricchissimo di piogge, la costa orientale è anche molto fertile, con una eccezionale concentrazione di fauna e una flora uniche, ed oltre ad essere un “must” per i veri amanti della natura è in gran parte ancora da scoprire. La costa est riceve valori mediamente di circa 3500 millimetri di piogge all'anno, ma purtroppo questa regione è nota non solo per un clima caldo e umido in cui possono insorgere febbri tropicali endemiche, ma anche per i cicloni distruttivi che si verificano durante l'apice stagione delle piogge, in arrivo principalmente dalla direzione delle Isole Mascarene. Le massime raggiungono i 30 °C nei mesi estivi, con picchi tra dicembre e febbraio, mentre in inverno possono scendere a valori intorno di 24 °C. Con le variazioni di altitudine tenete conto che le temperature calano di circa 6-7 °C ogni 1000 metri di quota.

La foresta pluviale di sud-est e la foresta tropofila di sud-ovest
Il sud del Madagascar presenta due caratteristiche contrapposte: L'oriente umido e l'occidente decisamente più secco, in pratica la parte est è caratterizzata da precipitazioni più abbondanti che alimentano le foreste pluviali della regione, mentre le piogge decisamente più scarse ad ovest consentono una foresta di tipo deciduo (o tropofila) quindi con vegetazione meno fitta e paesaggi che vi via si trasformano in savane procedendo verso nord, dove diminuisce ulteriormente l'apporto di piogge. Dal punto di vista termico le temperature risultano più alte ad ovest (33 °C come massime estive) e leggermente più basse nel settore orientale (2-29 °C), tuttavia le temperature percepite sono forse più elevate ad occidente per via delle condizioni più afose, dettate dai più alti livelli di umidità.

L'Ovest
Protetta dalle alte montagne ed altipiani dell'interno, la costa occidentale si presenta come la zona più secca del Madagascar, e la vegetazione qui risulta meno fitta, ma non per questo meno spettacolare: è qui che troviamo i baobab più belli, lungo la cosiddetta Allée des baobabs o Avenue des baobabs, uno dei luoghi più fotografati dell'isola al tramonto. Il regime pluviomentrico della zona è assolutamente monsonico: piogge anche abbondanti tra dicembre e marzo, e secco anche totale in inverno, comunque con poche piogge da aprile a novembre. Le temperature raggiungono massime di circa 32°C che scendono invece a valori di 28-29 C tra luglio ed agosto.

Gli altopiani centrali
Perché le piogge vengono scaricate in gran parte nel versante est, gli altopiani centrali hanno pluviometrie sensibilmente più secche e, a causa della quota, anche regimi termici più freschi. Però durante la stagione estiva i temporali sono comuni e localmente possono essere di forti intensità. La capitale Antananarivo riceve praticamente tutti i suoi 1400 millimetri di pioggia nel periodo compreso tra novembre e aprile. La stagione secca è piacevole e pieno di sole, anche se un po fredda, soprattutto alla mattina. Anche se le gelate sono rare in Antananarivo, sono comuni ad altitudini più elevate. Durante questo periodo invernale, i cieli blu del altopiani centrali intorno Antananarivo sono considerati da molti tra i più limpidi e belli del mondo.

Ricordiamo inoltre che il Madagascar subisce ogni tanto l'impatto dei cicloni tropicali, quelli che gli americani chiamano Uragani. Di solito il rischio aumenta tra gennaio e marzo, e nelle storia del Madagascar sono stati registrati dei cicloni disastrosi come quello denominato Geralda che nell'aprile del 1994, produsse ingenti danni , o come il tristemente famoso Ciclone Gafilo, che uccise poco meno di 290 persone nel 2004.

In definitiva per chi si reca in Madagascar il periodo migliore per il viaggio è sicuramente la stagione invernale, più secca in cui anche gli spostamenti nell'interno sono più facili. Per chi vuole fare una vacanza di mare è meglio privilegiare il nord e l'ovest, ed in valigia è comunque mettere abbigliamento leggero, qualche mantella per le piogge, specie se si va nell'estate malgascia, ma anche qualche capo più pesante se si ha intenzione di visitare gli altopiani dell'interno, dove si possono superare i 2.000 metri di altitudine.
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 Pubblicato da - 13 Novembre 2012 - © Riproduzione vietata

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